Bilancio partecipativo 2018, online i progetti dei cittadini, al voto dal 30 ottobre

5 Ottobre 2018

Anche quest’anno, per il secondo anno consecutivo, il Comune di Bologna mette a disposizione 1 milione di euro per progetti ideati dai cittadini all’interno dei laboratori di quartiere del Bilancio partecipativo, un processo di coinvolgimento, coordinato e gestito dalla Fondazione per l’Innovazione Urbana in stretta collaborazione con i Quartieri e con il supporto scientifico dell’Università di Bologna. I cittadini, partecipando ad assemblee e via web, hanno proposto progetti per migliorare il proprio quartiere che ora saranno sottoposti al voto. Quelli più votati per ciascun quartiere saranno realizzati. Nell’edizione 2017 hanno votato 14.580 cittadini e i progetti vincitori saranno realizzati entro il 2019.

Il Bilancio partecipativo 2018 ha coinvolto circa 1.800 persone che hanno partecipato a 50 incontri e laboratori. Si è giunti ora alla fase di pubblicizzazione dei 33 progetti ammessi alla fase di voto. Da oggi, infatti, i progetti sono consultabili online sul sito. Successivamente, dal 30 ottobre al 19 novembre, ci sarà la fase di voto.

Potranno votare:

  • i cittadini residenti nel Comune di Bologna che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età;

  • i cittadini non residenti, ma che nel Comune di Bologna esercitino la propria attività di lavoro, studio o volontariato;

  • gli stranieri e gli apolidi residenti nel Comune di Bologna o che vi svolgano la propria attività di lavoro, studio o volontariato.

La procedura di voto si svolge interamente online sul sito: partecipa.comune.bologna.it.

 Per votare è necessario autenticarsi attraverso una delle seguenti modalità:

1. con credenziali SPID o Federa ad alta affidabilità;

2. con un account di un social network (Twitter, Facebook, Linkedin, Google);

3. con un account di Rete Civica (che può essere creato on-line nello stesso momento).

Per concludere la procedura di voto, sarà sufficiente avere a portata di mano il telefono cellulare, a cui verrà inviato tramite un SMS un codice monouso da inserire per validare il voto.

Se si utilizzano le credenziali SPID o Federa ad alta affidabilità, quest'ultimo passaggio non sarà necessario e quindi il voto verrà validato immediatamente.

Saranno garantiti luoghi per il voto assistito nelle sedi di Quartiere, in Salaborsa e presso l’URP centrale in Piazza Maggiore 6,  dove sarà possibile ricevere assistenza e chiedere dove votare anche se non si ha a disposizione un telefono cellulare e un indirizzo e-mail. Altri eventuali luoghi dedicati al voto assistito saranno comunicati sul sito partecipa.comune.bologna.it.

La conferenza stampa di presentazione dell'avvio della campagna elettorale per i progetti del bilancio è stata condotta da alcuni dei ragazzi appartenenti al Lab under, sono gli ambasciatori del bilancio partecipativo in città e fanno parte di un progetto di formazione del Comune di Bologna e della Fondazione per l'Innovazione Urbana.

"Oltre a una campagna di comunicazione a tappeto che, come Comune, abbiamo organizzato, saremo anche fisicamente nei luoghi dei quartieri per favorire la partecipazione dei cittadini al voto - ha detto l'assessora ai Quartieri Susanna Zaccaria - in particolare abbiamo chiaro l'obiettivo di aumentare la partecipazione dei giovani e dei cittadini di origine straniera".

"Tanti cittadini ci chiedono interventi su cura e manutenzione città ed è quindi naturale che nei laboratori di quartiere sia stato espresso questo bisogno con un'attenzione alle aree verdi che costituiscono un altro dei temi più sentiti - ha aggiunto l'assessore all'Immaginazione Civica Matteo Lepore - . Il nostro modello, il modello bolognese di democrazia diretta fa precedere il momento del voto da quello degli incontri con i cittadini. Si tratta quindi di una democrazia sostanziale dove si esprime un voto informato".

