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+Digitale Terrestre Si!, Digitale Terrestre No!-
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Questo documento e' stato redatto da Terminetor Magnetico e successivamente
da Protonico YoYo, il file e' libero e contiene le sintesi degli argomenti
critici nei threads di dicembre2003/gennaio2004 e mesi successivi sul
gruppo di discussione it-alt.media.tv.digitale-terrestre.
Al fine di agevolare i nuovi utenti del ng che difficilmente scaricano
tutte le discussioni precedenti o consultano l'archivio su www.google.it
per visionare i threads passati, e' stato creato ad hoc questo file
che riassume tutte le critiche sul digitale terrestre e che assieme
alle FAQ del ng puo' mettere in grado l'utente di potersi fare un'idea
su cosa sia il dvb-t/dtt="per gli amici ddt" :-)
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Quali sono le critiche al digitale terrestre alias dtt/dvb-t?
il dvb-t e' gattopardiano(0), non
e' verde(1), non e' europeo(2), non
e' innovativo(3), non e' scalabile(4),
alza barriere all'entrata(5), non e' democratico(6),
crea inadempienza rai sull'analogico(7), favorisce
i servizi ad alto bidone aggiunto(8), non e' hw di
banda larga(9), non e' interattivo(10),
e' strategicamente debole(11) ha un impatto hi-tech
basso(12), non e' digitale(13), costa
caro(14), e' un prodotto povero(15),
e' un prodotto modificato(16), non converge(17),
e' feudale(18), e' dittatoriale(19),
non e' gratuito(20), e' obsoleto(21),
e' arbitrario(22), e' soggettivo(23),
e' chiuso(24), e' aleatorio(25), e'
politicamente temporaneo(26), non e' stringente(27),.
e' scadente(28), e' una trappola(29),
e' comico(30), non e' pallonaro(31),
e' inutile(32),
e' latente(33), e' dinosaurico(34),
non e' pubblico(35),
il dvb-t e' unilaterale(36),
il dvb-t e' niXoniano(37).
La legittima suspicione :) sorge spontanea al consumatore:
-Cazzarola ma questo digitale terrestre :) sara' mica
un accrocchio? E poi il dvb-t non rimarra' una nicchia/segmento di utenti-trota
per la distribuzione in pay-per-view di eventi sportivi/porno/ecc...
tutti criptati, tramite l'accesso con smart card one-way-ticket?-
Al lettore ed ai consumatori... l'ardua sentenza :))
Btw per maggiori dettagli sulle critiche, e' sufficiente
scorrere le note numerate(..) inerenti i punti citati che trovate di
seguito in questo documento.
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0)dvb-t e' gattopardiano perche':
cambia tutti i tvc per non cambiare nulla perche' poi gira e rigira
vedi sempre la tv ed il televideo cosi' come facevi prima con l'analogico.
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1)dvb-t non e' verde perche':
rai e mediaset si orientano su reti dtt mfn, con tanti multiplex grandi
e tante frequenze da gestire, l'impatto in termini ambientali e' per
lo meno lo stesso dell'analogico perche' i tralicci dei ripetitori ci
saranno sempre, i fili dell'alta tensione ci saranno sempre, l'inquinamento
in termini di V/m^2 sara' piu 'o meno lo stesso una volta che tutte
le frequenze saranno occupate, mentre il satellite sta in orbita, si
alimenta con i pannelli solari, non necessita di tralicci
perche' i trasponder illuminano tutta l'europa dalla loro orbita geostazionaria
ed il segnale arriva sulla terra molto diluito.
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2)dvb-t non e' europeo perche':
il dvb-t ha spazio per soli 700 canali, mentre se e' vera la frase che
"la tv ha fatto l'italia" allora con 'le tv si puo' fare l'europa"
e siccome in europa (allargata) i potenziale mercato paritario dato
dal numero di lingue europee (o ceppi dominanti europei) x numero dei
canali che esistono in europa e' > 700 il dvb-t non e' europeo e
lascerebbe fuori delle televisioni abbuiandole.
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3)dvb-t non e' innovativo perche':
il canale di ritorno quando previsto (sui set top box non di livello
1) giace sempre su un'altra rete ossia si usa un altro mezzo per raccogliere
il feedback degli utenti (rete telefonica fissa o mobile).
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4)dvb-t non e' scalabile perche':
le frequenze dell'etere sono date, piu' di tanto non si puo' espandere
l'offerta aggiungendo canali perche' dei limiti fisici determinano uno
spazio finito di trasmissione del dvb-t. Mentre sul satellite, qualora
si dovesse riempire di canali un sat occupando tutti i trasponder, basterebbe
costruire un altro satellite e metterlo in orbita geostazionaria.
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5)il dvb-t alza barriere all'entrata perche':
con una telecamera digitale, una presa firewire, un programma di editing
a/v ed una connessione ad internet si puo' mettere in rete e diffondere
le proprie fuffe. Per fare informazione sul dtt occorrono tanti soldi
e tanti investimenti in hw e sw facendo la tv in modo tradizionale e
dovendo pure pagare il roaming a rai e mediaset con prezzi che non sono
calanti e fissati dall'autorithy ma sono negoziati tra le parti e che
potrebbero essere alti e $alati.
Poi ci possono essere problemi di roaming perche' rai e mediaset che
hanno i propri ripetitori possono multiplexare dinamicamente le trasmissioni
altrui sottraendo banda altrui a favore delle proprie aumentando il
bit-rate delle trasmissioni e la qualita' a/v sfavorendo i competitor
(difficile da dimostrare dato che la ricezione del dtt dal consumatore
dipende dalle antenne orientate, dalle reti coassiali nuove, dai partitori
di segnale, e dai ricevitori dtt).
I nuovi entranti devono comunque costruirsi una rete propria mettendo
altri ripetitori su quelli gia' presenti sul territorio (mentre con
un trasponder sul satellite potrebbero illuminare tutta l'europa), il
60% delle frequenze rai e mediaset rimangono in uso ai 2 monopolisti
che avendo la proprieta' delle reti di trasmissione non hanno interessi
ad avere concorrenza. Viceversa il satellite e' messo in orbita da un
carrier che e' esterno a rai e mediaset e per massimizzare il proprio
profitto ha tutto l'interesse a dare banda e pari visibilita' a tutti
quelli che vogliono trasmettere dal satellite. Le scelte se essere pay
o free tv non dipendono dal carrier satellitare ma dalle scelte aziendali
di posizionamento dei content provider che trasmettono dal satellite.
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6)il dvb-t non e' democratico perche':
ammazza tutte le piccole televisioni che dovranno o chiudere oppure
passare al digitale, inoltre non essendo scalabile ed alzando barriere
all'entrata mantiene lo status quo della forma di mercato mono-duopolistica.
Gia' adesso in fase di "sperimentazione" i 2 monopolisti rai/mediaset
che assorbono oltre il 90% della pubblicita' (mentre le restanti 770
emittenti.tv italiane devono condendersi meno del 10% della fetta pubblicitaria),
tolgono alle piccole emittenti.tv le frequenze di lavoro con il benestare
dell'autorithy delle Telecomunicazioni e dell'anti-trust concorrenza.
Infatti rai/mediaset oltre a sukkiare tutte le risorse pubblicitarie,
stanno acquistando anche le frequenze locali delle piccole emittenti
tv per fare sperimentazione sul loro dtt. Cio' perche' l'analogico ed
il digitale sono incompatibili come sistemi essendo l'etere finito.
Ora la proprieta' delle reti di trasmissione (rai e mediaset) si riverbera
nella raccolta pubblicitaria perche' solo i proprietari delle reti possono
avere una pari visibilita' sul territorio italiano assorbendo cosi'
quasi tutto il mercato delle risorse pubblicitarie. Dal satellite essendoci
una visibilita' sganciata dalla proprieta' delle reti, la visibilita'
e' piu' paritaria e quindi ci sarebbe un facile meccanismo di mercato
di re-distribuzione delle risorse a favore del
mercato e della concorrenza, senza per altro non impedire a rai e mediaset
di espandersi al di fuori dei confini nazionali qualora lo volessero.
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7)il dvb-t crea inadempienza rai sull'analogico
perche':
per vedere i canali della rai non sara' piu' sufficiente pagare onestamente
il canone, ma si dovra' comprare un televisore nuovo compatibile dvb-t
oppure un set top box dtt *per ciascun tvc che uno ha in casa*. E siccome
l'etere e' finito, le trasmissioni analogiche interferiranno su quelle
digitali e viceversa creando i problemi ad entrambi i sistemi.
