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NEWS

Chiusura estiva ISREBO

L'Istituto sarà chiuso dal 10 al 28 agosto.
Per comunicazioni e contatti scrivere a:
isp-res@iperbole.bologna.it


Accordo Fondazione del Monte - ISREBO

Firmato documento per la valorizzazione dell'archivio dell'Istituto all'interno del progetto "Bologna: città degli archivi".


L'attività di ISREBO ai Mondiali Antirazzisti 2010

Ecco il resoconto degli eventi organizzati dal nostro Istituto nell'ambito dei Mondiali Antirazzisti (di Vittorio Martone, Press Area).
Clicca sul link!


(http://www.mondialiantirazzisti.org/mondiali/index.php?option=com_content&task=view&id=209&Itemid=96&lang=it)


Premio "Nicola Gallerano" tesi di dottorato in storia contemporanea XIII edizione - 2010

L'Istituto romano per la storia d'Italia dal fascismo alla Resistenza, con i fondi messi a disposizione dalla famiglia Gallerano, bandisce il concorso al premio annuale intitolato al la memoria del docente.

I temi delle tesi dovranno vertere su:
-Popolazioni civili e comportamenti collettivi durante le guerre del Novecento
-PCI, sinistra e democrazia nella storia d`Italia
-Memoria ed uso pubblico della storia
-L`Italia tra le due guerre
- Roma e il Sud nell`Italia repubblicana
L`entità del premio è di euro 1500,00

Per informazioni rivolgersi a
mail : irsifar@libero.it
tel. : 06/6861317


Porzus

L'opinione della Storica Alessandra Kersevan

Alla luce dei recenti avvenimenti riguardanti Porzus la Kersevan ha tenuto il 31 maggio scorso a Udine una conferenza stampa sulla vicenda presentando nuova documentazione


Liberi di (R)esistere 21/23 Maggio 2010

Festa partigiana a Casalecchio di Reno

Per Informazioni:
anpicasalecchio@myspace.com

Tel. 328.8754032

"Liberi di (R)esistere" è la
Prima festa dei partigiani e degli antifascisti di Casalecchio di Reno - 21/23
maggio, promossa dalla sezione ANPI di Casalecchio di Reno.



Venerdì 21 :
inauguazione dela mfesta
inaugurazione del ristorante

Sabato 22:
conferenze e seminari

Domenica 23:
Convegni e spettacoli

....e per l`intero programma delle tre giornate c`è in allegato la brochure dell`evento


(iserbo_1414424651_BrochureFestaResistenzaCasalecchio.pdf)


Sabato 5 Giugno ore 20:30 - Municipio di Galliera

Presentazione dell'Archivio Giovanna Zangrandi.
Intervengono Myriam Trevisan e Roberta Fornasier.


Filmato sul Dr. Carlos L. Collado Martinez

E' stato pubblicato su youtube un filmato sul partigiano costaricano Dr. Carlos L. Collado Martinez.

Un video per ricordare la figura del partigiano costaricano morto a Bologna, nel 1944, durante la seconda guerra mondiale.


(http://www.youtube.com/watch?v=K_Bqq9B6n7A)


Bando per conferimento del Premio "Diana Sabbi"

La Provincia di Bologna bandisce un premio di 2000 euro per tesi relativa alla storia delle donne.

La tesi deve essere stata discussa negli anni 2008, 2009 ed entro il 31 marzo 2010.
Bando integrale e modulistica consultabile sul sito
http://www.provincia.bologna.it/pariopportunita/Engine/RAServePG.php


9 Maggio: Festa dell'Europa

Qui trovate il programma dell'iniziativa promossa a Bologna nel pomeriggio di domenica 9 maggio.


(iserbo_1522409927_9maggio2010Bologna.pdf)


La febbre del fare. Bologna 1945-80 di Michela Mellara e Alessandro Rossi.

Cinema Lumière, 5 maggio e 12 maggio ore 20.15, 26 maggio ore 22.30.
Rassegna curata da Anna Di Martino e Davide Zanza.