"I quartieri sono uno sbocco naturale per un processo come quello del bilancio partecipativo - ha spiegato il presidente del quartiere San Donato - San Vitale Simone Borsari - . Partecipare per migliorare il luogo in cui quotidianamente si vive rafforza l'appartenenza. E noi contiamo molto sull'effetto macchia d'olio tra le persone, sul passaparola".

Michele D'Alena della Fondazione per l'Innovazione Urbana ha ricordato che le zone sulle quali i cittadini hanno elaborato i progetti che andranno al voto sono state scelte all'interno dei consigli di quartiere e che hanno un'omogeneità di popolazione di circa 15 mila persone a zona.

I 33 progetti del Bilancio partecipativo 2018

Migliorare le aree verdi, incentivare la mobilità sostenibile, recuperare spazi ed edifici, valorizzare le bellezze culturali e naturalistiche del territorio, favorire la vivibilità, l’accessibilità, lo sport, l’arte, il gioco e le occasioni per stare insieme: questi gli obiettivi trasversali dei 33 progetti elaborati da numerose e composite comunità di cittadini per il Bilancio partecipativo 2018.

I progetti si concentrano nelle zone selezionate per questa edizione in ciascun quartiere, andando a toccare aree e spazi pubblici particolarmente significativi non solo per i singoli territori ma per la città nel suo complesso: per Borgo Panigale-Reno la zona di Casteldebole-Triumvirato-Pietra, per Savena la zona San Ruffillo, per Porto-Saragozza la zona Costa-Saragozza, per San Donato-San Vitale la zona Croce del Biacco-Guelfa, per Santo Stefano la zona Irnerio, per Navile la zona Corticella.

Ecco elenco completo dei progetti.

QUARTIERE BORGO PANIGALE-RENO

Social sport. Un nuovo modo di vivere il Giardino degli Olmi
Il progetto intende riqualificare il Giardino degli Olmi per aumentarne la frequentazione da parte dei cittadini del quartiere e di gruppi a scopo socio-educativo, creando uno spazio di incontro e di scambio tra persone di età diverse. Gli interventi hanno l'obiettivo di trasformare un’area verde in uno spazio innovativo ad accesso libero, dove poter svolgere attività ludiche, sportive e motorie grazie ad attrezzature per lo sport all'aperto, un percorso mountain bike e un campo da calcetto.

Via libera all'accessibilità. Riqualificazione della zona 3 torri Casteldebole
L’obiettivo principale del progetto è di migliorare l’accessibilità e l’utilizzo degli spazi pubblici da parte dei cittadini di tutte le età, potenziando l’illuminazione, aggiungendo panchine, attrezzature per giochi da tavolo e un’area per pic-nic/feste. Il progetto si concentra sulle aree di via De Nicola fronte/retro n.ri 11-9-7 e Via La Malfa, in zona tre torri.

Nuovo parco delle querce. Un’area verde per tutte le età più attrattiva, sicura e fruibile, con nuovi giochi e attrezzature
Gli interventi proposti intendono riqualificare il Parco delle Querce per aumentare l’attrattività dell’area, rafforzare il senso di comunità nel quartiere e la vitalità del parco, con benefici sul controllo del territorio e sulla sicurezza.
L'obiettivo è di valorizzare il Parco dotandolo di nuove attrezzature e arredi che ne incrementino la fruibilità e agevolino la socializzazione e la comunicazione tra i cittadini di tutte le età.

Il muro che unisce. Cinema, giochi e informazioni all’aperto al Parco delle Querce
L’obiettivo del progetto è di riqualificare il muro presente all'interno del Parco delle Querce per trasformarlo in uno spazio adatto a proiezioni cinematografiche all'aperto: uno spazio per eventi, con interventi di land art, per favorire la socialità e per creare un punto di ritrovo per persone di ogni età e di ogni cultura, in un quartiere così densamente popolato come Borgo Panigale - Reno.

