versione accessibile
LASTAMPA.it - Home
 CRONACHE orologio



24/11/2008 (7:0) - IERI LA TRAGEDIA AL "DARWIN" DI RIVOLI
Morte al liceo, gli studenti in piazza
Ma Berlusconi: "E' stata una fatalità"
Genitori disperati di Vito Scafidi durante la fiaccolata a Rivoli
«Ormai è allarme per la sicurezza»
Il pm Guariniello apre un'inchiesta,
la scuola del crollo chiusa per giorni
Il premier: il governo ora interverrà
TORINO
Studenti e genitori in piazza, ieri a Torino, per manifestare il dissenso sulle condizioni degli edifici scolastici dopo la morte di Vito Scafidi, studente 18enne, rimasto schiacciato sabato mattina dal crollo di un controsoffitto del liceo scientifico, Charles Darwin, di Rivoli.

Nell’incidente altri 17 studenti tutti tra i 17 e i 18 anni sono rimasti feriti. Quello più grave Andrea M. rischia la paralisi degli arti inferiori. Attualmente è in coma farmacologico, ha passato una notte tranquilla e nella mattinata di ieri ha effettuato una Tac. La prognosi è ancora riservata. Federica è ricoverata in chirurgia vertebrale con prognosi 60 giorni; mentre Cinzia è in ortopedia con una prognosi di 30 giorni. Un altro studente ricoverato in chirurgia alle Molinette per una doppia frattura lombare ha avuto una prognosi di 90 giorni.

Sulla vicenda la procura di Torino ha aperto un fascicolo per disastro colposo e omicidio colposo a carico di ignoti. È attesa la consulenza tecnica da parte dei vigili del fuoco e sono in corso accertamenti e acquisizioni di documenti. La scuola resterà chiusa per alcuni giorni, il tempo necessario alle verifiche.

Il tema della sicurezza è in primo piano dopo le polemiche da parte di molti parenti dei giovani rimasti feriti. Il coordinamento genitori nidi materne elementari medie di Torino ha definito grave la situazione e richiama l’attenzione sul tema delle condizioni degli edifici scolastici.

Il presidente del Consiglio Berlusconi dice: «Credo che ieri il crollo della scuola di Torino sia stata una drammatica fatalità». «La sicurezzza nelle scuole -avverte- è una condizione minima di fondo, ed è vero che esistono condizioni in diversi istituti scolastici in cui manca. È una responsabilità delle province ma il governo ha già fatto un piano di verifica in un lotto di 100 scuole e intende intervenire».

«In questo caso -spiega il presidente del Consiglio- si è trattato di una fatalità. Il preside è una persona avveduta, sensata e corretta. Anche i professori, come mi ha detto la Gelmini, non sarebbero mai entrati in un’aula dove ci fosse pericolo. Non si può che essere, da padri, molto vicini a quella famiglia».

Di parere opposto il numero uno della Cisl Bonanni: «Di fronte ad una tragedia come quella del liceo di Rivoli, bisognerebbe mobilitarsi tutti senza distinzioni politiche ed ideologiche». Bonanni precisa: «Il sindacato ha più volte denunciato la situazione fatiscente degli edifici scolastici nel nostro paese. È una situazione da terzo mondo che riguarda nord, centro e sud senza distinzioni. Ci sono omissioni e responsabilità gravi degli organi di controllo, degli enti locali e delle istituzioni nazionali», accusa Bonanni in una nota e aggiunge: «da una parte c’è un discorso surreale di tagli alla scuola, e dall’altro su questo tema c’e una contrapposizione politica ed ideologica spesso strumentale ed esasperata. Invece sulla scuola c’è bisogno di unità di intenti e di responsabilità collettive».

ULTIMI ARTICOLI
PUBBLICITA'
SPAZIO DEL LETTORE
BLOG LETTORI  tutti i blog
Il sesso delle parole
Irene Spagnuolo

Bagna cauda politically correct
Resistenza enogastronomica

Nudi per volare
Piero Masia


Il razzismo è eresia
Sperare per tutti


Tibet: tutto da rifare
Alberto Fattori



In diretta da Bruxelles

Dall'ufficio di corrispondenza
In Europa messaggi a 11 cent...

Oltretevere

Giacomo Galeazzi
Gianni Gennari: "Ho staccato...

San Pietro e dintorni

Marco Tosatti
Canizares: cristofobia in Sp...
PUBBLICITA'
Fai di LaStampa la tua homepage P.I.00486620016 Copyright 2008 Per la pubblicità Scrivi alla redazione Gerenza Aiuto