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8)il dvb-t favorisce i servizi ad alto bidone aggiunto
perche':
perche' il canale di ritorno, il feedback dell'utente non e' interno
alla trasmissione dvb-t ma viene raccolto su un'altra rete, ed e' possibile
scaricare piccole applicazioni mhp e farle girare sui set top box interattivi
con presa telefonica (pstn o isdn) o con cellulari gprs, queste chiameranno
dei numeri di telefono non ben definiti sui quali non si sa che tariffe
e che metodologie di fatturazione saranno implementate, rischiando di
agevolare e replicare le storie dei servizi 144 e dei 709 per gli utenti
piu' ignari.
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9)il dvb-t non e hw di banda larga perche':
mentre la parabola del satellite puo' essere riutilizzata spostandola
su un satellite con servizi internet e ponendo una sk pci nei computer
trasformando la parabola in hw di banda larga ad 1 via o 2 vie, il dtt
non e' hw ne di banda larga ne tanto meno puo' essere usato per collegarsi
ad internet. Per altro qualora per ipotesi accademica, il DTT potesse
collegarsi al ripetitore di zona per spedire dati, la banda procapite
che toccherebbe a ciascun utente tv sarebbe piccolissima. Ogni ripetitore
ha una banda unidirezionale 24Mbit/sec per ogni canale da 8Mhz quindi
un totale di 24Mbit/sec*60canali=1440Mbit/sec che per 57milioni di utenti
a testa la banda pro-quota che toccherebbe (esattamente come un ISP)
sarebbe di 0,0258Kbit/sec<14.4Kbit/sec cioe'una velocita' di banda
da era pre-Arpanet perfino largamente inferiore ad uno scassatissimo
modem 9.6k ormai in disuso. Il dvb-t oltre a non essere banda larga
e' un vettore unidirezionale asfittico perche' e' unidirezionale e perche'
l'etere terrestre e finito, inoltre le connessioni a banda larga per
internet in quanto bidirezionali hanno in proporzione (proprio perche'
bidirezionali) molta piu' banda di quanto ne potrebbe avere il DTT.
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10)il dvb-t non e' interattivo perche':
l'uso del canale di ritorno e' scarno, cioe' non collegandoti ad internet
non puoi costruire e mettere in rete o condividere niente di tuo, comunicare
con altri teleutenti in rt, o fruire documenti in copia digitale originale,
ecc... Infatti dal canale di ritorno presente sui set top box non di
livello 1 puoi solo votare od esprimere giudizi su questioni che ti
vengono proposte di volta in volta (come esattamente ora nell'analogico,
solo che adesso l'utente ha da alzare le chiappe dal divano per chiamare
i numeri del televoto). Inoltre il dvb-t non ha un canale di uplilnk
come lo ha il dvb-s perche' il dvb-t e' un protocollo
di trasmissione in formato digitale di contenuti a/v. In buona sostanza
l'interattivita' del digitale terrestre e' una interattivita' da polli
di allevamento. L'utente dal tvc o dal supertelevideo al ricevere determinati
stimoli visivi colorati tendera' a pigiare vari pippoli colorati abboccando
ai servizi ad alto bidone aggiunto come un pollo da allevamento mediatico
rincoglionendosi sempre di piu'.
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11)il dvb-t e' strategicamente debole perche':
i vantaggi e punti di forza del dvb-t sono pochi e deboli. Lo puoi ricevere
dall'antenna di casa, ma siccome la funzione di potenza ha una discontinuita'
di I° specie, il segnale digitale lo ricevi o non lo ricevi e se
non lo ricevi devi per forza chiamare un'antennista (come nel sat) per
aggiustare l'antenna e ricevere il dtt. Da satellite sky lancia dei
segnali ecm (contromisure elettroniche) per limitare la visione dei
propri servizi ad un solo decoder il dtt no. Sul satellite tutti i canali
dell'analogico ci sono di gia' ed in chiaro, ma per poterli vedere devi
girare la parabola su altri satelliti hotbird perche' non esiste un
bouquet rappresentativo dell'etere terrestre italiano su un'unico satellite.
A ben vedere pero' i vantaggi del dtt sul sat sono solo debolezze del
sat dovute ad un retaggio commerciale, per cui era nel passato piattaforma
d'elite e non commerciale di massa. Inoltre tutto il lavoro svoloto
sull'mhp@ potrebbe essere implementato sul dvb-s apportando standardizzazione
sul mercato. I limiti citati del satellite possono essere facilmente
rimossi da eutelsat e da la7 e da Sky o da altri canali, e quindi non
rappresentano dei punti di forza del dtt perche' non sono delle peculiarita'
proprie che solo il dvb-t ha e che il satellite non puo' avere.La situazione
dei canali terrestri sul satellite e' la seguente:
*RAI ha tanti canali in piu' che stanno solo sul sat
e che sull'analogico non si vedono, cripta su sat alcuni eventi, che
sono visibili solo agli abbonati seca Sky.
*Mediaset cripta su sat alcuni eventi, non visibili legalmente in alcun
modo.
*Tutti gli altri canali nei bouquet rai e mediaset risultano free sul
sat.
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12)ha un impatto hi-tech basso perche':
rimuovere la rete di distribuzione terrestre appoggiandosi solo al satellite
(ed ha internet) rappresenterebbe un importante volano economico e socio-culturale
di maggiore rilevanza di quello che il dvb-t rappresenta. Infatti aggiornare
pochi ripetitori inserendoci i multiplex e costringendo dall'alto tutti
i consumatori a cambiare i tvc per continuare a vedere la tv quando
altre tecnologie per internet e di banda larga si stanno diffondendo
e' una scelta di low-tech per il consumatore. Perche'? Perche' l'uso
con il mezzo tv rimane lo stesso e cmq ci sono altri prodotti che offrono
entertainement tenendo offline la tv come il vhs,dvd, videogiochi!.
Con il dtt non cambia il rapporto d'uso con la tv in quanto si vede
sempre la tv scegliendo tra quello che ti viene spedito a forza, si
paga il canone, e si e' invasi dal rumore di fondo della pubblicita',
per altro il televoto sui sondaggi definiti interattivi era una cosa
che gia' si fa nell'analogico, solo che l'utente adesso deve alzare
le chiappe dal divano e fare il numero del televoto a mano invece di
premere un semplice tasto sul telecomando. Senza contare che i giochi
MHP@ saranno di qualita' molto bassa e sicuramente non comparabili come
qualita' rispetto ai giochi in 3D che
le playstation, x-box, nintendo64 gia' offrono da parecchio tempo, e
senza contare dei giochi anche per pc!.
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13)il dtt non e' digitale perche':
non ha il raster!!!, infatti il dtt numerizza il segnale della luminanza
e cromanza ma poi a video i tvc e' in pal che visualizzano il segnale!!.
Il segnale PAL tradizionale è caratterizzato da 625 righe, 50
semiquadri interlacciati (o campi o field) al secondo, 25 frame al secondo,
ed ha banda di circa 50MHZ). Per confrontare tale segnale con la risoluzione
a video dei computer occorre rasterizzare il segnale PAL e 768x576 con
25 frame/sec (visualizzato progressivamente od interlacciato) e cio'
sono il numero di pixel che descrivono senza perdita di qualità
un segnale PAL televisivo. Tale valore numerico serve appunto per comparare
le risoluzioni digitali dei computer con quelle senza raster della tv.Solo
windows in modalita' provvisoria usa la vesa1 (640x480, appunto solo
temporaneamente!!) mentre la maggioranza dei computer con le sk video
attuali come minimo sono in 1024x768. Ora 768x576 sono una risoluzione
rasterizzata davvero bassa rispetto alle altre dei computer e cio' rendera'
la fruizione del supertelevideo del dtt molto infima rispetto a cio'
che una navigazione internet sul web a 1024x768 ed oltre puo' offrire
da parecchi anni ormai.
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14)il dtt costa caro perche':
con il contributo statale (soldi dello stato sottratti ad altri servizi
pubblici, per altro in un momento di economia nazionale e mondiale stagnante,
imposti dal centro-dx dove all'interno dello stesso c'e' un grande interesse
nel settore della tv) destabilizzano il mercato dell'offerta dei stb
dato che tutti i produttori saranno intenzionati a mettere i prezzi
piu' alti per potersi assorbire il contributo governativo oltre che
spillare soldi al consumatore. Sul ng, molti hanno evidenziato appunto
il fatto che i stb del dtt all'estero costano meno (e tale confronto
e' scevro dai tassi di cambio perche' l'euro e' moneta europea accettata
ovunque). Oltre che costare caro per i consumatori, costa molto caro
anche per chi vuole fare televisione perche' gli editori dovranno acquistarsi
le frequenze e costruirsi una rete di distribuzione terrestre per garantirsi
pari visibilita'. Questa scelta comporta altissimi investimenti, per
altro inutili dato che il noleggio di un trasponder sul satellite costa
enormemente di meno, permette di coprire un'area continentale come l'intera
europa e per altro e' anche meno inquinante perche' il satellite sta
in orbita si alimenta da solo con i pannelli solari e spedisce il suo
segnale molto diluito sulla terra cosa che il dtt non fa e non fara'
mai!.
