Porto15. Inaugurato il primo co-housing pubblico dedicato agli under 35

23 Settembre 2017
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Il Sindaco Virginio Merola, gli assessori Virginia Gieri e Riccardo Malagoli, il presidente del quartiere Porto – Saragozza Lorenzo Cipriani hanno partecipato assieme all’amministratore unico di Asp Città di Bologna Gianluca Borghi e al presidente di Acer Alessandro Alberani all’inaugurazione di Porto15, il primo co – housing pubblico in Italia dedicato agli under 35.

Lo stabile si trova in via del Porto 15 a Bologna ed è proprietà di Asp Città di Bologna che l’ha messo a disposizione del progetto “Dalla rete al co - housing” con cui il Comune di Bologna ha vinto, nel 2009, un finanziamento del Dipartimento della gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La ristrutturazione curata da Acer Bologna, ha portato interventi di riqualificazione energetica e l’installazione di un ascensore, è durata due anni. Nello stesso periodo si è formato il cantiere degli abitanti che hanno prima partecipato a un bando e poi seguito un percorso di progettazione partecipata perché l’obiettivo di Porto15 è quello di un nuovo modo di condividere l’abitare. L’investimento totale è stato di due milioni di euro.

“E’ un’iniziativa da vivere con impegno, partecipazione e allegria perché voi vi siete scelti e questa è la novità – ha detto il Sindaco Virginio Merola – come amministrazione dobbiamo insistere sul tema della casa, per questo non posso che essere contento di questa esperienza”.

“Le istituzioni hanno lavorato fidandosi l’una dell’altra – ha detto l’assessore alla Casa e ai Lavori pubblici Virginia Gieri – adesso voi abitanti avete una grande responsabilità perché potete dimostrare che si può vivere in maniera diversa”.

Il presidente di Acer Bologna Alessandro Alberani ha voluto ringraziare "tutte le persone che hanno lavorato nel cantiere, i muratori e gli operai che si sono prodigati fino all'ultimo per realizzare questa riqualificazione". 

“Siamo molto orgogliosi per questa bella ristrutturazione che ha portato a intrecciare un cantiere edile a uno sociale – ha detto l’amministratore unico di Asp Città di Bologna Gianluca Borghi – questa giornata è un inizio per altre esperienze”.

Borghi ha elencato le iniziative che Asp Città di Bologna sta portando avanti: altri cantieri di ristrutturazione nella zona delle vie Don Minzoni e F.lli Rosselli, la gara per 35 alloggi di residenzialità per anziani nell’ex convento di Santa Marta che sarà bandita a ottobre, un’innovativa esperienza di residenzialità per disabili adulti che nascerà in via Barozzi. E poi la casa rifugio messa a disposizione della Casa delle donne per non subire violenza e l’immobile che ospiterà a breve il primo centro per uomini maltrattanti di Bologna.

Durante l’inaugurazione ha preso la parola, a nome degli abitanti, Massimo Giacchino che ha annunciato la nascita dell’Associazione Porto15 e, a fine novembre, una festa di apertura in cui “apriremo letteralmente le porte della nostre case alla città”.

I numeri di Porto 15: 34 coabitanti, 27 adulti e 7 bambini hanno appena traslocato nei 18 appartamenti dati in affitto a canone concordato. L’allestimento degli spazi privati andrà di pari passo a quello dei 5 spazi comuni dedicati alle attività collaborative tra i residenti e alle iniziative rivolte alla comunità più vasta. Il canone è compreso tra 290 e 390 euro per 3 tipologie di alloggio da 35 a 55 metri quadri. 
Quella di Porto 15 è una comunità aperta ed eterogenea formata da singoli, coppie, amici e famiglie. Una comunità consapevole delle differenze, attenta ad integrare quelle ‘svantaggiose’ e pienamente in gioco nella sfida interculturale. Esistono una carta dei valori e un regolamento del co – housing, un’assemblea e un rappresentante espressione di quest’ultima che è incaricato dei rapporti con la proprietà.
Per le istituzioni pubbliche che l’hanno promossa, Porto 15 rappresenta una vera e propria innovazione sociale, non solo perché risponde ai bisogni di autonomia dei giovani (in Italia il 67% della fascia 18-35 anni abita con i genitori), ma soprattutto perché offre loro le condizioni per un abitare diverso che ha nel cuore le relazioni, la collaborazione e il fare insieme. Una piccola comunità che può attrarre e generare tante e diverse esperienze di coesione sociale nel quartiere e nella città intera.

I partner di Porto 15

Promotori: Comune di Bologna, ASP Città di Bologna 
Riqualificazione edilizia: ACER 
Il progetto è finanziato dal Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri e da ASP Città di Bologna
Accompagnamento del gruppo di coabitanti: cooperativa Sumisura 
Progettazione: Diverserighestudio
Impresa edile: Due P srl