La febbre del Fare racconta il fare politica a Bologna dal 1945 al 1980. Curato da M. Mellara e A. Rossi, è una produzione Mammut Film e Cineteca di Bologna: "Il recupero creativo di una memoria colletiva è un dato che riteniamo essere vitale per analizzare e comprendere non solo il passato ma anche, forse soprattutto, il presente".
Maggiori informazioni sul sito www.docintour.eu


domenica 25 aprile Monte San Pietro, ore 10.15. Auditorium Istituto Comprensivo

Nell'ambito della commemorazione interviene Cinzia Venturoli, direttivo Isrebo.

Presso l`Auditorium dell` Istituto Comprensivo di via IV Novembre 4, si svolgerà l`iniziativa rivolta alle scuole e alla cittadinanza che prevede un intervento storico condotto dalla dott.ssa Cinzia Venturoli e la proiezione del lavoro" I deportati di Monte San Pietro" svolto dai ragazzi dell`I.C nell`ambito del progetto S.E.ME.


Tra banchi e cattedre. Stli di insegnamento e apprendimento

Venerdì 23 aprile, Sala di Città, San Lazzaro, ore 17-19.30. Insegnanti e studenti di diverse generazioni si confrontano.

La sezione didattica di Isrebo ha ideato e organizzato in collaborazione col comune di San Lazzaro un incontro/ dibattito sulla scuola pubblica che metta a confronto la scuola degli anni `70 e quella di oggi attraverso il vissuto scolastico dei protagonisti, insegnanti, studenti, presidi e famiglie. L`incontro è aperto alla cittadinanza.


La scuola italiana dal secondo dopoguerra alla vigilia del boom economico. 16 aprile - ore 9.30-17 Scuola primaria Carducci

Convegno nazionale di formazione per il personale della scuola pubblica. Dalle 9.30 alle 13 relazioni degli storici Montino,Antonelli, Del Monaco, Fossati, presiede Gabrielli. Dalle 14.30 alle 17 laboratori tematici per approfondimenti.

Cesp, Landis, Isrebo e Parri promuovono il convegno al fine di proseguire il percorso di ricerca iniziato nel 2005 sulla scuola fascista. Questa nuova tappa mira ad esplorare la scuola che esce dalla seconda guerra mondiale ed affronta gli anni della ricostruzione, della mancata epurazione, del boom economico, della guerra fredda.


Sabato 24 aprile - ore 20:30 - Municipio di Galliera

"I giorni veri: la resistenza di Giovanna Zangrandi"
Lettura spettacolo


RESISTENZE. Incontri per il 65° anniversario della Liberazione

Quattro serate, dal 7 al 28 aprile, organizzate da ISREBO assieme a: ANPI Porto, Uni.Ass.Bo, Centro sociale Costa e Amnesty international.

RESISTENZE
Incontri per il 65° anniversario della Liberazione
Presso il Centro Sociale “Giorgio Costa”
Via Azzo Gardino 48 Bologna

Mercoledì 7 aprile ore 21
“Nuove resistenze nel mondo: la Cina”
La lotta dei difensori dei diritti umani in Cina
Partecipa: Paola De Pirro di Amnesty International
Testimonianze lette da Alessandra Carloni
Chitarra: Antonio Ruggeri

Mercoledì 14 aprile ore 21
“La mia Cefalonia”
A Cefalonia, nel settembre 1943, i soldati e gli ufficiali della Divisione Acqui
rifiutarono di cedere le armi. I tedeschi ne massacrarono migliaia
Incontro con Riccardo Piva, reduce della Divisione Acqui
Partecipa Vincenzo Sardone dell’ISREBO
Alessandra Carloni, voce recitante
Antonio Ruggeri, chitarra

Mercoledì 21 aprile ore 21
“Bella ciao! Donne nella Resistenza”
La parola alle protagoniste
Partecipa la partigiana Amedea Zanarini
Alessandra Carloni, voce recitante
Antonio Ruggeri, chitarra

Mercoledì 28 aprile ore 21
“Ingegneria, la Facoltà della tortura”
Dal 1944 alla Liberazione, la sede della Facoltà di Ingegneria di Bologna fu per
molti partigiani catturati dai repubblichini carcere e luogo di tortura; per alcuni
divenne l’anticamera della morte
Incontro con Renato Sasdelli, autore di “Ingegneria in guerra”, e con il
partigiano Giorgio Righi
Testimonianze lette da Alessandra Carloni
Antonio Ruggeri alla chitarra
In collaborazione con


Guerra e dopoguerra nella valle del Samoggia. le comunità locali e la nascita della democrazia.