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15)il dvb-t e' un prodotto povero perche':
a regime il dtt sara' un hw di ricezione che avra' un margine di contribuzione
molto basso. Si parla di prodotti poveri quando il margine di contribuzione
per prodotto e' basso e sono prodotti a basso valore aggiunto.
La televisione (ricevuta con tale hw) e' un prodotto povero perche'
soddisfa qualche bisogno voluttuario generico e molto rarefatto, trattandosi
di aria fritta condita con fuffa la gente non e' disposta a spendere
tanti soldi per vedere la tv anche perche' ci sono i dvd, vhs, internet,
i videogiochi, teatro, cinema... Dall'altra per gli editori.tv il dtt
e' un prodotto povero perche' le aziende rai+mediaset che fanno extra-profitti
in realta' li fanno non perche' hanno un prodotto ad alto valore aggiunto
che garantisce loro un vantaggio competitivo percepito dai consumatori.
Gli extra-profitti sono realizzati proprio grazie alla particolare forma
di mercato monopolio/duopolio che permette loro di accaparrarsi tutto
il gettito pubblicitario in quanto proprietari dei ripetitori che irraggiano
i segnali tv su tutto il territorio nazionale. Se la trasmissione dei
segnali fosse affidata a dei carrier satellitari e quindi sganciati
dalle emittenti tv, ci sarebbe pari visibilita' per tutti e quindi il
monopolio sarebbe affogato nell'oceano dei canali sat e/o dell'universo
di internet ridimensionanto automaticamente la raccolta dei 2 monopolisti.
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16)il dtt e' un prodotto modificato perche':
il dtt e' un prodotto [modificato] perche' fa le stesse cose che gia'
faceva l'analogico (se si esclude le applicazioni mhp@ per altro inferiori
alle playstation, xbox, nintendo64). Il fatto che lo faccia in modo
diverso non lo qualifica come prodotto migliorato o nuovo perche' di
fatto resta sempre TV e perche' sempre in PAL e' visualizzato e perche'
il canale di ritorno non c'e'!! e se c'e' giace su un'altra rete. Il
DTT resta infatti un mezzo di sola informazione (la quale e' contenuta
nella comunicazione).
[Prodotto migliorato] e' la mobile-La.Tv sul telefonino gprs/umts, perche'
rispetto al tacs/gsm oltre a fare quello che il telefonino faceva e
cioe' spedire sms, ora puoi mandare sms con l'attachement a/v del filmato
capturato, e perche' e' possibile ricevere in streaming programmi tv.
Tutte cose che il DTT non puo' fare perche' e' unidirezionale. Lo strumento
e le sue funzioni ed il rapporto con il mezzo e' cambiato e si e' allargato
nelle sue funzionalita' restando pero' mezzo di comunicazione in senso
bidirezionale a tutto tondo :) per un target in mobilita' [Prodotto
nuovo] e' invece per chi invece non si muove, al pari della tv :) FastWeb,
Alice la Rossa, Sky via Wind che sono prodotti nuovi. Perche' sono prodotti
nuovi? Perche' l'hw su cui girano tali servizi e' hw per comunicare!!,
oltre a comunicare bene, velocemente ed a costo nullo teletrasportando
dati per il mondo, adesso e' possibile informarsi con prodotti che sono
quasi.succedanei della normale tv. Un filmato in streaming da >=400x300
e' gia' un quasi.succedaneo della tv anche se non ha qualita' identica
al PAL-rasterizzato 768x576 (progressivo od interlacciato), perche'raddoppiando
la visione 800x600 e sfruttando la capacita' dei players di sostenere
il double-sized, la risoluzione diventa superiore al DTT anche se la
qualita' a/v rimane aleatoria.
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17)il dvb-t non converge perche':
si definisce convergenza quel fenomeno mediatico spinto da fattori di
tecnologia ed innovazioni tecniche per cui l'informatica ed i computers
possono inglobare mezzi come la stampa, la radio, la tv, il teatro,
tendendo ad essere inseriti e veicolati all'interno di un'unico vettore
di distribuzione. Internet, e' ad es un esempio, un'ottimo vettore inglobante
di tali mass-media e gia' da vari anni puo' veicolare senza problemi
stampa, radio, tv (e molto altro ancora) il tutto all'interno dello
stesso vettore definito hypermedia. Il dtt a differenza di internet,
non converge perche' il dvb-t e' solo un formato di trasmissione televisivo
e non ha modo di contenere al proprio interno ne la cartastampata.htm/pdf
perche' il pal rasterizzato ha una risoluzione molto modesta, ne la
radio perche' il dvb-t veicola solo segnali a/v e non segnali radio,
ne altri servizi perche' ancorche' veicolatore di applicazioni mhp@
su macchine java processate dai set top box non di livello 1, de facto
il canale di ritorno indispensabile per un feedback giace sempre su
un'altra rete, rete telefonica ad es, e quindi essendo il feedback esterno
allo stesso vettore, non puo' convergere.
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18)il dvb-t e' feudale perche':
Fuori dal "feudo" dell'italia :) il dvb-t non si vede, poi
andare in eurovisione con modo continuo usando sempre un canale muxato
per distribuire in tutta europa una segnale eurovisivo quando c'e' il
sat sarebbe un'inutile spreco di risorse, inoltre sul dvb-t italiano
i competitor non sono veri competitor ma solo vassalli=pseudo competitor
perche' nessuno avra' mai le risorse per alzarsi una rete che copra
tutta italia (rispetto al piu' conveniente sat) e tantomeno gli editori
in roaming su mux altrui potrebbero intaccare il monoduopolio radiovelevisivo
rai-media$et (cfr deja.dit[25] e precedenti)
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19)il dvb-t e' dittatoriale perche':
impone con forza di legge tutti a cambiare tvc o comprare un set top
box per la ricezione dei segnali dvb-t. In sostanza crea per legge l'obsolescenza
di tutti i tvc di tutta italia imponendo cosi' un nuovo consumo di massa
che pero' e' voluttuario=non necessario ed e' coattivo=con forza di
legge.
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20)il dvb-t non e' gratuito perche':
te lo devi comprare esattamente come il satellite, e non e' nemmeno
vero che sul satellite ci sono solo canali pay, perche' ci sono molti
canali free non criptati che offrono un bouquet di canali piu' ampi
di quelli che trovi sul digitale terrestre in quanto la situazione dei
canali terrestri sul satellite e' la seguente:
*RAI ha tanti canali in piu' che stanno solo sul sat e che sull'analogico
non si vedono, cripta su sat alcuni eventi, che sono visibili solo agli
abbonati seca Sky.
*Mediaset cripta su sat alcuni eventi, non visibili legalmente in alcun
modo.
*Tutti gli altri canali nei bouquet rai e mediaset risultano free sul
sat assieme a molti altri blasonati canali stranieri.
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21)il dvb-t e' obsoleto perche':
perche' tale standard e' stato definito 10anni orsono, c'e' poco da
sperimentare :) inoltre la compressione del segnale digitalizzato avviene
con l'MPEG2 che e' alquanto inferiore rispetto all'MPEG4 che tutti usano
in internet.MPEG-4 è stato ideato per bit-rate bassi (ma non
troppo) da pochi kbit/s fino a 4 Mbit/s, ma poi in realtà è
più efficiente di MPEG-2 anche per bit-rate più alti,
e non poteva essere altrimenti, visto che al suo interno ha gli stessi
algoritmi di MPEG-2 più altri migliori.Comunque ora c'è
il nuovo MPEG-4, detto MPEG-4 AVC (Advanced Video Coding) o MPEG-4 Part
10, che in realtà è H.264, derivato da un altro standard
di compressione, H.263 (la famiglia di codec H.26x non è sviluppata
dal gruppo MPEG, ma a volte hanno sviluppato assieme codec in comune
come lo stesso MPEG-2 che è anche H.262, ed adesso MPEG-4 AVC
/ H.264).Ovviamente la velocità di trasmissione non è
altro che il bit-rate, quindi, a parità di qualità e con
un video ad alta definizione, MPEG-4 AVC ha richiesto metà del
bit-rate dell'MPEG-2. Questo vuol dire MPEG-4 AVC utilizzando il bit-rate
dell'MPEG-2, avrebbe avuta una qualità maggiore.
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22)il dvb-t e' arbitrario perche':
la normativa europea che parla di dvb-t, parla anche di dvb-s, dvb-c
inoltre alla data di implementazione forzosa del dtt, nessun utente
in italia aveva tale sistema, mentre in italia c'erano gia'tra i 6 ed
i 7 milioni di utenti con la parabola che usavano stabilmente il dvb-s,
ed oltre 25milioni di utenti internet tra banda larga/stretta. Ovunque
il dtt e' stato liberamente implementato (spagna, gran bretagna) ha
sempre fatto flop a favore di altre piattaforme come il sat e lo stesso
analogico terrestre. Viene quindi da chiedersi come mai il legislatore
italiano, nell'introdurre forzosamente una nuova piattaforma abbia scelto
proprio il dtt che fa FLOP ovunque venga implementato non forzosamente.
