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Art. 1 COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE,
SEDE SOCIALE, AMBITO TERRITORIALE
E' costituita l'Associazione Famiglia Aperta con
sede in via Zanardi 317/2, Bologna.
L'ambito territoriale in cui l'Associazione opera è, prevalentemente,
quello della provincia di Bologna. La variazione di sede sociale
non comporta modifica di statuto.
Art. 2 NATURA E FINI DELL' ASSOCIAZIONE
L'Associazione è apartitica e senza fini di lucro ed opera
ad esclusivo fine di solidarietà.
Pur essendo una libera associazione di persone singole, intende
perseguire i fini di cui al comma 3 del presente articolo anche
attraverso nuclei familiari che, vivendo nello stesso edificio,
tendono a realizzare una comunità di famiglie.
L'Associazione si propone di intervenire a favore di bambini, ragazzi,
adolescenti e giovani in situazione di disagio sostenendo di conseguenza
le famiglie nel loro complesso.
La natura e i fini dell'Associazione potranno essere condivisi da
Soci non residenti adottando forme varie e diverse di collaborazione
o solidarietà con l'iniziativa.
Art. 3 MODALITÀ D’INTERVENTO
L'Associazione si propone di operare a favore delle realtà
giovanili più diseredate ed emarginate, e delle loro famiglie,
facendo accoglienza nelle diverse forme che le situazioni richiederanno
(dall'ospitalità diurna al soccorso nell'emergenza, dall'accoglienza
temporanea all'affido vero e proprio, sostenendo anche la genitorialità
minorenne).
Nell'attuazione dei diversi interventi essa tende a:
- promuovere la crescita umana e cristiana di ogni
singola persona;
- realizzare un innalzamento del livello culturale
(recupero scolastico, formazione professionale);
- favorire un attivo inserimento nel mondo del lavoro
e nella realtà sociale.
L'Associazione non mira a realizzare una pura e
semplice erogazione di servizi; intende, bensì, adottare
come stile privilegiato di intervento l'apertura della famiglia
a nuovi membri, condividendo coi giovani, che di volta in volta
incontrerà e accoglierà, la casa, la vita quotidiana,
una atmosfera di vera famiglia. Tale accoglienza, pur nella previsione
di durate diverse, in funzione di ogni particolare situazione, avrà
comunque carattere di temporaneità perché tende all'autonomia
della singola persona.
Art. 4 RAPPORTI E CONVENZIONI
L'Associazione, per l'attuazione dei propri fini statutari, nella
propria autonomia, può instaurare rapporti con gruppi, associazioni,
enti ed istituzioni pubbliche o private, italiane od estere, che
abbiano analoghi fini statutari.
. In particolare si rivolge al Quartiere, alla Parrocchia, al Servizio
Genitorialità e Infanzia del quartiere e del Comune e alla
A.USL del territorio ove ha sede la comunità. Possono anche
essere istituiti rapporti con la Caritas diocesana quale espressione
della chiesa locale.
Per un più proficuo svolgimento dei propri compiti statutari
l'Associazione può stipulare convenzioni con altre associazioni,
enti ed istituzioni pubbliche o private, italiane od estere, purché
venga salvaguardata l'autonomia dell'Associazione ed il pieno rispetto
dei principi ispiratori, operando, se necessario, anche in territorio
straniero.
L'Associazione è anche editrice di un proprio periodico di
informazione che viene spedito gratuitamente.
Art. 5 COMPONENTI DELL' ASSOCIAZIONE
Possono aderire all'Associazione persone fisiche maggiorenni oppure,
con solo elettorato attivo, persone che abbiano compiuto 16 anni.
I componenti possono essere:
- Soci Residenti: i Soci che risiedono
nella sede della comunità per contribuire direttamente
e nel quotidiano alla realizzazione dei fini statutari. Compatibilmente
con la situazione abitativa possono essere accettati nuovi Soci
Residenti. E' richiesta una esplicita domanda scritta, nonché
un congruo periodo di reciproca conoscenza.