Un giardino da raccontare. Sentieri, giochi e aggregazione al Giardino dei Bambù
Il progetto vuole realizzare un percorso ambientale e fornire nuovi spazi di aggregazione per i cittadini di tutte le età in una zona centrale del quartiere. Si intende creare un luogo adatto a passeggiate salutari e giochi all’aperto per i più piccoli e riattivare anche lo spazio circostante alla Torretta, attrezzandolo al fine di renderlo più vivibile.

QUARTIERE SAVENA

Vieni nel parco anche tu! Riscoprire il Parco del Paleotto
L’obiettivo del progetto è di rivitalizzare l'area del Parco del Paleotto, riconnettendola alle zone circostanti e al quartiere Savena. Si prevede di sistemare il parcheggio esistente, integrare l'area gioco esistente con strutture idonee alla fruizione di persone con disabilità motorie, realizzare l'attrezzatura per percorso vita e un’area di ristoro ombreggiata e ripristinare la fontana a monte della casa del Paleotto.

La via dei borghi. Itinerari naturali sulla collina
L’obiettivo del progetto è garantire una maggiore accessibilità pedonale e sicurezza: dalla città alle bellezze storico-naturalistiche della collina e, viceversa, dalla collina ai servizi della città. In particolare, il percorso si concentra sull'area verde tra Via Villari e Via Croce di Camaldoli, Via Siepelunga nel tratto all’interno del Borgo di Monte Donato, Via Jola e Via del Poggio.

I love San Ruffillo. Un nuovo parco urbano in via Toscana e il recupero della scala di accesso alla "Piazzetta"
Il progetto ha gli obiettivi di riqualificare e rivitalizzare la zona che gravita intorno alla “piazzetta” di San Ruffillo; facilitare e rendere più accessibile il collegamento tra le due aree del quartiere, divise dalla ferrovia; recuperare e caratterizzare come luogo d’incontro e di aggregazione l’area verde adiacente alle ex-scuole Ferrari.

Il giardino oltre la scuola. Area polifunzionale del polo scolastico Buon Pastore
L’obiettivo del progetto è riqualificare l’area del giardino del polo scolastico del Buon Pastore per regolamentarne l’utilizzo anche oltre l’orario scolastico per attività diverse: gioco libero, incontri di lettura, feste, area pic-nic per gli alunni della secondaria, area ricreativa per la scuola. Gli interventi mirano ad una riorganizzazione degli spazi esterni con arredi, opere di verde e artistiche su terreno e prato.

QUARTIERE PORTO-SARAGOZZA

Villa Spada, una stanza all’aperto. Collegamento accessibile tra la Biblioteca e il Monumento alle Donne Partigiane
Obiettivo del progetto è riuscire a rendere vivo il Monumento alle 128 Partigiane collegandolo in modo dinamico alla terrazza della Biblioteca che, così, diventerebbe una stanza all’aperto dotata di ombra e arredata per lo studio e la lettura. Si vuole inoltre garantire a persone disabili l’accesso al parco, alla Villa Spada, alla Biblioteca Tassinari Clò e al Monumento, sia dalla fermata del bus “Casaglia” che da Via Saragozza.

La collina di città. Verso i 300 scalini tra natura e cultura
Nel rispetto dell’ambiente, il progetto ha l’obiettivo di incrementare la fruibilità e l'accessibilità a luoghi della città che al momento rimangono preclusi a categorie di persone più fragili e che già ospitano attività culturali, artistiche, agricole e di tempo libero. Si intende, in particolare, migliorare l'accesso all'area dei 300 scalini, attraverso la sistemazione della scalinata (gradini, corrimano), creare un accesso fruibile dalle persone con difficoltà motorie dall’area dell’adiacente parcheggio di Villa Puglioli, dotare lo spazio di servizi igienici e di un chiosco attrezzato che serva come punto informativo e punto ristoro, installare contenitori per la raccolta differenziata.