Qualora si fosse scelto il dvb-s, molto probabilmente gli incentivi
per rendere globale l'uso della parabola sarebbero stati minori sia
perche' il sat ce l'hanno 6milioni di persone e non nessuno come il
dtt alla data d'inizio della sperimentazione. Sia perche' il sat (in
italia) pur in assenza di un decoder unico e senza incentivi e con un
duopolio analogico terrestre forte che ha introdotto tanti contenuti
sulla tv terrestre frenando lo sviluppo lo sat, ha comunque raggiunto
la soglia dei 6milioni e rotti di utenti!!!. Segno evidente che al consumatore
il sat piace, e che con un minimo di sforzo pubblico in brevissimo tempo
si sarebbe potuto implementare ovunque sostituendo le trasmissioni terrestri.
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23)il dvb-t e' soggettivo perche':
Puo' piacere oppure no. Ci si puo' abboccare oppure no "alla balla
mediatica" che il dtt sia stato scelto perche' la gente non avra'
da mettere la parabola per vedere in digitale. Intanto il dtt non lo
si vede in digitale ma in pal, poi a guardare bene il numero di utenti
con un antenna ed una rete di cavi coassiali recenti pronti a ricevere
il dtt e' molto esiguo dato che per poter ricevere il dtt occorre avere
1-un antenna recente, 2-una rete di cavi coassiali e di partitori piu'
recente di 10anni, 3-essere coperti dal segnale digitale del mux-A/B,
4-orientare l'antenna verso il mux e poi 5-disporre dei ricevitori dtt
pari al numero di tvc che si hanno in casa. Ora l'importo della spesa
per passare al digitale terrestre per un condominio od un piccolo utente,
con reti non aggiornate si sostanzia in una serie di interventi tecnici
che vanno dal cambiare od aggiustare la rete coassiale, verificare ed
orientare l'antenna, cambiare spinotti e partitori, riequilibrare i
segnali, amplificarli, ed alla fine la spesa non e' poi troppo dissimile
dalla implementazione ex-novo di un decoder satellitare e di una parabola
(la quale per altro e' da una maggiore scelta e liberta' di consumo-tv).
Inoltre come noto, chi si accontenta gode o meno, mentre sul sat ci
stanno n-mila canali (pay ma anche tantissimi free) sul dtt al massimo
ce ne staranno solo 60*5=300canali (tra pay e free).
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24)il dvb-t e' chiuso perche':
Se ti scarichi questi files sul meeting che hanno fatto sul dvb-t il
24-5-04 potrai notare da te che:
http://www.dgtvi.it/pdf/RAI_DiStefano.pdf
http://www.dgtvi.it/pdf/RAI_Bartocci.pdf
http://www.dgtvi.it/pdf/LA7
20MTV_Ballerani.pdf
http://www.dgtvi.it/pdf/FUB_Frullone.pdf
http://www.dgtvi.it/pdf/DGTVI_Pellegrinato.pdf
http://www.dgtvi.it/pdf/DGTVI_Ambrosio.pdf
http://www.dgtvi.it/pdf/Mediaset_Pizzi.pdf
http://www.dgtvi.it/pdf/FUB_Trigila.pdf
http://www.dgtvi.it/pdf/EuroSatellite_Bernacchi.pdf
http://www.dgtvi.it/pdf/DGTVI_Papini_Borea.pdf
vogliono posizionare (o per lo meno tentano di posizionare) il supertelevideo
come servizio anti-web, o surrogato del web, addirittura complementare
al web, mettendo una serie di canali tematici rai/mediaset con palinsesto
eterogeneo e miscellaneo e con servizi che per altro sono gia' presenti
in internet per cercare di coprire l'immenso gap che c'e' tra internet
ed il supertelevideo del dtt. La differenza fondamentale sta nel fatto
che in internet l'utente puo' navigare dove gli pare, approfondire cio'
che vuole, consultare materiali, allegati, postare e scaricare materiale
ecc.. ed ha come possibilita' il mondo intero ossia solo con la classe
d'indirizzamento ipv4 (classe di ip a 32bit) ci sono circa 256^4=4'294'967'296
host (piu' o meno al lordo di alcune classi di ip pubblici) e tale spazio
gia' ad oggi 2004 non basta alla rete, perche' recentemente e' stato
implementato la classe d'indirizzamento ipv6 (ip a 128bit con spazio
4volte piu' grande dell'ipv4) nei router del mondo. Il tutto mentre
il supertelevideo (che non e' ne internet ne un servizio web ma vorrebbe
emulare e fare il verso ad internet) ci staranno si e no 300canali.
Insomma, il consumatore del dtt potra' informarsi (come per altro gia'
fa gia' adesso sul televideo dell'analogico) solo sulle informazioni
che le emittenti.tv decideranno di pusharli e niente di piu'.La sensazione
che l'utente sara' piu' informato e' fallace in quanto in realta' **la
scelta che l'utente potra' fare sara' sempre la stessa, ossia potra'
scegliere all'interno di una rosa di informazioni che le emittenti.tv
gli pusheranno e quindi il consumatore d'informazione del dtt sapra'
sempre solo quello che le emittenti.tv vorranno che il telespettatore
sappia**. Le differenze del supertelevideo rispetto al televideo analogico
poi sono minime e limitate al fatto che in digitale le informazioni
passano in maggiore quantita' ma a vedere bene de facto il televideo
e' sempre lo stesso ossia ad interazione zero e senza l'uso del canale
di ritorno che sul dvb-t non esiste. In termini d'interfaccia poi il
televideo analogico ha una interfaccia utente a menu testuale, mentre
l'unica innovazione che il supertelevideo introduce e' l'avere una interfaccia
utente a menu' di tipo grafica (gui).
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25)il dvb-t e' aleatorio perche':
Non esiste un carrier nel dtt. La separazione contabile tra emittenti.tv
e le divisioni di manutenzione e riparazione per la distribuzione del
segnale sul territorio non e' sufficiente a garantire pari visibilita'
e pari garanzie di visibilita' su tutto il territorio nazionale e mantenimento
dei servizi ai nuovi editori entranti come aziende marginali. Le reti
distributive sono un assets per i 2 monopolisti perche' garantisce loro
la posizione dominante e non avranno mai nessun interesse a far entrare
nuovi entranti e nuovi operatori. Tantomeno dare in appalto la costruzione
di impianti per ripetitori dtt puo' creare il concetto di carrier dato
che il committente dara' della maxi-commessa avra' sempre piu' spazio
ed un peso molto diverso rispetto ad altri editori marginali. Cio' a
differenza di un provider satellitare che per massimizzare i propri
profitti necessita strettamente di affittare a tutti i propri transponder
e massimizzare il traffico dato l'alto costo dell'impresa. Il dvb-t
e' aleatorio in quanto non esiste controllo diretto tra gli utenti ed
il servizio fruito specie per le emittenti.tv che sono commerciali.
Se il carrier multiplexa dinamicamente la banda molti utenti vedranno
decadere la qualita' a/v della emittente.tv oggetto di mobbing e non
avendo scelto o pagato il servizo si limiteranno a cambiare canale (facendo
cadere l'audience della emittent.tv mobbata) ed anche qualora protestassero
facendo emergere il problema in sede di autorithy (se mai il problema
arrivasse a tale livello), la emittente.tv mobbatrice che ha in roaming
la emittente.tv colpita potrebbe cmq difendersi dicendo che non e' vero
nulla e che e' colpa degli impianti coassiali degli utenti che sono
vecchi o che gli utenti che vedono male tale canale sono in un'area
fuori copertura mux oppure che non hanno ben orientata l'antenna o che
hanno problemi all'amplificazione dei segnali. Il tutto difficilmente
abbattibile in termini di onere della prova da parte dell'emittente.tv
mobbata. Tutto cio' e' cosa totalmente diversa dall'andare in roaming
su linee telefoniche telecom (quali ad es una interconnessione per raggiungere
l'ultimo miglio dell'utente) dato che in tempo reale sia l'utente telefonico
cliente della compagnia telefonica alternativa sceglie di usarla per
avere un vantaggio economico pagando di meno un servizio (dialer, cps,
prefissi di chiamata dei gestori ecc...), sia perche' la compagnia interconnessa
concorrente puo' verificare in tempo reale se le telefonate dei propri
clienti sono instradate o meno (rendendo molto difficile gli abusi tecnici
sull'ultimo miglio per creare un disservizio ai danni della compagnia
telefonica concorrente).
