Requisiti disoccupazione, per ora non cambiano

Le Regioni non condividono le norme previste dalla Legge n. 92/2012 relative all'accertamento dello stato di disoccupazione che pongono a rischio centinaia di migliaia di lavoratori. Si tratta di un punto della riforma Fornero che modifica i requisiti per ottenere lo status di disoccupato, cioè per iscriversi al collocamento e ricevere gli ammortizzatori sociali.

La legge attuale infatti consente di acquisire e conservare lo stato di disoccupazione anche a chi svolge in maniera saltuaria un'attività professionale in forma autonoma o con un contratto precario, purché tale attività non assicuri un reddito annuale superiore al reddito minimo personale escluso dalla imposizione fiscale (8.000 Euro per i rapporti di lavoro subordinato e parasubordinato, e 4.500 Euro per i lavoratori autonomi).

La riforma Fornero, come è noto, introduce un nuovo sistema di ammortizzatori sociali basato sull'ASPI, che entra in vigore, seppure gradualmente, dal 1 gennaio 2013. Tra le novità c'è appunto l'abolizione della possibilità di mantenere lo stato di disoccupazione in presenza di qualsiasi reddito da lavoro anche minimo. Secondo le Regioni, così come per i sindacati, questa norma danneggia decine di migliaia di lavoratori precari e rischia di incoraggiare il lavoro nero.

Per questi motivi la Conferenza delle Regioni chiede e auspica un intervento legislativo, da parte del Parlamento che reintroduca i precedenti criteri e che comunque preveda il riconoscimento dello stato di disoccupazione anche per i lavoratori autonomi e parasubordinati e la fissazione di un tetto di reddito annuo.

In attesa di tale intervento normativo, le Regioni hanno approvato delle Linee Guida per una regolamentazione unitaria dei princìpi contenuti nella Legge n. 92/2012 in materia di status di disoccupazione, per consentire un'attuazione omogenea delle disposizioni, garantendo così parità di trattamento fra i cittadini su tutto il territorio nazionale. In considerazione del fatto che tre Regioni saranno chiamate prossimamente al voto, la Conferenza ha individuato la data del 30 giugno 2013 come termine ultimo per la definizione dei provvedimenti normativi per l'applicazione di tali Linee Guida. Di fatto, quindi, le Regioni hanno concordato lo slittamento a luglio 2013 della nuova normativa, auspicandone nel frattempo la modifica.

 

Ultimo aggiornamento: lunedì 03 dicembre 2012