Corso di aggiornamento e formazione a cura del Comitato memoriale di Sabbiuno e Isrebo.
Monteveglio 9 aprile 2010

Presso il Centro San Teodoro, si svolgerà il corso di aggiornamento suddiviso in due momenti: la mattinata dedicata ad insegnanti e studenti delle classe medie e il pomeriggio direttamente rivolto ai docenti come spazio laboratoriale per l`individuazione di strategie didattiche basate su fonti di storia locale.
In mattinata sarà prioettato il film documentario "Operazione radium", del regista bolognose Alessandro Cavazza.


(iserbo_486727736_volantinodefinitivo9aprileMonteveglio.doc)


Breve discorso di Tito Menzani dopo la nomina a vicepresidente di Isrebo

Riportiamo la traccia dell'intervento svolto da TITO MENZANI il 16 febbraio scorso come nuovo Vicepresidente dell'ISREBO



Ringrazio il Direttivo per questa nomina, e naturalmente anche l’Assemblea che a sua volta mi ha confermato all’interno del Direttivo; ne sono molto felice e lusingato. Spero di non deludere le aspettative di chi mi ha dato fiducia, e mi riprometto di mettere il mio tempo e le mie competenze al servizio del nostro Istituto. Dato che nella riunione odierna ci sono alcuni soci – vecchi e nuovi – che mi conoscono poco o che non mi conoscono affatto, approfitto di questo spazio per riepilogare in breve il mio percorso professionale e scientifico, e ricordare gli esordi e i successivi sviluppi della collaborazione con Isrebo.
Era il 2001, avevo ventitré anni e mi ero appena laureato in Storia contemporanea all’Università di Bologna, con una tesi sulla storia delle cooperative edili. Il mio relatore, il prof. Fiorenzo Landi, mi propose di continuare a collaborare con lui e mi coinvolse in un progetto di Isrebo che stava prendendo forma proprio in quei frangenti. Si trattava della ricerca Dalla guerra al boom, probabilmente la più vasta ed articolata che l’Istituto abbia mai portato avanti, conclusasi con la pubblicazione di cinque volumi. Assieme a Mirco Dondi, ho contribuito alla stesura del secondo, dedicato agli aspetti socio-economici delle campagne, e – con vari altri autori – all’edizione del quinto, che raccoglie apparati statistici, appendici, e altri materiali.
Contemporaneamente conseguivo il dottorato di ricerca in Storia dell’impresa dei sistemi d’impresa e finanza aziendale presso l’Università di Milano, con una tesi sul movimento cooperativo in Emilia-Romagna, nel periodo compreso tra guerra di Liberazione e gli anni settanta. L’impresa cooperativa diventava così il mio campo d’indagine principale – poi affiancato dall’interesse per la storia dell’industria meccanica e per la storia sociale dello sport –, che mi avrebbe condotto, nell’ambito della borsa post-dottorato, ad una esperienza in Inghilterra, presso la London School of Economics.
Rientrato in Italia, ho ripreso i contatti con Isrebo e ho partecipato alla ricerca La montagna dopo la guerra, curata da Mauro Maggiorani e Paola Zagatti, con due saggi dedicati rispettivamente alle cooperative e alle imprese tradizionali della Comunità montana Cinque Valli, nel periodo che va dalla Liberazione agli albori del terzo millennio. Attualmente sono assegnista di ricerca presso di Dipartimento di Scienze economiche dell’Università di Bologna, dove collaboro con la prof.ssa Vera Zamagni.
Nell’ambito di attività più ludiche – ricreative, ma non solo – ho partecipato con altri membri e amici del nostro Istituto alle ultime due edizioni dei Mondiali Antirazzisti tenutisi a Casalecchio di Reno. Con una squadra scalcinata ma affiatata – ironicamente denominata «I leoni dell’Isrebo» – abbiamo partecipato ad una bella e significativa iniziativa culturale e sportiva, che ha coinvolto alcune migliaia di giovani e meno giovani. Abbiamo fatto conoscere il nostro Istituto, anche grazie ad un piccolo spazio radiofonico, e soprattutto abbiamo concluso la nostra avventura nel torneo di calcetto intonando, congiuntamente alle altre squadre e al pubblico, «Bella Ciao».