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26)il dvb-t e' politicamente temporaneo perche':
Hanno detto in una intervista in tv ad 8+1/2 su la7 taluni esponenti
del centro-sx che qualora il centro-sx vincesse le prossime elezioni
politiche, la legge ga$parri verra' "impallinata e riformata"
dalla prossima maggioranza di governo (assieme alla reintroduzione del
reato di falso in bilancio, ed a una legge sul conflitto d'interessi
piu' seria ed efficace)
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27)il dvb-t non e' stringente perche':
Si parla dello switch-off come spengimento al 31-12-2006 delle trasmissioni
in analogico. Tale data sbandierta come spauracchio davanti agli occhi
distratti e svogliati del consumatore italiano non e' stringente. Sia
perche' tutti i guru dicono che lo switch-off delle trasmissioni in
analogico sara' prorogato, sia perche' in europa negli altri paesi si
parla svogliatamente e solo da poco del dvb-t e le date di switch-off
sono molto lontante nel tempo 2010/2012. Sia perche' lo switch-off implica
che ci sia un totale rinnovo di *tutti ma proprio tutti* tvc in digitale
ed in italia ci sono circa tra i 57milioni di tvc ed i 31milioni di
tvc analogici:
http://www.gsmagazine.com/edicola/martedi3110100.htm
http://www.intrage.it/rubriche/famiglia/diritto/famiglia/articolo293.shtml
http://www.comune.verona.it/pib/materiale/documentazione/Censis%20Tv%20Ragazzi.htm
http://www.almapress.unibo.it/dubcek/geo_story/italia/italia.php
http://www.irpps.cnr.it/sito/download/6mopinio.pdf
http://www.megachip.info/modules.php?name=News&file=article&sid=3336
un parco macchine cosi' numeroso non puo' che richidere un ampio lasso
di tempo per il suo rinnovo, salvo non forzare ed indurre nel consumatore
un consumo indotto e voluttuario. Che lo switch-off e la data del 31-12-2006
e 'un mito sbandierato e che e' ovvio che ci sara' una proroga per le
trasmissioni inanalogico sta scritto anche qui':
http://dvbt.fub.it/LibroBiancoDTT_Agcom2000.pdf
-"[...] La fase di "switch off" è la fase
conclusiva del processo di transizione e potrà essere realizzata
solo quando il numero di utenti dotati di impianti di ricezione digitale
avrà raggiunto il livello di diffusione critico accettabile dagli
operatori con la massima copertura e con i maggiori immobilizzi in termini
di apparati e strutture di servizio. In tale situazione, l'interruzione
definitiva delle trasmissioni analogiche sarà a "costo zero"
per tutti gli operatori. [...]"-. Che vuol dire che fino a quando
ci saranno pochi utenti del dtt e poche persone si compreranno lo scatolotto
del dvb-t rimanendo quindi na ampia maggioranza sulle trasmissioni in
analogico, lo switch-off non potra' essere fatto.
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28)il dvb-t e' scadente perche':
Il bitrate di Media$et via satellite e' di circa 7.7Mbit/sec a canale.
I canali RaiDOC, Edu ecc. mi sa che sono uguali al DTT e pure i vari
24hTV, Coming Soon ecc... Il Bitrate di Sky sul sat e' decente sui canali
cinema, ma e' piu' basso nei canali MondoSky. Poiche' sul digitale terrestre
in uno spettro di banda di 8Mhz con una portata di 24Mbit/sec ci muxano
almeno 5 canali, 24/5=4.8Mbit/sec<7.7Mbit/sec via satellie, ne segue
che il dvb-t e' scadente perche' da meno banda e meno qualita' per canale
in termini di bit-rate, perche' la priorita' e' avere molti canali.
Che poi si vedano come un brutto mpeg scaricato dal web e' un altro
discorso e non interessa a nessuno. L'altro parametro quantitativo sarebbe
il BER (Bit Error Rating) ma questo dipende dall'impianto d'antenna
terrestre e parabola e quindi non puo' essere preso come parametro qualitativo
di confronto tra i 2 sistemi.
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29)il dvb-t e' una trappola perche':
beata innocenza -:) per chi non crede alle trappole:
h0] i nuovi editori marginali devono finanziarsi per
costruirsi una rete di distribuzione terrestre su tutto il territorio
nazionale, altrimenti non raccoglieranno nemmeno una lira in pubblicita'
perche' non potranno mai competere con rai e media$et (che in piu' a
parita' di visibilia' hanno pure 3 reti nazionali e pubblico segmentato).
Il che vuol dire che devono buttarci tanti $oldi dentro ed accettare
tempi pay-back lunghi ed incerti specie perche' possono scoppiare delle
(sane) guerre commerciali con gli altri competitor monopolisti che potrebbero
attaccare i nuovi editori marginali con offerte commerciali seccando
loro la pubblicita' (azione lecita) oppure usare pressioni invisibili
(azione illecita) per
dirottare la pubblicita' altrove (come si fa a non dirottare pubblicita'
sui 2 monopolisti quando il centro-dx e' al governo ha la maggioranza
e puo' legiferare contro un settore od un'azienda riottoso?!) oppure
i 2 monopolisti possono limitarsi a raccogliere di piu' perche' la legge
ga$parri permette a rai e media$et di raccogliere di piu' (cioe' il
100% della pubblicita') senza incorrere in concentrazione
h1] se i nuovi editori marginali vanno in roaming (in
tutto od in parte) devono avere una visibilita' nazionale se no, siamo
da capo perche' non raccoglieranno nemmeno una lira in pubblicita' e
non potranno mai competere con rai e media$et (che in piu' a parita'
di visibilia' hanno pure 3 reti nazionali e pubblico segmentato). Va
da se, che chi e' in
roaming si affida ad uno dei 2 monopolisti il quale non ha interesse
ad avere tra le palle un nuovo editore ancorche 'marginale perche' la
rete e' un assets che permette il mono-duopolio.
Ne segue che se lo sconsiderato editore marginale andasse in roaming
(non negoziando a priori il target e la quota di mercato che i monopolisti
decidono di lasciare allo pseudo competitor per aggradare l'autorithy
ed antitrust sulla concorrenza e sulla bonta del dtt come piattaforma)
se attaccasse il duopolio finirebbe sicuramente arrostito finanziariamente.
In quanto i canoni di roaming non li fissa nessuno a dire della legge
ga$parri, se non le 2 parti interessate cioe' l'editore marginale ed
il monopolista che accetta di roamingare il suo competitor.
Non e' difficile immaginare quindi alti canoni di roaming, poca banda,
scadenze contrattuali brevissime e dinieghi di roaming a favore di altri
editori (magari piu' graditi), con neo.editori marginali messi fuori
mercato oppure spostati su altri mux e su altre frequenze con danni
per l'audience e la rintracciabilita' del canale, senza contare poi
probabilmente spesso problemi tecnici di mobbing e muxamento per altro
ad alto impatto sul potenziale pubblico che ricevendo il segnale mobbato
finira' per cambiare canale con facilita' (facendo collassare l'audience
e la raccolta pubblicitaria) dato che l'utente nella scelta dell'entertainment
non usufruisce di un servizio (a minor costo come un carrier telefonico
alternativo su un'altro carrier piu' caro) pay ma uno vale l'altro.
Poi fai una cippa a dimostrare che il segnale muxato dinamicamente non
era mobbing sul nuovo editore, perche' qualora l'editore mobbato riuscisse
ad accorgersi di questo con un numero sufficientemente alto di segnalazioni
avrebbe come onere della prova quello di smentire le eccezioni dello
pseudo-carrier del monopolista che potrebbe eccepire che e' colpa degli
utenti che c'hanno i fili vecchi, i partitori vecchi, le antenne vecchie
e non orientate o scassate, dei tvc vecchi, degli zapper o dei set top
box non perfettamente funzionanti o cmq vecchi con bios da aggiornare
o chissa' che altri ca%%i...
h2] i nuovi editori marginali se non vanno ne in roaming
ne in digitale, possono acquistare marchi od aziende bollite od in profitto
da digerire per i loro gruppi (perche' questo in effetti la legge ga$parri
lo permette ossia che giornali possano fare tv quando prima non lo potevano
fare, mentre le tv potevano fare i giornali ;PP). Magari per ora stanno
in analogico sia per sfruttare i pochi impianti che hanno sia per digerire
l'acquisizione sia perche' tanto lo switch-off del 2006 e' uno spauracchio
solo per i consumatori, ci saranno rinvii sicuramente per l'analogico
ed il digitale rimarra' di nicchia o giu' di li' per eventi pay (porno,
calcio, concerti, soap opere...) terrestri.