- Soci Sostenitori: sono i firmatari
del presente Statuto (Fondatori) e tutti coloro che acquisiranno
la qualifica di Soci Sostenitori (ai sensi dell'Art. 9, comma
3, punto g). Per diventare Soci Sostenitori è richiesta
una esplicita domanda scritta nonché un congruo periodo
di particolare attività a favore dell'Associazione.
- Soci: sono persone che condividono
la natura e i fini dell'Associazione. La domanda di adesione,
firmata da due soci di cui almeno uno sostenitore, dovrà
essere approvata dal Consiglio. I Soci contribuiscono alla vita
dell'Associazione o con la prestazione di servizi o con la contribuzione
di una quota sociale annualmente fissata dall'Assemblea Generale.
Art. 6 DECADENZA
Si decade dalla qualifica di Socio di qualsiasi tipo per:
- dimissioni;
- decesso;
- comportamenti o atteggiamenti lesivi od iniqui
nei confronti dell'Associazione o contrari allo Statuto;
- morosità. di almeno 3 anni o nella quota
sociale o nell’attività di volontariato.
Per i punti 1) e 2) la ratifica è di competenza
del Consiglio ed ha effetto immediato.
Per il punto 3) la proposta è fatta al Consiglio da almeno
tre Soci di qualsiasi tipo. La delibera di decadenza deve essere
approvata dal Consiglio con la maggioranza dei 2/3 dei componenti.
Per il punto 4) la proposta di decadenza è fatta al Consiglio
dall'Amministratore. La delibera di decadenza deve essere approvata
dal Consiglio a maggioranza assoluta.
Per i punti 3) e 4) la delibera di decadenza deve essere comunicata
per iscritto al Socio che ha trenta giorni di tempo per ricorrere
all'Assemblea dei Soci Sostenitori. Trascorso tale termine, l'Assemblea
dei Soci Sostenitori deve comunque essere appositamente convocata
per deliberare in via definitiva con la maggioranza assoluta dei
componenti. Gli effetti decorrono dal giorno successivo alla delibera
definitiva dell'Assemblea dei Soci Sostenitori.
Art. 7 ORGANI DELL' ASSOCIAZIONE
Sono organi dell'Associazione:
- L'Assemblea Generale;
- L'Assemblea dei Soci Sostenitori;
- L'Assemblea dei Residenti;
- Il Consiglio;
- Il Presidente.
Tutte le cariche sono elettive e gratuite.
Art. 8 L'ASSEMBLEA GENERALE
L'Assemblea Generale è composta da tutti i componenti dell'Associazione.
Si riunisce, di norma, una volta all'anno; è convocata e
presieduta dal Presidente della Associazione.
E' validamente costituita in prima convocazione con la presenza
della maggioranza assoluta dei componenti ed in seconda convocazione
con la presenza di un quinto dei soci.
Salvo diverse indicazioni, le deliberazioni sono prese a maggioranza
dei presenti.
Sono compiti dell'Assemblea Generale:
- definire le linee d'azione dell'Associazione;
- stabilire il numero dei componenti del Consiglio
(compreso tra 7 e 13);
- eleggere il Consiglio ogni tre anni;
- approvare annualmente, entro il primo semestre,
i bilanci preventivi, i bilanci consuntivi, la relazione del Consiglio
sull'andamento dell'attività dell'Associazione e la relazione
dei Soci Fondatori e Sostenitori sul rispetto dello spirito dell’Associazione,
- stabilire l’ammontare delle quote associative;
- promuovere, con idonee iniziative, un approfondimento
culturale in merito alle problematiche del mondo giovanile;
- approvare le modifiche del presente Statuto secondo
l'Art.17;
- deliberare lo scioglimento dell'Associazione e
decidere la destinazione dei beni secondo l'Art. 18.