Discorso di insediamento

Riportiamo la traccia dell'intervento svolto da ANDREA MARCHI il 16 febbraio scorso come nuovo Presidente dell'ISREBO

UN ISTITUTO AL PASSO COI TEMPI

Ogni tanto la nostra coscienza collettiva e individuale sente il bisogno di ripensare le ragioni fondamentali del proprio stato e delle condizioni che garantiscono equilibrio, sicurezza, chiarezza di intenti e di prospettive, anche nella contesa più aspra e nelle trasformazioni più profonde.
Il guaio è che proprio quando si avverte maggiormente l’esigenza di tali “punti fermi”, per regolare e interpretare contraddizioni che altrimenti appaiono procedere per strade divergenti e pericolose, ci si accorge che il deposito di “valori condivisi” è tristemente povero e molti di tali “valori” si presentano assai deteriorati. Insomma, è come se, mentre ci si occupava di altro, un’astuta talpa avesse corroso molte radici della pianta su cui saltellavamo, così che all’arrivo del turbine (che si sa bene che prima o poi arriva) la stabilità dell’albero rischia di venire meno, facendoci precipitare a terra, con gran rumore di ramaglie e di terreno lanciato in aria.

Uno dei fasci principali di radici dell’immagine utilizzata, uno dei depositi più importanti di cui sopra è costituito dalla nostra memoria storica che, combinandosi con i sedimenti culturali, sociali ed emotivi che andiamo formandoci nell’esperienza di vita, ci permette di leggere il presente e impegnarci per il futuro in modo insieme razionale e sentimentalmente aperto.
La mia impressione è che non siamo messi bene, da questo punto di vista; credo che l’acqua passata sotto i ponti negli ultimi decenni abbia portato via molte opere di difesa e di arginatura, senza sostituirle con altre più adeguate, per illusorie, ingenue o strumentali certezze, per distrazione colpevole, per precisa volontà eversiva.

E’ venuto il momento che chiunque condivida questo abbozzo di analisi (scontando la sua sommaria approssimazione) si senta impegnato a dare una mano, senza se e senza ma, in un’opera insieme di demistificazione e di pulizia (spesso di macerie) del nostro patrimonio di memoria storica, come di consolidamento delle ragioni democratiche non negoziabili che intessono il vivere civile e di creazione di nuovi approdi sociali e individuali di un’umanità che tutti ci racchiude.

L’Istituto Storico Provinciale della Resistenza e della Società Contemporanea nella Provincia di Bologna “Luciano Bergonzini” (ISREBO), per quello che può, vuole essere presente in questo processo e dare il proprio contributo alla città, a tutti i Comuni della Provincia e a tutte le persone che desiderano trovare nel nostro passato (fondamentalmente il XX secolo) occasioni importanti per essere protagonisti della propria esistenza.

I suoi capisaldi operativi restano la ricerca storiografica, accompagnata dalla presenza in eventi e manifestazioni; il lavoro didattico con insegnanti e studenti di ogni ordine di scuola, inteso su spettro sempre più aperto; l’attività documentaria e archivistica. Perché tutto questo sia possibile, occorre il massimo di coinvolgimento dei soci, pubblici e singole persone, che rappresentano il vero “capitale” dell’Istituto e dai quali ci si attendono idee e proposte, sollecitazioni e indicazioni strettamente collegate alle tensioni, agli andamenti, alle urgenze che si avvertono vibrare nella nostra società.