Una nuova felice battaglia. Nuova polifunzionalità al Parco del Barone Rampante
Obiettivo della proposta è di rendere più attrattivo e vissuto il Parco grazie all’installazione di giochi, panche, tavoli, una fontana e un’area sgambatura cani recintata e dotata di panchine con cestini per i rifiuti.

Passeggiate 2.0. Camminare connessi sotto i portici e nei parchi di via Saragozza
Il progetto ha l'obiettivo di diffondere hotspot wi-fi, cioè punti di accesso libero per connettersi a Internet, lungo il portico di Via Saragozza (presso Arco Bonaccorsi, Arco Meloncello, Villa delle Rose, Villa Spada, Teatro Celebrazioni e Chiesa San Giuseppe). Il progetto intende così favorire l’aggregazione sotto i portici e nei parchi di Via Saragozza, favorendo la diffusione delle informazioni anche sulle peculiarità di alcuni punti di particolare interesse, tramite app per cittadini, turisti e visitatori.

Tana libera tutte e tutti! Parco giochi della Resistenza al Parco Melloni
La proposta mira ad arricchire il Parco Melloni con giochi innovativi sul modello degli spielplatz tedeschi (le cui strutture per il gioco sono progettate e costruite per favorire lo sviluppo fisico, psichico e relazionale dei bambini), esaltando le potenzialità del luogo e rendendolo ricco di stimoli. È fondamentale non solo l’aspetto funzionale, ma anche quello estetico, per cui un luogo “bello” risulta attraente e invita a sviluppare relazioni tra frequentatori di età diverse. L'idea è di valorizzare e trasformare, senza snaturarli, gli ingressi quasi clandestini del Parco Melloni che nascondono la preziosità del luogo, attraverso nuove strutture per il gioco e nuovi arredi: un’altalena tandem, uno scivolo tubolare in acciaio adatto anche a ipovedenti, un percorso equilibrio con tronchi d’albero decorticati, un tavolo da ping pong in cemento, un tavolo con panche da pic-nic, panchine, sedute montessoriane commisurate all’altezza media del bambino, una rastrelliera per biciclette e segnaletica.

La metropolitana dei passi. Ricucitura urbana tra spazi pubblici e aree verdi tra collina e città
Il progetto vuole connettere spazi e persone e far conoscere la varietà culturale e ambientale dell'area e i suoi luoghi più autentici. Alla luce dell’individuazione di una rete metropolitana di percorsi di connessione e nodi di interscambio (legati a grandi vie, itinerari pedonali, luoghi di interesse naturalistico e culturale e spazi di socialità), la proposta intende realizzare interventi di “ricucitura” con una segnaletica coordinata diffusa per rendere più facilmente fruibili e accessibili i percorsi esistenti, sistemare alcune aree con arredi urbani e attrezzature che agevolino la sosta e l’interscambio, abbattere le barriere architettoniche intervendo sui dislivelli e rendendo i percorsi accessibili a persone con disabilità motoria e visiva. Il progetto si focalizza sulle aree del dorsale di Via Saragozza, Piazza della Pace e collegamento ciclopedonale con i giardini Giacomo Bulgarelli e Bandiera-De Coubertin, collegamento pedonale tra via Felice Battaglia e Via di Casaglia.

QUARTIERE SAN DONATO-SAN VITALE

L'officina di piazza dei colori. Spazi di aggregazione, socialità, cultura e lavoro
L’obiettivo del progetto è di enfatizzare il ruolo di Piazza dei Colori come centro di socialità, aggregazione, crescita e incontro per tutti cittadini e le associazioni del territorio e rispondere alla necessità sociale dei diversi gruppi che vivono la zona di organizzare attività e migliorare la vivibilità dell’area. Il progetto prevede in particolare di ristrutturare due locali che danno sulla Piazza, con particolare attenzione agli usi dedicati alle giovani generazioni, fornire strutture di copertura mobili, montabili e smontabili, per svolgere attività di aggregazione all’aperto, realizzare un bagno pubblico e installare alcune sedute.

