Dehors temporanei per l’estate 2020, ecco i criteri per chiedere più spazio esterno, le domande da mercoledì 27 maggio

26 Maggio 2020
Dehor

Dopo il semaforo verde del Consiglio comunale alle deroghe al Regolamento sui dehors, la Giunta ha approvato i criteri operativi per attuare il piano straordinario per l’occupazione di suolo pubblico da parte dei locali di somministrazione, che fino al 31 ottobre 2020 potranno avere più spazio esterno per tavolini e sedie e garantire così le distanze di sicurezza imposte a tutela della salute pubblica per contenere il contagio del coronavirus.

La misura di sostegno alle imprese di pubblico esercizio si accompagna a quelle previste nell’articolo 181 del decreto Rilancio del Governo, e cioè l’esonero dal pagamento del Canone di occupazione del suolo pubblico fino al 31 ottobre 2020 e l’istruttoria veloce e semplificata dal punto di vista autorizzativo per le richieste di nuove concessioni o di ampliamento delle superfici già concesse, per assicurare il rispetto delle misure di distanziamento.

Il Comune di Bologna ha dunque recepito queste indicazioni e ha messo nero su bianco le regole e i criteri che i pubblici esercizi devono rispettare per chiedere nuovi dehors o allargare i propri. La semplificazione procedurale (commi 3 e 4 dell’articolo 181 del decreto Rilancio) è estesa, su proposta della Giunta e dopo un confronto con la Soprintendenza, anche agli eventi e alle manifestazioni culturali temporanee nella stagione estiva 2020.

Aggiornamento 29 giugno 2020: a un mese dall'apertura delle domande, leggi quante concessioni sono state autorizzate, anche in alcuni parchi della città

I criteri per chiedere nuovi dehors o estendere quelli già esistenti 

  • I dehors straordinari e temporanei per questa fase di emergenza sono solo quelli di tipo A, cioè con arredi non fissi e in particolare tavoli, sedie e ombrelloni che al momento della chiusura del pubblico esercizio vanno rimossi. Sono comprese negli arredi anche le fioriere.
  • I pubblici esercizi che non hanno dehors, possono chiedere un’area al massimo di 20 metri quadrati, preferibilmente davanti alla propria attività.
  • I pubblici esercizi già titolari di una concessione, possono chiedere un dehors straordinario che al massimo può raddoppiare la superficie già concessa, e comunque non deve superare i 30 metri quadrati. I dehors straordinari devono essere preferibilmente collocati in continuità con quelli già concessi allo stesso esercizio. Se ciò non è possibile, la distanza dal pubblico esercizio deve essere tale da consentire il rispetto di tutte le norme igieniche e sanitarie.
  • L’attività all’interno del dehors straordinario può essere svolta dall’apertura fino alle 23.30 nelle giornate dalla domenica al giovedì; il venerdì e il sabato fino all’1 del giorno successivo. Entro questi orari, il dehors deve essere smontato.
  • Possono essere proposti al Comune progetti condivisi da più esercenti che prevedano anche la pedonalizzazione di una strada.
  • I dehors straordinari non possono sottrarre spazio al transito pedonale e ciclabile. In qualunque situazione deve essere garantito uno spazio largo almeno 2 metri per il passaggio dei pedoni. Con i dehors straordinari si possono occupare fino a due stalli di sosta rispetto a quelli già concessi e solo di strisce blu e parcheggi per motorini. Non possono dunque essere occupati gli stalli riservati (disabili, forze dell’ordine o altri enti e istituzioni, strisce bianche, cioè i parcheggi per i residenti). Gli stalli per carico e scarico possono essere occupati dai dehors straordinari solo a partire dalle 18.
  •  I dehors straordinari sono ammessi solo per l’ampliamento, quindi in continuità ai dehors già concessi, nelle seguenti piazze: Santo Stefano, della Mercanzia, di Porta Ravegnana, Minghetti.
  • I dehors straordinari sono ammessi in Piazza XX Settembre e Piazza Otto Agosto solo se non sono impegnate per fiere e mercati.
  • I dehors straordinari non sono ammessi in Piazza del Nettuno.
  • L’ampliamento temporaneo è possibile anche in zone verdi, parchi e giardini pubblici, sentito il Quartiere di riferimento, secondo le prescrizioni del settore Ambiente e verde del Comune, compatibilmente con le altre attività previste in queste aree.
  • Nel centro storico, le aree verdi dove è possibile l’ampliamento temporaneo di dehors sono: Montagnola; Parco del Cavaticcio; Giardino John Klemen; Giardini Graziella Fava; Parco 11 Settembre.

Visto il carattere temporaneo e straordinario, anche le attività artigianali di alimenti e bevande (come per esempio le gelaterie) possono chiedere l’autorizzazione a mettere sedie o panche all’esterno dell’attività dall'apertura fino alle 23.30 ma non su stalli per le auto e senza sottrarre spazio al transito ciclabile, garantendo in qualunque situazione uno spazio largo almeno due metri per il passaggio dei pedoni.

Come richiedere i dehors temporanei
La domanda va inviata via pec a suap@pec.comune.bologna.it o, in alternativa, a dehors.estate2020@pec.comune.bologna.it a partire da mercoledì 27 maggio 2020 compilando il modulo disponibile nella sezione Economia e impresa.
Alla domanda vanno allegati:

  • schema planimetrico con il rilievo dello stato dei luoghi, l'individuazione dell’area occupata (ex novo e/o in ampliamento) e gli ingombri quotati
  • copia di un documento di identità valido 

L’istruttoria sarà svolta da un gruppo di lavoro composto da rappresentanti degli uffici comunali interessati e la risposta sarà data nel tempo più breve possibile.
Scarica e compila la domanda (.pdf)