Art. 9 ASSEMBLEA DEI SOSTENITORI
E' composta dai Soci Sostenitori, si riunisce di norma una volta
all'anno, è convocata e presieduta dal Presidente dell'Associazione
se sostenitore, in caso contrario dal sostenitore più anziano
in età.
E' validamente costituita con la presenza della maggioranza assoluta
degli aventi diritto. Salvo diversa indicazione la decisioni sono
prese a maggioranza assoluta.
L'Assemblea dei Sostenitori ha i seguenti compiti:
- dà interpretazioni autentiche del presente
Statuto;
- dirime eventuali controversie tra i componenti
l'Associazione;
- verifica l'attuazione dello spirito del presente
Statuto;
- delibera in via definitiva la decadenza dei componenti
a norma dell' Art 6;
- esprime parere al Consiglio sulle ammissioni di
nuovi Soci Residenti;
- redige la relazione annuale sul rispetto dello
spirito dell’Associazione;
- elegge, a maggioranza dei 4/5 e con deliberazione
motivata, nuovi Soci Sostenitori sulla base delle domande presentate:
- per sostituzione entro tre mesi dalla data di decadenza, per
qualsiasi motivo, di Fondatori o Sostenitori;
- in aggiunta a quelli esistenti (non più di tre nell'arco
di ciascun triennio del Consiglio).
Art. 10 ASSEMBLEA DEI RESIDENTI
E' composta dai Residenti della casa della comunità, si riunisce
di norma una volta al mese, è convocata e presieduta dal
Presidente dell'Associazione se residente, in caso contrario dal
più anziano in età dei residenti. E’ valida
se è presente la maggioranza assoluta dei Residenti.
Sono compiti dell'Assemblea dei residenti:
- trattare argomenti formativi inerenti alla loro
situazione;
- chiedere al Consiglio di porre all'ordine del
giorno argomenti emergenti;
- curare l'esecuzione delle delibere del Consiglio
in ordine alla gestione dei servizi che si svolgono nella casa
della comunità o comunque a cura dei residenti;
- relazionare, su richiesta di 1/3 del Consiglio,
o a seguito di richiesta dei residenti stessi, sull'andamento
dei loro impegni specifici.
Art 11 IL CONSIGLIO
Il Consiglio è composto, in numero dispari, da non meno di
7 e non più di 13 consiglieri e dura in carica tre anni.
E’ eletto dall’Assemblea generale ordinaria con le modalità
previste dal regolamento - parte quarta.
Il Consiglio si riunisce, di norma, una volta al mese ed è
validamente costituito quando sia presente la maggioranza assoluta.
Salvo diverse indicazioni, le deliberazioni sono prese a maggioranza
dei presenti.
Sono compiti del Consiglio:
- eleggere nella prima riunione, con tre distinte
votazioni a scrutinio segreto, il Presidente, il Segretario e
l'Amministratore;
- individuare, nella stessa riunione, i settori
ed i progetti da affidare ad un responsabile e nominare i responsabili;
- nominare, revocare, sostituire i responsabili
di settore e/o di progetto;
- presentare all'Assemblea Generale i bilanci e
la relazione gestionale dell'Associazione;
- attuare le decisioni dell'Assemblea;
- accettare, a maggioranza assoluta, nuovi soci;
- ricercare fonti di finanziamento;
- mantenere i rapporti con altri gruppi, associazioni,
enti ed istituzioni pubbliche o private;
- deliberare e stipulare eventuali convenzioni con
altre associazioni, enti ed istituzioni pubbliche o private;
- deliberare, sentito il parere dell'Assemblea dei
Sostenitori, sull'accettazione di nuovi Residenti con maggioranza
dei 2/3 dei componenti;
- deliberare in prima istanza sulle proposte di
decadenza presentate a norma dell' Art. 6;
- approvare a maggioranza dei 2/3, il Regolamento
di cui all' Art. 16;
- proporre, a maggioranza dei 2/3, lo scioglimento
dell'Associazione;
- proporre, a maggioranza assoluta, modifiche al
presente Statuto.