Passaggio giocoso in Bella Fuori 3. Per un parco e una scuola più accessibili e vivibili
L’obiettivo del progetto è di rendere più accessibile e fruibile l’area di Bella Fuori 3 per persone anziane e con disabilità, per le famiglie con passeggini e i bambini che frequentano il parco e la scuola. In particolare, il progetto vuole rendere il percorso accessibile a tutti, compreso l’ingresso della scuola (interno), collegando la zona Bella Fuori 3 verso Via Martiri Croce del Biacco, migliorare l'area verde intorno alla zona delle panchine e la “pista rossa”, realizzare più giochi accessibili ai bambini e inserire un servizio igienico.

Dare luce all'ombra. Manutenzione e cura via Pallavicini
Il progetto si propone di migliorare la vivibilità, l'accessibilità e la sicurezza della zona Pallavicini. In particolare, si intende realizzare interventi per diminuire la velocità delle autovetture, migliorare e incrementare la segnaletica e l’illuminazione della zona. Maggiore vivibilità sarà garantita inoltre da nuovi servizi igienici e bidoni per la raccolta differenziata.

Meridiana: un giardino quattro stagioni. Uno spazio per tutti dove condividere esperienze sempre verdi
Il progetto vuole rendere il Giardino Meridiana un luogo vivibile da tutti in tutte le stagioni dell’anno. Il progetto si propone di creare un punto di aggregazione e di ritrovo per bambini e per anziani, in cui siano favoriti gli scambi intergenerazionali. Inoltre, si intende dar vita a uno spazio educativo condiviso realizzando casette per lo scambio di libri, aiuole aromatiche, piccoli orti didattici e “aiuole verticali”. Infine, si prevede di ripristinare i marciapiedi con rampe di accesso per portatori di handicap.

Grondaie sonanti. Installazione artistica che gioca con l'acqua in via Guelfa
Il progetto si propone di riqualificare l’edificio di via Guelfa 40/4 che dal 2014 ospita Camere d'Aria | Officina polivalente delle arti e dei mestieri di Bologna. In particolare, si intende trasformare un intervento di recupero e di manutenzione dello stabile in un intervento artistico e ludico fruibile da tutta la cittadinanza, sul modello del progetto del “palazzo che suona” a Dresda: le grondaie presenti sulla facciata di via Guelfa verranno recuperate in modo che, al passaggio dell’acqua piovana, producano dei suoni.

QUARTIERE SANTO STEFANO

Qualcosa di nuovo sotto il sole. Riqualificazione di piazza Puntoni
La proposta di riqualificare la zona di piazza Puntoni, ha l’obiettivo di promuovere la possibilità di incontro, studio, lettura e altre attività trasformando lo spartitraffico triangolare zebrato in aiuola, con nuove sedute, in costante dialogo con la Pinacoteca e l’Accademia, il miglioramento dell’illuminazione e dell’accessibilità alla piazza e all’area circostante.

Aria al pallone. Un nuovo percorso nel verde tra il centro sociale e la Montagnola
Obiettivo del progetto è quello di ripristinare un percorso già esistente, ma abbandonato sul declivio tra il parco della Montagnola e via del Pallone per rendere fruibile la zona in un’ottica di miglioramento della sicurezza e della vivibilità. Il percorso permetterà inoltre di collegare fra loro le realtà circostanti (Sferisterio, centro sociale di via del Pallone, Parco della Montagnola) in un’ottica di rinascita della socialità, come luogo di sosta e non solo di passaggio. Il percorso ripristinato potrà favorire un maggiore utilizzo dell’area da parte di tutta la cittadinanza e inoltre potrà permettere la relazione e l’incontro tra giovani e anziani, incentivando le potenzialità dei servizi esistenti. rinascita della socialità, come luogo di sosta e non solo di passaggio. Il percorso ripristinato potrà favorire un maggiore utilizzo dell’area da parte di tutta la cittadinanza e inoltre potrà permettere la relazione e l’incontro tra giovani e anziani, incentivando le potenzialità dei servizi esistenti.