Poi le strade potrebbero essere 2 o sul sat ed in cuffia al dtt oppure
sul digitale terrestre in versione pay ma a fianco dei monopolisti :))
e/o schierati con i monopolisti in versione in chiaro sul digitale terrestre
essendo iac pronti per essere bolliti (alla merce' dei 2 monopolisti)
perche' se il centro-sx non vince le elezioni nel 2007 i monopolisti
potranno comprarsi i giornali (che si sono comprati le tv piccine nel
2004-2005 e che non sono collassate dall'acquisto e sperimentazione
dei 2 monopolisti sul digitale terrestre) e cosi' dal 2007 ci sara'
finalmente un pieno monopolio :)) legale garantito al limone :)) dalla
legge ga$parri.
In ogni caso h0],h1],h2], sia chi e' in roaming (a
maggior ragione), sia chi non lo e', per i neo.editori marginali del
dtt e' necessario che a priori (se ce ne saranno di tanto sconsiderati
da entrare nel dtt) siano graditi :) ancorche' in un segmento di mercato
e/o per un determinata utenza-target accettando di spartirsi il mercato
con i monopolisti convergendo su soluzioni collusive motivate da ragioni
economico-legali. Vi lascio immaginare quindi che bel proscenio per
il pluralismo dell'informazione, gli editori saranno tutti allineati
se no... finanziariamente dissanguati+mobbati=>falliti oppure scalati
ed acquisiti tout court dal giorno alla notte per incorporazione.
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30)il dvb-t e' comico perche':
in italia si vendono piu' telefonini che computer e piu' computer che
tvc. http://www.mediale.it/news.asp
http://www.megachip.info/old/modules.php?name=News&file=article&sid=1564
Ora dovendo informatizzare l'italia (e l'italiano medio), il centro-dx
fara' vedere agli italiani piu' televisione.
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31)il dvb-t non e' seg@iolo perche':
Sul digitale terrestre non ci sono canali porno criptati pay-per-vew
(per ora), mentre sul sat tra l'oceano di canali criptati ci sono tantissimi
canali hardcore e c'e' solo l'imbarazzo della scelta; come ad es in
pay per view di Sky la sera dopo le 21:00, oppure su altri canali basta
avere un decoder dual interface ed abbonarsi ad uno o piu' canali porno.
Sul digitale terrestre in chiaro, non ci sono canali hardcore, mentre
sul sat in chiaro su Hispasat a 30W (serve una motorizzata) oppure su
Hot Bird c'e' Telesierra la notte tardi, fta su astra tv6, ci sono dei
canali porno. Sul digitale terrestre non ci sono nemmeno dei canali
softcore mentre in chiaro su Hot Bird sintonizzabile anche con i decoder
sky (procedura altri canali) ci sono dei canali softcore con pubblicità
di numeri telefonici con hotlines erotiche, ad es Eurotics, Xstream,
Sex Sat1 e Sex Sat 2, Diva Futura, Blu Line. Questi canali trasmettono
24 ore su 24, inoltre la sera dopo la 21 ci sono due canali erotici
softcore come il canale Superpippa Channel (canale 845) e Playlist (canale
869). Per un elenco dettagliato vedi http://www.kingofsat.net/search.php
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32)il dvb-t e' inutile perche':
Non tutti sanno che la quasi totalita' dei ripetitori terrestri che
irraggiano le trasmissioni si limitano a decodificare (gli eventi criptati)
e ri-trasmettere sulle frequenze terrestri tutti i segnali in chiaro
degli stessi canali ricevuti dal satellite. Ormai da anni la separazione
tra rete contributiva e distributiva e' venuta meno, la rete satellitare
e' a pieno titolo una rete distributiva per altro illimitata ed economica
e pienamente adeguata all'ampiezza del mercato (specie a quello europeo
"allargato"). Mantenere in piedi una pseudo-rete terrestre
di ripetitori quando il satellite e' una rete distributiva, e' inutile.
Sia perche' allungare la rete distributiva e' costoso (salvo non voler
perpetuare indefinitamente il monopolio/duopolio permettendo solo ai
2 monopolisti di avere frequenze e ripetitori), sia perche' prima o
poi le emittenti.tv spinte dal mercato unico europeo e dall'euro (moneta
comune) saranno costrette a competere creando un mercato comune radiotelevisivo
il cui posizionamento delle emittenti.tv in pubbliche, private, pay
o commerciali (per tutte le lingue o su taluni ceppi dominanti), dipendera'
solo da politiche aziendali.
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33)il dvb-t e' latente perche':
Parecchi produttori di hw (che spesso producono anche il sw del bios
dei set top box) sono in ritardo nello sviluppo del sw oltre che nel
veicolare gli aggiornamenti sw per il PPV con card one-way-ticket e
non.
La piattaforma pur essendo "aperta" dovrebbe essere standard,
tuttavia i produttori di contenuti PPV hanno spesso codifiche diverse
determinando lo stesso caos che piu' o meno c'e' nel sat nel supporto
delle codifiche per i decoder. Con la differenza che i vari aggiornamenti
sw che spesso si possono scaricare automaticamente sintonizzando il
set top box sul canale digitale che diffonde gli aggiornamenti possono
nascondere dei rischi. Gli aggiornamenti software (lo sa bene chi ha
un computer) consumano spesso ampie risorse perche' sono sempre pesanti
(e se il set top box e' troppo vecchio ci potrebbe essere il rischio
che l'aggiornamento sw non stia nella eprom) oppure l'aggiornamento
potrebbe consumare molta piu' ram del precedente, impiegare molti piu'
giri di clock appesantendo il chipset del stb che per altro funziona
sotto una macchina Java che non brilla gia' di suo per velocita'. Con
il risultato che l'aggiornamento (per altro spesso latenti) potrebbero
aumentare ancora di piu' la latenza nella risposta dell'hw sia per i
servizi del super-televideo, che per il cambio di canale e per qualsiasi
altra operazione consumando le parche risorse hw dei set top box in
sporadici thread sui ngs e' emersa la remota possibilita' teorica che
via aggiornamento sw possano diffondersi dei virus per i set top box
che poi ne determinino il collasso. Teoricamente potrebbero essere esposti
tutti quelli che in un dato momento stanno scaricando il tele-aggiornamento.
Cosi' come esistono temibili virus per PC che attaccano il BIOS delle
sk madri, hackers esperti (o per aggiornamenti mal scritti e/o per spingere
al consumismo dei stb motivandolo con il fatto che e' ancora sperimentale)
potrebbero inserirsi nelle trasmisioni in digitale dei mux e/o trasmettere
in coni d'ombra del digitale, inducendo gli ignari utenti intenti allo
scarico di aggiornamenti sw, a scaricare un'altro teleallegato che poi
potrebbe finire per auto-danneggiare il BIOS dei set top box, magari
anche rendendoli inutilizzabili. Tale rischio ancorche' remoto non e'
nullo a differenza del sat, piattaforma sulla quale non si e' mai sentito
dire dai media o dai giornali specializzati che qualcuno abbia violato
un canale di uplink di Astra od Eutelsat uppando "a sbafo"
contenuti (poi ritrasmessi sulla terra) su un trasponder satellitare.
Mentre il caos delle frequenze terrestri dovuto anche al solo semplice
affollamento e' ben noto (anche se il dvb-t e' uno standard robusto).
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34)il dvb-t e' dinosaurico perche':
i stb del dtt rientrano nel paradigma della macchina di turing, sono
degli esecutori quindi come tali possono essere criticati od assimilati
con il mondo dell'informatica. Pur avendo i stb un microprocessore interno
con uno pseudo.os [microkernel+JVM+api mhp@] che si impossessa delle
risorse, controlla e coordina l'hw ed agisce come intermediario tra
l'utente e l'hw fornendo un ambiente nel quale un utente e' in grado
di interagire con i programmi in java/mhp@ telescaricati, de facto la
capacita' elaborativa dei stb non e' minimamente paragonabile a quella
di un computer perche' i stb sono terminali che si limitano ad eseguire
in modo molto modesto in locale le applicazioni telescaricate oltre
che visualizzare i contentuti a/v dei 108 canali trasmessi via dvb-t.
-a livello generale od architettura come esecutore
o terminale i stb del dtt ricordano tantissimo l'architettura terminale/mainframe
VS personal computers. Questa guerra tra 2 diversi paradigmi od architetture
informatiche e' gia' stata combattuta e vinta dal personal computer
con l'avvio dell'informatica di massa che dura tutt'oggi. Rispolverare
vecchie idee e' dinosaurico, anche perche' il net pc (senza hdd) della
sun che bootstrappava addirittura da mainframe via rete ha fatto flop
rispetto al personal computer. Spostare il pendolo dell'evoluzione dal
personal computer a terminali/mainframe oltre che anacronistico e' dinosaurico
dato che in italia si vendono piu' computers che tvc. Per altro lo scontro
terminale/mainframe VS personal computers gia' avvenuto negli ultimi
20anni che ha decretato la vittoria dei pc ha dimostrato che le applicazioni
devono stare in locale, la distribuzione della capacita' elaborativa
e' gradita ed utile agli utenti e se limite si puo' parlare (con la
presenza di virus o trojan o worm) sta nel fatto che i sw hanno delle
falle ma rimuovendo il supporto hw (l'hdd dove tali demoni possono trovare
ospitalita' tramite falle sw) il problema sarebbe debellato. Questo
non vuol dire implementare un terminale :) senza capacita' elaborativa
bensi' far bootstrappare un computer da un dvd a sola lettura che poi
faccia girare in locale un os che non swappi assieme a tutte le applicazioni
utili all'utente in modo da dare la scelta agli utenti di archiviare
la propria produttivita' personale od
in remoto su dei server oppure in locale su delle unita' lettura/scrittura.
