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Gli interventi a favore del miglioramento della qualità
della vita dell’infanzia rimane uno degli ambiti a cui il quartiere
guarda sempre con una particolare attenzione in quanto lavorare per l’infanzia
vuole dire attivarsi per raggiungere obiettivi non immediati, ma che a lungo
termine danno risultati importanti per il miglioramento della qualità
della vita di tutti.
Ad esempio l’ambito della sicurezza del bambino
per le strade del quartiere vuole dire adoperarsi per rendere le strade più
sicure per tutti e non solo per i bambini. Questa è l’ottica con
cui si è sviluppato il progetto specifico Un
quartiere per l’infanzia, dove attraverso l’ascolto diretto
dei bambini si vuole arrivare a conoscere le loro reali esigenze, i loro desideri,
per poi attivarsi ad effettuare quelle che risulteranno le modifiche necessarie
per rendere il quartiere più vivibile e più sicuro.
Anche per l’infanzia come per l’adolescenza la parola d’ordine
rimane dunque l’ascolto attivo, ma allo stesso
tempo si vuole dare all’infanzia tutta, anche ai più piccoli, la
parola, la possibilità di esprimersi e di far conoscere a tutti
i cittadini i pensieri, le aspettative dei bambini, in sintesi far sentire la
presenza dell’infanzia del quartiere adoperandosi per renderla visibile
e diffonderla. Per questo motivo, in continuità con lo scorso anno, si
effettuerà una festa per e dei bambini dove tutte i servizi 0/10 anni,
renderanno visibile i pensieri e le parole dei bambini su un unico tema: come
vorresti il tuo quartiere. La loro raccolta, insieme a dati di questionari
per i bambini e i genitori dei più piccoli, daranno avvio ad un successivo
progetto di riurbanizzazione del quartiere, con architetti specializzati.
La visibilità soprattutto della prima infanzia diventa difficile se oltre
all’ascolto l’operatore non è in grado di utilizzare i moderni
mezzi di comunicazione, ed è per questo che è nata l’idea
di istituire un servizio audio-video in collaborazione
con l’associazione giovanile Squezeezoom Bottega specializzata in questo
settore, che può fornirci strumentazione, formazione e continua consulenza
all’interno dei nostri servizi 0/6 anni e oltre. Un importante contributo
che rappresenta lo sviluppo e il potenziamento di quel punto di documentazione
del quartiere Savena già pensato precedentemente.
Sempre in continuità con le scelte dello scorso triennio rimane l’attività
di coinvolgimento delle associazioni e dei Centri per Anziani del quartiere
che, come è ormai da noi consolidato, rappresentano una risorsa insostituibile
per la trasmissione di valori tra le generazioni attraverso
l’impegno delle scuole. Il racconto delle "fole", ma anche degli
eventi "di una volta", quei fait divers
che rappresentano un vissuto storico strettamente legato al territorio che,
senza la trasmissione verbale degli anziani, rischia di perdersi irrimediabilmente.
Ed anche l’esperienza del rapporto con la terra che era comune ai nostri
nonni e che oggi, in una società finalmente più attenta agli aspetti
ecologici del vivere quotidiano, diventa un valore da trasmettere anche ai più
piccoli, con piccole esperienze come quella concreta della coltivazione dell’orticello
della scuola.
Come sottolineato in premessa il progetto "1,2,3
per le vie di Savena. Il quartiere delle ragazze e dei ragazzi, delle bambine
e dei bambini" ha permesso una maturazione dei rapporti tra i diversi
settori del quartiere e le associazioni, le quali si sono costituite in un unico
coordinamento in grado di offrire un progetto specifico, Crescere
insieme, riferito ai bambini e alle loro famiglie con l’intento
di offrire una molteplicità di iniziative dal massaggio infantile al
baby sitting nei giorni festivi, da brevi gite per conoscere meglio il territorio
alla realizzazione di grandi feste per i bambini nelle diverse occasioni dell’anno.
Rispetto alle iniziative per l’infanzia proposte dalle associazioni nello
scorso triennio, questa volta si è voluto dare un taglio particolare
più mirato alla comunicazione su e tra i
bambini del quartiere e più attento alla sicurezza
delle strade.
Rispetto alla comunicazione sono state pensate alcune azioni come la disposizione
di bacheche e buchette sparse in punti strategici del quartiere per diffondere
iniziative e notizie rivolte ai bambini; rispetto alla sicurezza le associazioni
hanno invece ipotizzato una sorta di "Tutto città" pensato
per la fruizione diretta dei bambini ed un "gazzettino" dove vengono
evidenziate le diverse opportunità per l’infanzia presenti sul
territorio.
Infine, come per l’adolescenza, in coordinamento con il Servizio Genitorialità
Infanzia del Comune di Bologna, è stata prevista un’azione di sostegno
nel percorso di crescita, attraverso gruppi educativi,
per quei bambini in situazione di disagio già conosciuti dai servizi
stessi. Il progetto mira a cercare di fornire a questi bambini l’opportunità
di fare esperienze in un ambiente stimolante e contenitivo, in grado di raccogliere
i loro bisogni e di supportare adeguatamente quelle funzioni genitoriali di
cui questi bambini sono carenti. Si tratta dunque della realizzazione di un
punto di aggregazione dove viene promossa la socializzazione e sostenuta
la relazione tra pari.
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