Art. 12 COLLABORATORI E COOPTAZIONE
Il Consiglio può, a maggioranza dei 2/3, deliberare di avvalersi
di collaboratori che dichiarino di accettare lo spirito del presente
Statuto e per compiti ben definiti.
Il Consiglio può, a maggioranza dei 2/3, deliberare di invitare,
senza diritto di voto, per tutta la durata del triennio o per determinate
riunioni:
- rappresentanti di associazioni, enti ed istituzioni
pubbliche o private con i quali sia entrato in rapporto di collaborazione
o convenzione;
- persone che ritenga particolarmente qualificate
per determinati problemi.
Art. 13 PRESENZA DEL SACERDOTE
Nel rispetto dei valori e dei principi cristiani che la ispirano
l’Associazione, e più in particolare la comunità
dei residenti, si avvale come animatore della vita spirituale di
un sacerdote o di altra persona ordinata.
Art. 14 IL PRESIDENTE, IL SEGRETARIO, L'AMMINISTRATORE
Sono eletti nella prima seduta del Consiglio, a maggioranza assoluta.
a scrutinio segreto e in tre distinte votazioni.
A) Il Presidente
- ha la rappresentanza legale dell'Associazione in tutte le sedi;
- fissa l'O. d. G, convoca e presiede le riunioni dei vari organi
dell'Associazione;
- firma, insieme al Segretario, i verbali delle riunioni dei vari
organi dell'Associazione;
- cura la conservazione di una copia autentica del presente Statuto,
del Regolamento e successive modifiche e interpretazioni.
B) Il Segretario
- collabora e coadiuva il Presidente, in particolare nella parte
organizzativa;
- sostituisce il Presidente in tutti i casi di suo impedimento;
- cura e risponde della tenuta e conservazione dei verbali e degli
atti della Associazione;
- per la stesura dei verbali può avvalersi della collaborazione
di un altro membro del Consiglio, da lui designato, per gli organi
di cui non faccia parte.
C) L'Amministratore
- cura e risponde della tenuta dei libri contabili;
- cura e tiene aggiornato l'inventario dei beni mobili ed immobili;
- predispone e cura la parte finanziaria e patrimoniale;
- può avvalersi dell'opera di un tecnico di sua fiducia e
di un cassiere fra i soci dell’Associazione.
Art. 15 I RESPONSABILI
I responsabili sono:
- di settore: sono responsabili di parti
specifiche di attività istituzionali dell’Associazione,
- di progetto: sono responsabili di specifici
progetti presentati dall’Associazione,
- del giornale: è il direttore responsabile
della testata.
I responsabili di settore e di progetto e il direttore
del giornale vengono nominati nella prima riunione del Consiglio
ed hanno autonomia nei loro campi, nei limiti operativi e finanziari
stabiliti dal Consiglio e possono anche convocare riunioni congiunte
per problemi trasversali.
Relazionano al Consiglio periodicamente su loro richiesta o su richiesta
del Consiglio e coordinano i collaboratori operanti all’interno
dei loro settori, progetti o giornale. Partecipano comunque al Consiglio
almeno due volte l’anno.
I responsabili devono essere soci dell’Associazione. I collaboratori
possono essere sia interni che esterni all’Associazione.
Art. 16 IL REGOLAMENTO
Fanno parte integrante del presente Statuto la Premessa e il Regolamento.
Il Regolamento di cui al precedente comma è articolato in
4 parti:
- linee di spiritualità;
- organizzazione della vita della comunità;
- patrimonio e amministrazione dei beni;
- norme di funzionamento degli organi.
Le proposte di modifica al Regolamento possono essere
presentate da 1/3 di ciascuna categoria di Soci o del Consiglio
che le deve approvare, in apposita seduta, con la maggioranza dei
2/3 dei componenti.
Art. 17 MODIFICHE ALLO STATUTO
Possono presentare richiesta di modifica al presente Statuto:
- 1/3 dei Soci Fondatori, Sostenitori e Residenti;
- la maggioranza assoluta del Consiglio;
- 1/2 dei Soci.