Peraltro, il Luciano Bergonzini si sente parte di una rete, assai articolata e complessa, che comprende il Comune di Bologna; la Provincia; i Comuni della provincia e le loro Associazioni; gli altri Istituti dell’ISMLI e segnatamente il regionale Parri,; Luoghi della Memoria (con una particolare attenzione, anche emotiva, al sistema Monte Sole: Parco e Scuola di Pace); il Cidra e il territorio imolese; l’insieme delle altre istituzioni culturali e di ricerca bolognesi; l’Università; il sistema della scolarità; il sistema dell’impresa, della cooperazione e delle organizzazioni sindacali; il sistema del volontariato organizzato (in primis l’ANPI); altre realtà sociali e culturali. Con tutti questi soggetti intendiamo mantenere, irrobustire, creare relazioni di buon vicinato e di collaborazione, anche privilegiati. Come pure con tutte quelle singole persone che, a diversi livelli di responsabilità e di collocazione, operano nel tessuto sociale e culturale del bolognese (e oltre).

L’Istituto vuole portare nella rete, la propria distintività di proposta e di presenza, tanto nel campo della ricerca, quanto in quello della didattica, quanto in quello della documentazione e degli eventi. Con un tratto che va mantenuto e sottolineato: offrirsi come palestra per i giovani ricercatori e, più in generale, porsi come un punto di riferimento per la costruzione di memoria e la formazione storiografica delle giovani generazioni. Un servizio a cui attribuiamo eccezionale valore (testimoniato dalle 18 pubblicazioni degli ultimi anni).

Le direttrici di lavoro si muoveranno dalle indagini sul fascismo e sulla guerra nei nostri territori, terreni su cui c’è ancora tanto da scavare (un’ottima occasione potrebbe essere rappresentata dalla doppia occasione in corso di configurazione del progetto Linea Gotica e del 150° dell’Unità d’Italia, entrambe promosse a livello regionale. Si tratta certamente di cimenti molto severi e non facilmente affrontabili per la nostra piccola struttura, ma sui quali pensiamo possiamo spendere competenze, qualità e ampia flessibilità di intervento, oltre che una profonda conoscenza del complesso articolarsi del nostro territorio e delle sue sfumature e particolarità); alle tematiche della ricostruzione e del “Miracolo economico”; delle trasformazioni degli anni ’60 e ’70 del secolo scorso; delle tendenze più recenti, con la nostra ormai tipica capacità di muoverci su registri diversi quanto a dimensioni geografiche, sfondi diacronici, settori di indagine, in grado di soddisfare molteplici esigenze e approcci, garantendo sempre serietà e rigore nel lavoro prodotto.

Non c’è nessun velleitarismo in quanto fin qui esposto. Anche se si ha piena consapevolezza dei tempi che stiamo vivendo, non favorevoli, in generale, al programma delineato, come si è ricordato più sopra. La crisi economica complessiva e le difficoltà finanziarie degli enti pubblici non ci renderanno la vita più semplice. Ma questa condizione chiarirà in modo davvero evidente la nostra capacità di essere percepiti come un presidio indispensabile per la coscienza civile delle nostre comunità. Sfida che intendiamo raccogliere con piena responsabilità e ragionevole convinzione di poter far bene.


Donne e lavoro: un'identità difficile. Lavoratrici in Emilia Romagna (1860-1960)

La mostra è aperta sino al 20 marzo presso la sala Atelier Urban center - Sala Borsa - Bologna.


INIZIATIVA RINVIATA A LUNEDI' 12 APRILE

La baracca dei tristi piaceri: il sesso forzato come strategia del nazismo.
Incontro tra Chiara Rosati e Helga Schneider

L'incontro previsto per giovedì 11 marzo a San Lazzaro di Savena (Bo) è stato rinviato ad aprile causa maltempo


8 marzo 2010. Donne e lavoro: un'identità dfficile. Lavoratrici in Emilia Romagna (1860-1960)

La presentazione si terrà l'8 marzo 2010, alle ore 18, presso la sala Atelier Urban center - Sala Borsa, Bologna
Nell'occasione sarà possibile condure una visita guidata alla mostra.

Discuteranno le problematiche connesse alla mostra e al volume Donne e lavoro. un`identità difficile. Lavoratrici in Emilia Romagna (1860-1960) , Collana ERBA, Ibc, Bologna, Compositori 2010, Rossella Ropa e Cinzia Venturoli che hanno curato la mostra e redatto il volume, insieme a Luisa Avellini, docente di Letteratura italiana , Università di Bologna , e Fiorenza Tarozzi, docente di storia contemporanea, Università di Bologna. Coordina l`incontro Rosaria Campioni, Soprintendente per i Beni librari e documentari della egione Emilia Romagna.
Nell`occasione si potrà visitare la mostra che resterà aperta presso la Sala Borsa fino al 20 marzo 2010.