Un bel guasto. Restauro artistico del Giardino del Guasto con nuovi arredi
Il progetto ha l'obiettivo di recuperare il valore storico-monumentale del Giardino e la sua bellezza e garantirne l’uso misto da parte delle tante tipologie dei suoi frequentatori: famiglie con bambini, studenti, senzatetto, turisti, lavoratori, passanti per gioco, studio, riposo, eventi sociali, consumo di pasti. Si intende implementare e recuperare gli arredi esistenti, incrementare il wi-fi pubblico e l'illuminazione e recuperare la vegetazione.

Quadrilatero verde. Percorsi tra vicolo Bolognetti e via Broccaindosso
Creare un “percorso verde” da vicolo Bolognetti, attraverso il parcheggio di vicolo Bolognetti 10, il cortile interno di IC 16 , il Quadriportico, lo spazio del pozzetto, l’Arena Orfeonica e che risale Via Broccaindosso.
Il progetto vuole promuovere nell’area interventi per migliorare la vivibilità e l’accessibilità degli spazi, vivacizzare ed incrementare la socialità, garantire l’attraversamento dei luoghi a persone di diversa età, provenienza ed estrazione sociale attraverso l'incremento del verde in un'area fortemente urbanizzata.
Processi di attivazione sociale e di cura (del verde e degli spazi stessi), percorsi educativi e culturali in luoghi attraversati quotidianamente da bambini ed adolescenti, oltre che la percezione di piacevolezza e benessere legata all’incremento del verde in un’area fortemente urbanizzata, saranno i “prodotti sociali” di queste trasformazioni.

Copenaghenize Bologna. La rivoluzione a pedali passa da Irnerio
L’intento del progetto è di supportare Bologna nel suo “ritorno al futuro”, sperimentando soluzioni innovative a misura di persona. Il progetto è rivolto all'utenza debole della strada, affinché possa muoversi in sicurezza e su percorsi lineari e comodi, per favorire spostamenti a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici. Si prevede, in particolare, di realizzare in via Mascarella e via di Borgo San Pietro delle linee d'arresto avanzate per le biciclette (le cosiddette "case avanzate"), delle barre poggia-piedi, dei tombini a raso e la manutenzione del manto stradale.

Museo a cielo aperto. Nuove immagini urbane da Stalingrado a Irnerio
Il progetto prevede di creare una sorta di museo a cielo aperto in tutta l’area del basso Irnerio, che attiri nell’area cittadini e turisti, prendendo spunto da esperienze già realizzate con successo in altre città. Il progetto si propone, in particolare, di allargare il marciapiede e restringere la sezione stradale di via Mascarella, installare pannelli per accogliere poster, foto o altre forme di arti visive, realizzare un intervento di street art sui muri esterni del Centro Sociale "Il pallone” e diffondere alcuni punti di accesso al wi-fi pubblico.

QUARTIERE NAVILE

Salvaguardia e sicurezza pedonale. Miglioramento della viabilità e tutela del traffico pedonale in via delle Fonti, via Corticella, via Arcoveggio
Il progetto prevede di realizzare una Zona 30 con focalizzazione sul tratto sud di Via delle Fonti compreso tra Arcoveggio e Corticella, di realizzare attraversamenti pedonali e rallentatori/dossi artificiali e di abbattere le barriere architettoniche: l’obiettivo è aumentare la sicurezza dei pedoni che frequentano l'area migliorandone la vivibilità.

Il giardino del villaggio. Area verde ludica per incontri intergenerazionali e feste campestri a Corticella
L’obiettivo è creare uno spazio verde condiviso per socializzare, combattere gli isolamenti e ripensare/progettare occasioni comunitarie, con famiglie, bambini, anziani e residenti della zona. Il progetto prevede di sistemare le aree verdi, realizzare una nuova siepe, nuove strutture gioco per bambini, nuovi arredi urbani e una fontana e di installare un impianto di illuminazione per favorire diversi usi di un’area di interesse storico a metà tra l'urbano e il rurale.