Le proposte di modifica devono essere approvate
da una Assemblea Generale straordinaria, appositamente convocata,
a maggioranza dei 2/3 degli aventi diritto.
Le proposte di modifica devono pervenire, insieme alla convocazione,
almeno 15 giorni prima dell'Assemblea.
Art. 18 SCIOGLIMENTO DELL' ASSOCIAZIONE
Lo scioglimento dell'Associazione può essere proposto da:
- 1/2 dei Fondatori, Sostenitori e Residenti;
- 2/3 del Consiglio.
La proposta di scioglimento deve contenere anche
la destinazione dei beni della Associazione e deve essere approvata
a termini di legge .
Le motivazioni dello scioglimento e la proposta circa la destinazione
dei beni devono pervenire, insieme alla convocazione, almeno 15
giorni prima dell'Assemblea.
In caso di scioglimento il Presidente, il Segretario e l'Amministratore
restano in carica fino al passaggio dei beni ed all'espletamento
degli ultimi adempimenti di legge.
NORME TRANSITORIE E FINALI
I°) entro 9 mesi dall'insediamento definitivo nella casa della
comunità dei Residenti sarà convocata la prima Assemblea
Generale per eleggere i membri del Consiglio e per gli altri adempimenti
statutari.
II°) Fino alla data della prima Assemblea Generale di cui al
punto precedente i firmatari del presente Statuto formano il Consiglio
e ne assumono i poteri.
III°) Nel periodo transitorio il Consiglio elabora le bozze
del Regolamento di cui all' Art. 13.
Il Regolamento dovrà essere approvato dal Consiglio entro
12 mesi dall'insediamento definitivo, avvenuto il 16 marzo 1992
con l'inizio del primo affido. L'approvazione dovrà essere
definitiva per le parti b) e d); per le parti a) e c) dovrà
essere approvato entro il 16 marzo 1993 un Regolamento provvisorio
che, dopo un periodo di verifica, dovrà essere approvato
definitivamente entro il 16 marzo 1995.
Il rapporto armonico tra spazi e tempi privati di ogni famiglia
e operatività comune sarà successivamente indicato
nel Regolamento di cui all' Art. 13.
(N.B. le norme transitorie e finali sono state riportate
per completezza anche se ormai decadute)
REGOLAMENTO
1) SPIRITUALITA'
L'Associazione è costituita esclusivamente per fini di solidarietà.
Il motivo del nostro stare insieme non dipende tanto da un passato
comune ma dal progetto di Famiglia Aperta e dal suo necessario graduale
sviluppo nel presente e nel futuro.
L'adesione a Famiglia Aperta - pur essendo essa nata sui principi
cristiani - non è condizionata da scelte di fede ma dal riconoscersi
in alcuni valori di fondo comuni a tutti gli uomini di buona volontà:
- la solidarietà con i fratelli in difficoltà
che sta alla base di ogni esperienza umana e cristiana; questa
scelta può essere meglio realizzata se si considera che
la proprietà va usata per fini di solidarietà e
che, conseguentemente, lo stile di vita ha come fondamento la
sobrietà;
- l'apertura verso i fratelli, senza alcuna discriminazione,
in quanto tutti gli uomini fanno parte dell'unica famiglia umana
indipendentemente dalle differenze di razza, di fede, di cultura,
di livello sociale;
- l'attenzione ai giovani intesa come aver tempo
per loro, assicurare uno spazio nelle varie attività comunitarie,
far capire che sono conosciuti e amati, cercare con loro le cose
vere della vita che vale la pena perseguire.
In questa ottica, è giusto dotare l'Associazione
e i suoi servizi di strumenti funzionali ed efficienti, purché
ciò avvenga nel rispetto di due condizioni:
- che comunque l'uomo viene prima delle cose, che
il rispetto per l'uomo, in particolare della persona che soffre,
viene prima del rispetto dei beni;
- che l'impegno degli uomini è indispensabile,
ma non può mai prescindere dall'amorosa Provvidenza di
Dio.
