Il Provveditore per le opere pubbliche, ai sensi del D.P.C.M.
2 febbraio 2007, è stato nominato commissario straordinario per le opere strategiche di interesse nazionale da realizzare nelle regioni Emilia Romagna e
Marche (l'incarico è ora cessato ai sensi del D.P.C.M. 21 maggio 2009).
COMPITI E POTERI
Compito del commissario è stato seguire l'andamento delle opere,
anche attraverso il costante monitoraggio delle medesime, e relazionare trimestralmente
al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti sulle iniziative adottate e in via di adozione
nonché sulle criticità rilevate; provvedere alle opportune azioni
di indirizzo e supporto; promuovere le occorrenti intese tra soggetti pubblici
e privati. Ha potuto inoltre essere abilitato all'esercizio dei poteri di adozione,
in sostituzione dei soggetti titolari eventualmente inadempienti, dei provvedimenti
e degli atti necessari alla sollecita progettazione, istruttoria, affidamento
e realizzazione delle opere.
Gli obiettivi specifici sono stati individuati annualmente. I primi obiettivi, individuati nel D.P.C.M. di nomina, erano:
-
individuazione delle situazioni di criticità nell'avanzamento delle fasi realizzative delle opere strategiche
-
formulazione di proposte o iniziative per la risoluzione delle criticità
-
impulso e supporto nella definizione di accordi e intese e nella promozione di soluzioni conciliative
Per quanto riguarda le opere che interessavano il territorio di regioni di competenza
di più Provveditorati, era stato individuato un
Provveditore Coordinatore.
il Provveditore alle Opere Pubbliche per l'Emilia Romagna e Marche è stato
Coordinatore per:
Il conferimento di tali gravose incombenze in capo al Provveditore
è statoconseguente all'intento del Governo è valorizzare le professionalità
dirigenziali e le strutture decentrate del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nell'ottica
dell'importante obiettivo di contenimento della spesa pubblica, atteso che tale
avvalimento non ha comportato ulteriori spese.
IL PROGRAMMA DELLE INFRASTRUTTURE STRATEGICHE
il Governo, su delega del Parlamento individua le infrastrutture pubbliche e private e gli insediamenti produttivi strategici e di preminente interesse nazionale da realizzare per la modernizzazione e lo sviluppo del Paese (v.
Legge 443/2001: "Delega al Governo in materia di infrastrutture ed insediamenti produttivi strategici ed altri interventi per il rilancio delle attività produttive").
Tali infrastrutture ed opere vengono individuate, di intesa con le Regioni,
attraverso un programma, inserito nel DPEF (
Documento di Programmazione
Economico Finanziaria).
Tale programma viene poi approvato dal CIPE (
Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica), come anche le modifiche successive.
L'attuazione del programma delle infrastrutture strategiche di interesse nazionale rappresenta un impegno prioritario del Governo. Ed è per questo che la nomina di un commissario straordinario ha avuto come obiettivo l'agevolazione e l'impulso all'adozione degli atti necessari alla realizzazione degli interventi.
In questo quadro,
il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha un ruolo precipuo di impulso, indirizzo, promozione e collaborazione con gli enti locali e gli altri soggetti pubblici e privati (v. art. 163
d.lgs. 163/2006: "Codice dei contratti pubblici")
CONSULTA L'ELENCO COMPLETO DELLE OPERE
:: Per saperne di più, visita il
sito del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, che dedica una sezione alle infrastrutture strategiche ::
il programma per le infrastrutture strategiche si integra organicamente
con il Master Plan delle infrastrutture prioritarie
del paese, quali scelte infrastrutturali per lo sviluppo del paese definito dal
Governo.
Per una illustrazione completa ed approfondita del Master Plan nella sua dimensione nazionale si rimanda alle pagine del
sito del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti
.
Per un approfondimento sulle infrastrutture prioritarie per l'Emilia Romagna,
leggi qui
.