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Urban evolution alla noce
La nascita della SuperRotonda…
Ebbene sì, cari concittadini, da qualche tempo anche il territorio
nocese può vantare ciò che urbanisticamente parlando
si può considerare l’ultima moda comunale: la rotonda.
Questa circonferenza di cemento si presenta all’entrata del
nostro amato rione come Cerbero alle porte degli inferi: can che
abbaia non morde, rotonda storta non serve!

Il nostro nuovo vanto architettonico pende a destra o a sinistra,
dipende da dove si arriva, il che ne riduce la funzionalità
del 50%; se entri nel quartiere giungendo dal centro la velocità
media dei 120 chilometri orari non cambia se invece vai verso il
centro devi stare attento a non superare i 20 chilometri orari e
a non entrare nella siepe della “Punta”, siamo fuori
stagione per gli arredi natalizi.
La logica dell’invenzione è oscura, si capisce che
sul rettilineo prima del curvone della “Punta” bisogna
stare attenti ai camion parcheggiati deficentemente sull’orlo
della strada onde evitare tragici incidenti come in passato…
Ma che senso ha una rotonda che praticamente viene a spezzare una
linea curva fluida, vieta la sosta a quei dannati camion che occupano
metà strada e sono pure brutti e puzzoni!
Se proprio non si ha un’idea di dove operare, consiglierei
l’incrocio infernale davanti alla pasticceria delle Rose e
prima del passaggio a livello: non credo ci voglia un genio dal
momento che è intasato 24 ore su 24.
Alla Noce la rotonda ce la teniamo, che fa scena, ma quando cavolo
ci mettono a posto quella sottospecie di campo da basket?!
Noce forever!
Manuel Spiros K
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