Pur riconoscendo che il nostro è un tendere a vivere secondo
un certo stile di vita, siamo consapevoli delle personali e comunitarie
difficoltà a vivere queste scelte nella gioia.
Il nostro stile di vita si basa su tre caratteristiche
fondamentali:
- Carità intesa come amore gratuito verso
il prossimo, anche il più scomodo, che potrebbe essere
per noi un segno;
- Umiltà intesa come umiltà personale
che inizia col riconoscere i propri limiti ed i propri difetti;
umiltà di mezzi strumentali e funzionali;
- Povertà intesa come stile di vita e come
semplicità di mezzi.
L'accoglienza è il fine principale del nostro
stare insieme; perciò, personalmente e comunitariamente è
necessario:
- essere disponibili all'accoglienza;
- intendere la disponibilità come scelta
libera, volontaria e gratuita e quindi come un dono fatto con
gioia ai fratelli dell'Associazione ed a chi ha bisogno, ricordando
che gratuitamente abbiamo ricevuto e quindi gratuitamente dobbiamo
dare;
- riservare l'accoglienza a chi ha bisogno, senza
pensare se in futuro potrà esserci utile;
- essere attenti sia alle richieste dei fratelli
che ai segni che ci sono dati;
- far crescere ogni persona senza la paura di diminuire
noi di importanza;
- considerare ogni autorità che ci venga
affidata come un servizio da svolgere per i fratelli senza cercare
gratificazioni, o cedere a tentazioni di potere o di egemonia
sugli altri.
E' importante interrogarsi sempre sui fermenti di
novità e sui segni del tempo, senza considerare il "nuovo"
con paura e sospetto; è importante cercare sempre nuovi equilibri
in quanto l'Associazione è formata di persone e quindi è
sempre in cammino e alla ricerca di un bene maggiore.
2) PATRIMONIO E AMMINISTRAZIONE DEI BENI
- La gestione dei beni e del patrimonio dell'Associazione
sarà sempre volta alla piena attuazione dei fini statutari.
- Per la totale trasparenza dell'attività
amministrativa dell'Associazione annualmente dovranno essere elaborati
i bilanci consuntivi ed i bilanci preventivi. Tali bilanci, elaborati
dal Consiglio, saranno sottoposti all'approvazione dell'Assemblea
Generale dei Soci.
- L'Amministratore, che provvede alla tenuta dei
libri contabili ed alla prima stesura dei bilanci, curerà
l'eventuale trasmissione dei bilanci agli Enti pubblici preposti
nei termini previsti per legge.
- In ogni bilancio dovranno risultare: i beni, i
contributi i lasciti e le spese.
- L'Associazione trae le risorse per il suo funzionamento
e per lo svolgimento delle sue attività da:
- contributi dei Soci,
- contributi di privati,
- contributi dello Stato, di enti ed istituzioni pubbliche,
- donazioni e lasciti testamentari,
- contributi internazionali,
- rimborsi derivanti da convenzione,
- entrate derivanti da attività commerciali e produttive
marginali.
- I beni ricevuti in donazione o lasciti testamentari
devono essere intestati all'Associazione, secondo le modalità
di cui all' Art. 2659 e2660 del C.C. e non ad una singola persona.
- In caso di scioglimento dell'Associazione, per
qualunque motivo, i beni residui, dopo la liquidazione, devono
essere devoluti ad altre organizzazioni in analogo o simile settore.
- L'attività svolta per l'Associazione dai
volontari e dai Soci è prestata in modo personale, spontaneo
e gratuito senza fini di lucro anche indiretto ed esclusivamente
a fini di solidarietà.
- L'attività prestata non può essere
retribuita neanche dal beneficiario. Sono ammessi, entro limiti
prefissati, rimborsi di spese effettivamente sostenute. L'attività
di volontariato è incompatibile col lavoro subordinato
o autonomo e con ogni altro rapporto patrimoniale con l'Associazione.