Roncaglio Artlab. Uno spazio rigenerato per promuovere cultura e creatività
L’obiettivo principale del progetto è rendere più accessibile e più utilizzabile lo spazio della ex-fornace Roncaglio per le scuole di ogni ordine e grado, per i turisti e per tutta la cittadinanza. Attraverso diversi interventi migliorativi, ArtLab Roncaglio diventerà uno spazio dove ricercare e sperimentare forme d'arte funzionali alla divulgazione della storia di Bologna e del suo territorio.

Parco dei giardini per i giovani. Il parco come cortile di tutti
Il progetto prevede di riqualificare la piazza all’interno del Parco per favorire la socialità e l'attività sportiva tra un maggior numero di persone, soprattutto giovani, che troverebbero qui anche un luogo di condivisione e aggregazione. Si intende creare, in particolare, un campo polivalente da basket/pallavolo, playground da basket e un'area polivalente skate e parkour, garantendo condizioni di sicurezza per lo spazio (recinzioni).

Il giardino di ilaria: un progetto a "sei zampe". Rivalutare un angolo verde dimenticato, osservandolo e vivendolo dal punto di vista del nostro cane
Il progetto prevede di creare un nuovo spazio di aggregazione, soprattutto per bambini, giovani, persone attente al rapporto tra ambiente, animali e uomo a partire dall’area di sgambamento cani esistente. Ravvivando e rendendo maggiormente utilizzata l'area si contribuirebbe anche alla cura migliorando le condizioni anche durante le ore notturne.

Un'oasi dei saperi. Recupero dell'ex centro Avicolo per la creazione di un laboratorio didattico su ambiente e sostenibilità
L’obiettivo principale è quello di riqualificare l’ex-centro Avicolo, oggi decadente e inagibile, in modo che si possa utilizzare per laboratori didattici a sostegno degli apprendimenti scientifici, naturalistici e storici. Il progetto prevede di riqualificare un edificio altamente simbolico per favorire percorsi didattici per scuole di ogni ordine e attività per l'integrazione e l’inclusione.

Terrazza-menti. Socializzare, giocare e oziare sui tetti del Centro Civico Michelini di Corticella
L’obiettivo del progetto è fornire alla cittadinanza uno spazio esterno di condivisione culturale e di socializzazione tramite la riqualificazione di una struttura esistente, nell’ottica del recupero condiviso degli spazi comuni. Si prevede di ripristinare gli arredi esistenti, creare una nuova illuminazione e punti wi-fi, adeguare parapetti, cancelli e accesso dalla biblioteca. Lo spazio sarà così maggiormente fruibile anche per i frequentatori della biblioteca e gli studenti dell'IC4.

I progetti vincitori dell’edizione 2017

Prosegue intanto la fase di realizzazione dei progetti vincitoridel Bilancio partecipativo 2017.

Si prevede che tutti i progetti saranno realizzati entro il 2019.

Per il quartiere San Donato-San Vitale, il progetto esecutivo Atelier dei saperi - Spazio di aggregazioneè completato e in attesa di parere da parte della Soprintendenza.

Per il quartiere Borgo Panigale-Reno, il progetto esecutivo Il sogno delle ciclabili del 'Parco Città Campagna' è stato approvato dall’Amministrazione e sono in corso le procedure per l’affidamento dei lavori.
Per i quartieri Navile (progetto Piazza Pizzoli), Porto-Saragozza (progetto Parco giochi sensoriale), Savena (progetto Giardino diffuso in via Lombardia) e Santo Stefano (progetto Rigenerazione per una migliore aggregazione), sono stati svolti gli ultimi sopralluoghi con i tecnici e i progetti esecutivi sono in fase di elaborazione.

 

Per maggiori informazioni:

partecipa.comune.bologna.it/bilancio-partecipativo
immaginazionecivica@fondazioneinnovazioneurbana.it