Recensione volume curato da ISREBO "La montagna dopo la guerra"

Sul n. 19 della rivista di studi locali "Al Sas" è uscita una recensione a firma di Giancarlo Dalle Donne del libro "La montagna dopo la guerra. Continuità e rotture nell'Appennino bolognese tra Idice, Setta e Reno: 1945-2000" a cura di Mauro Maggiorani e Paola Zagatti


(iserbo_2123125482_ARTICOLOMONTAGNA.pdf)


Presentazione del volume di Tito Menzani "Il movimento cooperativo fra le due guerre. Il caso italiano nel contesto europeo"

Mercoledì 9 dicembre, alle ore 17.00, presso l'Aula del Priore, nel Dipartimento di Discipline Storiche (p.za S. Giovanni in Monte 2, Bologna), sarà presentato il volume di Tito Menzani "Il movimento cooperativo fra le due guerre. Il caso italiano nel contesto europeo" (Roma, Carocci, 2009). Ne discuteranno Fiorenzo Landi e Vera Zamagni, docenti dell'Università di Bologna.


Seminario nazionale Cittadinanza, Costituzione, insegnamento della storia. Percorsi e prospettive

Roma, 4 dicembre 2009, Sala del Refettorio, Palazzo Montecitorio.

Isrebo partecipa alla giornata di discussione e approfondimento sui temi della cittadinanza e della Carta costituzionale proposta dall`Ismli per contribuire ad accrescere la consapevolezza delle scelte che concorrono a dare forma alla convivenza civile nelle nuove generazioni. La giornata vuole celebrare in una sede istituzionalmente prestigiosa i sessant`anni dell`Istituto fondato nel 1949.
Per Isrebo saranno presenti Angela Verzelli e Cinzia Venturoli.


Mondiali antirazzisti

I "leoni dell'Isrebo" partecipano ogni edizione alla manifestazione contro l'intolleranza e il razzismo che si tiene a Casalecchio di Reno (Bologna): guarda le foto 2008 e 2009



(iserbo_1298569337_DSC00296.JPG)


1 novembre 2009:La montagna dopo la guerra

Si terrà a Monterenzio, nella Sala del Consiglio, a partire dalle 15.30, la presentazione del libro La montagna dopo la guerra. Continuità e rotture nell'Appennino bolognese tra Idice e Setta-Reno: 1945-2000. Saranno presenti per Isrebo Vittoria Comellini, Cinzia Venturoli e Angela Verzelli.


Presentazioni alla Festa dell'Unità di Bologna

Tre serate di riflessione storica: 15, 16 e 18 settembre

martedì 15 settembre
Ore 21
Libreria
La nuova guardia: gli universitari bolognesi tra le due guerre, 1919-1943
di Simona Sallustri (Clueb 2009)
Incontra l`autrice Brunella Dalla Casa, ISREBO


mercoledì 16 settembre
Ore 21
Casadeipensieri2009
Il fascismo degli italiani
di Patrizia Dogliani (UTET 2008)
Dialogo di Giorgio Tonelli, Elda Guerra e Alice Lomonaco con Patrizia Dogliani, Presiede Massimo Meliconi


venerdì 18 settembre
Ore 19
Libreria
La politica del terrore: stragi e violenze naziste e fasciste in Emilia Romagna: per un atlante delle stragi naziste in Italia
a cura di Luciano Casali e Dianella Gagliani (L`Ancora del Mediterraneo 2008)
Saranno presenti Roberta Mira e Davide Bergamini
Incontrano gli autori Mauro Maggiorani e Giancarla Codrignani





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Da leggere
o rileggere

Carlo Lucarelli
"La strage di Bologna", in Nuovi misteri d'Italia. I casi di Blu Notte
Einaudi, 2004

 

DIZIONARIO BIOGRAFICO online Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel bolognese: 1919-1945



 

 
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