L'Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi
di prestazioni di lavoro autonomo nei limiti necessari al suo
funzionamento o per qualificare e specializzare l'attività.
- Chi presta attività di volontariato deve
essere assicurato contro le malattie, gli infortuni connessi all'attività
e per la responsabilità civile verso terzi, a norma di
legge.
3) ORGANIZZAZIONE DELLA VITA DELLA COMUNITA'
Per Comunità si intendono i soci di Famiglia Aperta che scelgono
di vivere insieme in via Zanardi 317/2, sia pure in appartamenti
separati, per raggiungere scopi comuni; nella casa esistono anche
altri abitanti (i ragazzi in affido, e familiari dei Residenti).
La Comunità punta a raggiungere le proprie finalità
ben sapendo che le difficoltà e le diversità sempre
presenti nella vita di gruppo potrebbero talvolta rallentare o sembrare
far regredire il processo di crescita.
Il modello di comportamento cui ciascuno si ispira nei suoi rapporti
con l'Associazione e con l'esterno è di essere portatori
ed operatori di pace, intesa non come mero rispetto dell'ordine
costituito o come mancanza di tensioni, bensì come progressiva
costruzione della vera pace dei cuori.
E' importante che la disponibilità ad operare non sia considerata
un obbligo ma come un servizio reso con gioia ai fratelli. Il servizio
ai fratelli è la caratteristica fondamentale dei Residenti
per raggiungere gli scopi che la comunità si prefigge, ciò
implica:
- accogliere il fratello anche se ci disturba,
superando il nostro egoismo per dargli gioia;
- accettare le piccole e quotidiane difficoltà,
trasformando la nostra umile sofferenza in azione costruttiva
e positiva.
La comunità è composta di persone
che hanno le più diverse caratteristiche umane, professionali
e sociali ed è aperta all'accoglienza prestando attenzione
ai segni del tempo e alle realtà e potenzialità umane
coinvolte.
La comunità cerca di vivere un clima di famiglia realizzando
un ambiente in cui:
- esistono figure di tipo familiare;
- c'è amore, comprensione, accettazione degli
altri con tutte le loro caratteristiche, scambio di esperienze
personali e mancanza di ogni giudizio che non sia finalizzato
ad una correzione fraterna;
- c'è la consapevolezza dei nostri limiti
che inquinano i rapporti umani, ma c'è anche la certezza
di un più facile cammino verso il perdono e la riconciliazione;
- si condividono gioie, dolori, fatiche e speranze.
Coerentemente con lo stile di famiglia, a tutti
i residenti ed abitanti è richiesto il rispetto di alcune
poche norme fondamentali che verranno stabilite e verificate periodicamente
dai Residenti.
Fini della Comunità sono:
- aiutarsi vicendevolmente a crescere sul piano
personale, sociale e religioso;
- accogliere i fratelli più "piccoli"
e bisognosi che sono individuati nelle persone accolte, con particolare,
ma non esclusivo, riguardo al territorio in cui la Comunità
concretamente opera;
- accogliere i fratelli nella loro diversità,
consapevoli che ogni persona è portatrice di valori positivi
ed è in grado di cambiare in meglio se stessa e gli altri.
Viene istituita una cassa comune gestita dai Residenti
e dagli abitanti destinata in particolare a spese di gestione generale
della casa, scelte comuni e ad impegni caritativi che verranno definiti
di volta in volta. Il contributo, il cui importo verrà stabilito
annualmente in appositi incontri, potrà essere sostituito,
per chi non ha proprie fonti di reddito, da servizi che verranno
stabiliti periodicamente.
