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Come ben evidenzia la L. 285 per prevenire il disagio dei bambini e dei ragazzi
è necessario agire sulle famiglie, offrire quel supporto affinché
acquisiscano quegli strumenti adatti ad affrontare i problemi con i loro figli
in modo sempre più consapevole. Si tratta infatti di cercare di accompagnare
i genitori in quel percorso non facile di consapevolezza nel diventare non,
come spesso si dice, dei bravi genitori ma, dei genitori "sufficientemente
buoni".
Il supporto ai genitori per noi vuole dire soprattutto agire in alcuni ambiti,
quello dell’ascolto, quello della formazione
tramite una diffusione della cultura dell’infanzia
e dell’adolescenza, ed infine quello dell’incontro
con le culture immigranti che rappresenta un problema nuovo e specifico
da affrontare in modo adeguato.
L’ascolto è oggi diventato un momento da riconoscere alle famiglie,
a quell’adulto in difficoltà come genitore che fatica a trovare
luoghi e tempi ideali per poter raccontare le proprie paure, i propri bisogni,
le proprie perplessità nell’agire come padre o come madre. Abbiamo
dunque pensato di aprire diversi sportelli d’ascolto
in luoghi ritenuti strategici nel nostro quartiere. Punti dove per il genitore
sarà possibile trovare esperti in grado di ascoltarli con disponibilità
di tempo, sostenerli ed inviarli in ambiti più specifici dove trovare
le eventuali soluzioni ai loro problemi. Per questo motivo gli sportelli di
ascolto verranno realizzati in collaborazione con l’azienda U.S.L. della
città di Bologna in specifico per l’infanzia con l’associazione
U.C.I.P.E.M., per un intervento sulla procreazione libera e consapevole e il
coordinamento "Crescere insieme" sulla fascia adolescenziale.
Allo stesso tempo riteniamo che nella nostra società fare il genitore
sia un difficile mestiere dove non esistono luoghi di formazione se non l’esperienza
vissuta quotidianamente e le diversificate e non selezionate informazioni che
provengono dai mass-media. In realtà le giovani famiglie sono oggi immerse
in una giungla di informazioni che come risultato danno una sorta di assorbimento
passivo e conseguente crescita non consapevole dell’essere genitore. Da
queste riflessioni è nata la voglia di istituire un
laboratorio permanente di formazione informazione con l’intento
di selezionare e coordinare le diverse iniziative rivolte ai genitori su tematiche
dell’infanzia e dell’adolescenza, cogliendo le proposte dalle diverse
realtà istituzionali e dall’associazionismo, mettendole in rete
attraverso una calendarizzazione in grado di offrire
alle famiglie opportunità di crescita formativa in tutto il territorio,
in momenti e luoghi pensati appositamente. In quest’ottica si cercherà
anche di consolidare le esperienze già esistenti come il corso di sostegno
per genitori ormai al 4° livello presso le scuole del V° Circolo.
Inoltre, anche per i genitori, si è pensato di affrontare il tema dell’integrazione
delle famiglie immigranti attraverso il già citato laboratorio
permanente interculturale, dove conoscere ed affrontare il problema della
diversità etnica, attraverso momenti anche ludici e non prettamente formativi,
che coinvolga anche le famiglie immigrate di cui abbiamo un’importante
e numerosa presenza in quartiere. Tale laboratorio è stato pensato attraverso
una stretta collaborazione Istituti Educativi I.P.A.B. di Bologna, la ormai
consolidata e competente presenza dell’associazione Polo Interetnico,
"Crescere Insieme" di cui fa parte anche la specializzata Organizzazione
non Governativa C.O.S.P.E ed infine l’associazione "Il Melograno"
esperta nei percorsi di pace e della non violenza.
Progetto "1,2,3…per le vie di Savena" - Ambito del progetto "Supporto alla genitorialità".
Origine dell’iniziativa:
L’iniziativa nasce da più bisogni:
Destinatari del progetto:
Famiglie con bambini/e e adolescenti, i cittadini del quartiere in genere.
Ambiti di intervento:
Il progetto mira a costituire servizi permanenti di sostegno alle relazioni
genitori – figli, di contrasto alla povertà e alla violenza, a
promuovere azioni positive per la promozione dei diritti dell’infanzia
e dell’adolescenza.
Risultati attesi:
Elenco dei progetti specifici:
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