-a livello specifico come esecutore i set top boxes,
pur non essendo dei computers, ed essento eterogenei come produttori
e come hw hanno cmq elementi comuni che li mettono in seria critica
come esecutori rispetto ai personal computers con i quali non hanno
nulla a che spartire. Lo pseudo.os che pilota i set top box non e' un
os perche' la macchina JAVA ed il java non e' un os, a livello hw i
set top box hanno risorse estremamente limitate, poca ram e non espandibile,
flash.rom limitata e prima o poi non conterra' piu' i teleaggiornamenti,
non si sa se hanno cache di L2, quale sia la frequenza di clock del
bus dati, tantomeno ad ogni cambio di canale del dtt od avvio del supertelevideone
i set top boxes non instaurano una connessione osi bidirezionale con
un host chissa' dove ma si limitano ad elaborare i dati scaricati e
mostrarli a video (per giunta con velocita' non fulminee). Anche se
non c'e' un set top box unico ma uno standard hw da rispettare che puo'
permettere la nascita di hw ibridi accoppiati alla ricezione del dvb-t
resta il fatto che questi terminali sono dinosaurici e non hanno e non
avranno mai la elasticita' elaborativa dei personal computers che permettono
di far girare ogni tipo di programma di produttivita' personale o ludico
che dir si voglia.
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35)dvb-t non e' pubblico perche':
Il centrodx che ha forti interessi nei media ed e' un importatore senza
esclusiva che per di piu' occupa abusivamente una frequenza analogica
(quella di R4 per intenderci, e persevera ad occuparla in barba ad una
sentenza della corte costituzionale che da ragione ad europa7), ha implementato
il digitale terrestre per salvare R4 dal satellite, dato che media$et
incorreva nel superamento del limite della ex L 223/90 con la nuova
legge ga$parri aumentando il numero di canali e generando il sic si
elude quanto sancito dalla corte costituzionale (vedi decisione del
garante e multa a media$et e rai). Quando invece per fare una semplice
legge di riordino radiotelevisivo sarebbe bastato andare tutti sul sat
rimuovendo la rete terrestre. Per altro sul sat, i discorsi sul numero
massimo di canali sono fuori senso sia perche' n-mila canali sono un
oceano in cui affogare il duopolio, sia perche' il sat da pari visibilita'
europea a grandi emittenti ed a piccoli emittenti, sia perche' il sat
ha un carrier (cosa che il dtt non avra' mai) sia perche' e' praticamente
piattaforma illimitata e verde e basta aggiungere un'altro satellite
per fare spazio. L'unica pecca del sat e' che farebbe cadere l'unico
elemento di dominanza del duopolio (almeno per media$et che si vedrebbe
andare in fumo il suo vantaggio competitivo basato su elementi di rendita
di posizione e non su un vantaggio competitivo percepito dagli utenti)
dato che 1-la rai e' la tv di bandiera nazionale, 2-si cripta poco,
3-ed ha il 50% delle entrate con il canone,
4-risparmierebbe probabilmente una fiammata vi $oldi nel rimuovere la
rete terrestre senza subire per altro forti cali di audience, 5-con
un minimo di accortezza potrebbe recuperare gettito dal canone non pagato
nel passaggio da terrestre a tutti sul sat.
La scelta della piattaforma dvb-s o dvb-t fatta in tutta fretta con
un time to market a dire del cda rai veloce, (troppo veloce imho) nasconde
probabilmente altre logiche di scelta, completamente estranee dalle
logiche pubbliche di orientamento che mirerebbero a massimizzare i benefici
attualizzati per la comunita' max(U)=[B(i)-C(i)]/(1+i)^n .
Formuletta sintetica per tentare di dire che a leggere i deja.dit si
scopre che i vantaggi attualizzati U(x) per la societa' optando per
il dvb-t, sono nulli anzi negativi (considerando l'anomalia che c'e'
in italia) rispetto a quello che sarebbe successo se si fosse optato
per il dvb-s. Si e' dimostrato quindi che la logica di scelta molto
frettolosa del dvb-t, non appartiene ad una logica pubblica.
La logica pseudo.pubblica messa in giro che il dtt
serve a far risparmiare all'utente il costo della satellizzazione e'
falsa imho perche':
-all'utente singolo potrebbere essere riconosciuto
un bonus per i lavori necessari di satellizzazione
-al professionista antennista un'altro bonus fiscale pingue e fine anno
per ogni utente terrestre che ha satellitato dimostrandolo all'urar
-all'urar si darebbero una smossa per tanare chi non paga il canone
Le spese di satellizzazione ci potrebbero essere solo
per grandi condomini perche' per piccole case e piccoli condomini il
prob non c'e' ed e' piu' conveniente mettere il sat. Per altro le spese
di satellizzazione che il dtt non ha, con una offerta organica di migrazione
sul sat potrebbero essere sterilizzate o cmq annullate ed ampliamente
coperte dall'enorme offerta di canali che il sat ha. Senza contare che
a livello di costi e benefici, non si sommano solo i costi e benefici
dei singoli utenti, ma quelli della comunita'. Ed il sat ha un volano
economico piu' elevato del dtt, senza contare che andando tutti sul
sat si potrebbe moltiplicare l'offerta televisiva con la diversificazione
(le tv.crociate appunto) determinando un importante volano economico
come ha fatto anni fa la liberalizzazione delle tlc che aprendo il mercato
al monopolio telecom ha determinato un'ampia offerta, un ribasso dei
prezzi per gli utenti e pure tante occasioni di lavoro e nascita di
grandi realta' che prima non c'erano. Quindi i benefici attualizzati
U(x)/sat ed U(x)/dtt non si misurano solo in termini di vantaggi di
meno costi ma a livello generale. Difatti l dtt (anche se il mercato
e' drogato dagli incentivi) nasconde il fatto che media$et sa che la
tv e' un prodotto povero e che la gente non vuole spendere soldi per
vedere la tv tant'e' che il boom dei stb si e' avuto quando santa mediaworld
ha messo il stb a prezzi zero.
La scelta del dtt a ben vedere, non appartiene nemmeno alla realta'
dei fatti, in quanto il centrodx incurante del fatto che in italia si
vendano piu' telefonini che tvc e piu' computer che tvc, dovendo informatizzare
l'italia il centrodx se n'e' uscito dicendo che l'italiano potra' vedere
piu' tv informatizzandosi.
A parte la logica da zelig (che scaturisce dalla scelta), nel dtt emerge
tutto il pieno conflitto d'interessi che ha raggiunto livelli inusitati
in un paese civile. Nessuno all'1/1/04 aveva il dtt mentre 7milioni
di utenti erano gia' satellitati nonostante il fatto che in passato
il duopolio avesse messo tanti contenuti in linea e nonostante il sat
in passato costasse tanto, non ci fosse un decoder unico e parecchio
caos tra codifiche stream e d+. Il dtt non e' pubblico imho perche'
non si trovano motivazioni valide tali da massimizzare il valore di
U(x) a qualsiasi tasso di attualizzazione scelto rispetto a quello che
potrebbe offrire U(x)/sat. Come se non bastasse le risorse sono scarse
e suscettibili d'impieghi alternativi e concorrenti e nonostante la
difficolta' congiunturale (tutta in testa all'italia) ed alle manovre
aggiuntive del 2004 il buon ga$parri ha dirottato fondi pubblici (sottratti
ad altri servizi pubblici che ne avrebbero avuto bisogno) verso il digitale
terrestre spacciandolo per banda larga quando non e' banda larga e ne
tantomeno e' hw ibrido.
Tralsciando le denuncie di pubblicita' ingannevole piovute in testa
a media$et ed alla rai (monopolizzata dall'altro competitor, dato che
nonostante sia stata la prima a trasmettere in dvb-s, in fretta e furia
il cda.rai nominato dal centrodx ha spinto la rai a gettare alle ortiche
il dvb-s), guardando i flessi che spuntavano sulla cumulata delle vendite
viene l'indubbio sospetto che se non era per la fine di settembre afair
in cui santa mediaworld se ne era uscita con una
promozione speciale in cui il prezzo dei stb del dtt era pari al contributo,
forse nemmeno sarebbero finiti i contributi legali del dtt (mettendo
in seria difficolta' il povero ga$parri che nella finanziaria 2005 avrebbe
avuto difficolta' nel rifinaziare il dtt).