Impegni specifici per i residenti e proposte per gli abitanti sono:
- recitare insieme Lodi come particolare santificazione
del tempo;
- preparare ed offrire ai Soci ed agli amici la
festa del 16 marzo (data dell'effettivo insediamento della Comunità);
la S. messa del 24 giugno (Solennità della nascita di San
Giovanni Battista); e del 29 settembre (Festa di San Michele Arcangelo);
- predisporre negli altri nove mesi un impegno spirituale
che potrà essere aperto anche ai volontari e agli obiettori
che operano nel progetto educativo diurno; di norma tale impegno
terrà conto dell'anno liturgico con particolare riguardo
ai "tempi forti”;
- organizzare due riunioni all'anno di programmazione
e verifica con gli abitanti della casa, anche questi preceduti
dalla cena e, per i soli residenti, un incontro di verifica ogni
tre settimane preceduto dalla cena come momento di gioia e di
fraternità;
- è auspicabile che si possano programmare
anche alcune uscite comunitarie dei Residenti, eventualmente anche
con gli abitanti, tenendo comunque conto che le ferie dovranno
essere concordate fra tutti per evitare di lasciare la casa abbandonata.
4) NORME DI FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI
- Tutte le cariche sono elettive e gratuite.
- L'Assemblea Generale è convocata per iscritto
dal Presidente dell'Associazione. La convocazione deve contenere
l'ordine del giorno ed essere spedita almeno 20 giorni prima della
data fissata.
- L'Assemblea Generale è valida in prima
convocazione se è presente la maggioranza assoluta dei
Soci. La seconda convocazione, da tenersi almeno 24 ore dopo la
prima, è valida con la presenza di un quinto dei soci.
- L'Assemblea generale deciderà di volta
in volta sul numero complessivo dei componenti il Consiglio, in
numero dispari da 7 a 13.
- Le votazioni per il Consiglio vengono effettuate
con una sola scheda contenente due liste distinte: la prima che
comprende i soci residenti, fondatori e sostenitori e la seconda
tutti gli altri soci.
- Tutti i soci esprimono preferenze in entrambe
le liste.
- Il numero complessivo delle preferenze da esprimere
non dovrà superare i 2/3 degli eleggibili; e comunque dovrà
essere espressa almeno una preferenza in ciascuna lista.
- Il Consiglio eletto risulterà composto
per ognuna delle due metà dai primi eletti di ciascuna
lista e, per ultimo membro, da chi ha riportato più voti
indipendentemente dalla lista di appartenenza (ad esempio un Consiglio
di 9 membri risulterà così composto: i 4 che hanno
riportato il maggior numero di preferenze nella lista di residenti/fondatori/sostenitori,
più i 4 che hanno avuto maggiori preferenze nella lista
dei soci, più colui che, a seguire, ha riportato il maggior
numero di preferenze a prescindere dalla lista).
- L'Assemblea dei Soci Sostenitori è convocata
dal Presidente dell'Associazione se Socio Sostenitore, o dal più
anziano in età dei Soci Sostenitori. La convocazione deve
contenere l'ordine del giorno ed essere fatta almeno 10 giorni
prima della data fissata.
- L'Assemblea dei Sostenitori è validamente
costituita solo se è presente la maggioranza assoluta dei
Sostenitori.
- La prima riunione del Consiglio dopo l'elezione
è convocata, entro 10 giorni dall'Assemblea, dal primo
degli eletti come numero di voti.
L'ordine del giorno deve contenere i seguenti punti:
1) elezione del Presidente;
2) elezione dell'Amministratore;
3) elezione del Segretario,
4) nomina dei responsabili
- Il Consiglio è convocato dal Presidente
che deve indicare l'ordine del giorno; è validamente costituito
con la presenza della maggioranza assoluta dei suoi componenti.
- L'Assemblea dei Soci Residenti è convocata
dal Presidente dell'Associazione se Residente o dal più
anziano in età dei Residenti. (la convocazione può
anche essere telefonica e la riunione è valida se è
presente la maggioranza assoluta dei Residenti).
- Salvo le eccezioni previste dallo Statuto tutte
le decisioni sono prese a maggioranza semplice.
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