L'apprendistato come strumento per dare nuova occupazione ai giovani e per innalzare le loro competenze. La Regione ha approvato la delibera che regola i profili formativi del nuovo apprendistato, in attuazione del Decreto legislativo n. 167 del 2011 (il nuovo Testo Unico dell'apprendistato), e ha stanziato un corposo finanziamento per la formazione degli apprendisti e per incentivi alle imprese che utilizzano questa forma contrattuale.
Il nuovo Testo Unico articola il contratto di apprendistato in tre tipologie: a) apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale; b) apprendistato professionalizzante o di mestiere per il conseguimento di una qualifica professionale; c) apprendistato di alta formazione e di ricerca.
La Regione, oltre a finanziare la formazione di propria competenza per l'apprendistato professionalizzante o di mestiere, ha scelto di promuovere l'apprendistato e il suo contenuto formativo, con incentivi per l'assunzione dei giovani tra i 18 e i 25 anni nelle altre due tipologie, quella per la qualifica o il diploma e quella dell'alta formazione universitaria.
A disposizione ci sono 20 milioni di euro, nell'ambito del Piano straordinario per l'occupazione dei giovani. "Si tratta delle tipologie di apprendistato che prevedono un maggiore numero di ore di formazione, per questo abbiamo ritenuto di incentivarle - ha spiegato l'assessore Patrizio Bianchi - l'apprendistato nella versione dell'Emilia-Romagna vuol dire più giovani occupati ma anche più formazione e quindi qualifiche più alte".
Il bando per la concessione dei contributi è uscito in settembre, e a dicembre è stato prorogato di un anno. Possono ottenerli le imprese che assumono apprendisti tra il 26 aprile 2012 e il 31 dicembre 2013.
Il valore degli incentivi è commisurato alle ore di formazione formale previste e al genere. L'azienda che assume un giovane con contratto di apprendistato per la qualfica professionale, ad esempio, riceverà 5.400 euro, 6.000 euro se donna. Per gli apprendisti in alta formazione, il contributo varia a seconda del titolo conseguito, da un minimo di 3.720 euro (maschio in dottorato di ricerca) fino 5.560 euro (per una donna ammessa a un master). L'incentivo si somma alle agevolazioni contributive previste dalla legge (e mantenute per un anno in caso di assunzione stabile alla fine dell'apprendistato). Nelle zone colpite dal terremoto l'incentivo si può cumulare ad altri contributi.
In sintesi, ecco i punti salienti del piano regionale, per ciascuna tipologia contrattuale.
a) Apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale (15-18 anni)
Il percorso ha durata triennale e certificazione obbligatoria, per portare i giovani al conseguimento di una qualifica triennale o un diploma professionale. Sono previste 1000 ore di formazione annue, di cui 650 da realizzarsi all'esterno dell'azienda (più delle 400 indicate come standard minimo dall' accordo Stato/Regioni del 15 marzo). In prima attuazione è già disponibile l'offerta formativa oggi prevista per il sistema di Istruzione e Formazione Professionale.
Apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale (18-25 anni)
Per questa tipologia di apprendistato, rivolta ai giovani maggiorenni, l'intervento della Regione sarà rivolto prioritariamente ai giovani sprovvisti di qualifica o di diploma, per favorire il rientro nel sistema formativo e il conseguimento di una qualifica secondo il sistema regionale, correlata alle figure nazionali.
Sono previste 400 ore di formazione annue di cui almeno 100 all'esterno dell'azienda, scelte su un catalogo regionale, più eventualmente altre 100 per i giovani che non sono in grado di raggiungere gli standard di competenze di base al terzo anno. Il contributo della Regione consiste in un voucher formativo fino a un massimo di 6.000 euro.
b) Apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere (da 18 anni - 17 per chi possiede una qualifica professionale - fino a 29 anni e 364 giorni)
La proposta formativa regionale si esprime attraverso un catalogo reso disponibile ad apprendisti e imprese, articolato in percorsi che sviluppano competenze di base e trasversali. La durata è di 40 ore ogni anno, da effettuarsi all'esterno dell'azienda, per un massimo di 120 ore in tre anni. Per ogni annualità viene concesso un voucher di 500 euro.
In questa tipologia è compreso anche l'apprendistato stagionale, secondo le previsioni dei contratti collettivi nazionali di lavoro (come quello del settore turistico), con formazione parametrata alla durata del contratto (da un minimo di 10 ore fino alle regolari 40 in caso di durata superiore ai 4 mesi) e voucher proporzionato (da 120 a 500 euro).
c) Apprendistato di alta formazione e di ricerca (18-29 anni)
Sulla base del protocollo recentemente sottoscritto con le Università e le parti sociali (vedi link in fondo), sono state definite le modalità dei percorsi per conseguire la laurea triennale o magistrale, il titolo di dottore di ricerca, il master di 1° o di 2° livello.
La Regione assegna un voucher differenziato a seconda del titolo universitario da conseguire.
Per saperne di più
I dettagli delle disposizioni regionali
L'accordo con le Università per l'alto apprendistato
Il piano straordinario per l'occupazione dei giovani
Ultimo aggiornamento: martedì 11 dicembre 2012