------ 36)il dvb-t e' unilaterale perche':
La Legge 20 marzo 2001, n. 66 e' relativa alla conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 gennaio 2001, n. 5, recante disposizioni urgenti per il differimento di termini in materia di trasmissioni radiotelevisive analogiche e digitali, nonche' per il risanamento di impianti radiotelevisivi (vuol dire che i ripetitori inquinano e sono tutt'altro che verdi, come si vuol far credere), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 70 del 24 marzo 2001. All' Art. 2-bis Trasmissioni radiotelevisive digitali su frequenze terrestri. Sistemi audiovisivi terrestri a larga banda Comma 5 -"Le trasmissioni televisive dei programmi e dei servizi multimediali su frequenze terrestri devono essere irradiate esclusivamente in tecnica digitale entro l'anno 2006."- All'epoca di tale legge non era il centrodx al governo ma il centrosx. Chi l'ha fatta veramente la legge ga$parri?. Guardiamo ai fatti:
-
Le norme citate, sono leggi ordinarie, quindi facilmente rinovvellabili avendo una maggioranza di governo, quale quella del centrodx ha in parlamento.
-
Per altro affrontando la questione di un riordino legale sul sistema radiotelevisivo, dato che media$et aveva abbondantemente violato la ex L. n°223/90 (per altro impallinata da sentenza della corte costituzionale n°420/94 che dichiara illegittimo l'art.15 della L. 223/90) inerentemente al numero di emittenti.tv da avere, per risolvere il nodo della violazione, sarebbe bastato affogare il mono-duopolio (anche e sopratutto delle risorse pubblicitarie) sul satellite dando a tutti pari visibilita'. S'e' deja.dit il fatto che la Rai sul sat (al posto delle emissioni terrestri perderebbe poco in termini di raccolta pubblicitaria e pure di audience, recuperando una fiammata di risor$e togliendo i ripetitori terrestri), mentre a perderci sarebbe media$et perche' verrebbe a mancarle la dominanza di mercato dovuta a frequenze nazionali e ripetitori, dato che mediaset.azienda (purtroppo) difetta nel non avere un vantaggio competitivo basato sui prodotti e percepito dagli utenti. Ovvio quindi che, dovendo trovare una sistemazione dopo anni ed anni di proroghe in barba alla Corte Costituzionale ed allo stato di diritto, il centrodx invece di implementare il dvb-s (dove per altro l'italia e' parecchio forte con Finmeccanca dentro Eutelsat), ha pensato bene di estrarre dal cappello monopolistico il dvb-t. Pseudo.innovazione dato che e' solo un prodotto modificato e porta al consumatore appena 108 canali (mentre la piattaforma non ne gestisce piu' di 300=60*5). Ripropone il perpetuarsi del mono-duopolio radiotelevisivo nazionale, con la relativa inutile regionalizzazione delle frequenze (che c'e' gia' oggi nell'analogico e che come e' ben noto a tutti, la regionalizzazione non permette un riequilibrio nella raccolta delle risorse pubblicitarie con meccanismi automatici di mercato). Se ci si aggiunge poi che con un provvedimento amministrativo il centrodx si e' pure spostato le frequenze radiotelevisive dalla sfera del patrimonio indisponibile dello Stato, a quello disponibile, i conti tornano. Allo scadere delle licenze (rilasciate in precedenza dal ministero alle piccole antenne, sull'uso delle frequenze locali), le frequenze stesse saranno acquistate, alienando per sempre tali beni dalla disponibilita' dello Stato. Quindi come ben si vede, se solo avesse voluto la legge ga$parri avrebbe potuto proporre tante cose: a cominciare dal dvb-s al posto del dvb-t, aprire al mercato in modo reale e non fittizio, ed affrontando seriamente la concentrazione economica della raccolta pubblicitaria ricercando meccanismi automatici di mercato, il tutto proponendo un rinovellamento per approcciare onestamente al problema. Tuttavia s'e' Deja.dit, la logica di scelta emersa non essendo pubblica ha portato alla ferrea scelta del dvb-t. Errare e' umano, per$everare e ri-per$everare e' diabolico. Quindi, dopo che Ciampi ha pure rinviato alle camere la legge ga$parri, il centrodx se l'e' pure ri-votata, con ritmi da catena di montaggio, il tutto per poter stare dentro ai tempi dell'n-esima auto-proroga che il centrodx stesso si era prontamente autodato per non incorrere formalmente nella n-esima violazione.
------
37)il dvb-t e' niXoniano perche':
Da molti anni c'e' la tecnica con hw e sw idonei ad archiviare e gestire (con o senza il consenso dell'autorithy sulla privacy) l'intera popolazione italiana, basta citare come es quasi tutte le aziende di commodities (acqua, luce, gas, telefono) che hanno come utenti-clienti il 100% della popolazione. Poiche' i set-top-boxes possono avere un canale di ritorno appoggiandosi su una rete esterna (rete telefonica fissa o mobile) sarebbe molto semplice archiviare l'intera popolazione italiana (in modo esaustivo) su gusti ed orientamenti politici. La Rai ed il gruppo Media$et controllando l'intero mercato potrebbero con i sondaggi posti sul dtt " avere sempre il polso dell'opinione dell'elettorato " e non in modo campionario come gli istituti di ricerca fanno oggi, ma in modo esaustivo. In un mondo in cui il conflitto di interesse pur essendoci non e' stato risolto perche' tutte le tensioni si canalizzano in parlamento (dove per altro la maggioranza allineata potrebbe finire per negare l'evidenza dei fatti), il normale gioco democratico potrebbe venir alterato in modo niXoniano dettando la dittatura della maggioranza che sarebbe sempre tale perche' capace di trovare soluzioni politiche volta per volta tali da sterilizzare e marginalizzare l'opposizione grazie alla perfetta conoscenza del corpo elettorale in qualsiasi istante prima durante e dopo le elezioni. E' niXoniano perche' il controllo di una parte politica sull'altra non si appoggia sullo spionaggio dell'altra parte politica, ma sul controllo capillare di tutto l'intero corpo elettorale sondabile in ogni istante da una telecrazia mediatica che potrebbe alterare l'equilibrio democratico e l'essenza della democrazia stessa. Mezzi diversi, fini identici.
***note legali***
Questa pagina non é un risultato di un prodotto editoriale, la
sua evoluzione si basa sui contributi spontanei e gratuiti dei partecipanti
in Usenet sui treads critici in it-alt.media.tv.digitale-terrestre ed
it.media.tv.digitale.terrestre. Gli autori declinano ogni responsabilità sulla completezza, problemi, o danni di ogni genere che eventualmente
possono derivare dall'uso proprio od improprio di quanto riportato in
questo documento.
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DTT FAQ versione 0.2
Indice:
1) Che cos'è la televisione digitale terrestre (DTT)?
2) Quali sono i vantaggi della televisione digitale rispetto all'attuale
televisione analogica?
3) Per usufruire del servizio DTT si deve pagare un canone, un abbonamento
o cosa?
4) E' vero che si possono ricevere molti più programmi di quelli
attualmente disponibili?
5) Devo cambiare la mia antenna terrestre?
6) Ho bisogno di installare una parabola?
7) Di che cosa ho bisogno per vedere la DTT?
8) Dal punto di vista dell'inquinamento elettromagnetico, il digitale
terrestre è più vantaggioso rispetto all'analogico?
9) Che cos'è un Set Top Box?
10) Quanti televisori posso collegare ad un Set Top Box?
11) Si può ricevere il digitale terrestre senza Set Top Box?
12) Dove posso trovare un tecnico DTT?
13) E' vero che con la DTT posso accedere a servizi di pubblica utilità?
14) Quanto costa l'utilizzo del canale di interazione e dei servizi
interattivi?
15) E' indispensabile disporre di una linea telefonica?
16) Ho seguito correttamente i collegamenti indicati nel manuale di
installazione e non riesco a sintonizzarmi. Che posso fare?
17) A volte il segnale è disturbato e non ricevo nulla per alcuni
secondi. Cosa posso fare?
18) Posso ricevere emittenti dall'estero?
19) Posso collegare il Set Top Box digitale terrestre alla parabola
dell'impianto satellitare?
20) Quanti tipi di Set Top Box esistono?
21) Perché solo i STB interattivi sono coperti da contributo
statale?
22) Perché il contributo statale sull'acquisto è rivolto
solo a chi compra un ricevitore "multimediale" con lettore
di smart card?
23) Alcuni film ed eventi sportivi trasmessi in digitale via satellite
da Rai e Mediaset sono criptati e non visibili legalmente. Lo stesso
problema si presenta con il digitale terrestre?
24) Gli eventi calcistici attualmente trasmessi a pagamento via satellite,
passeranno sul digitale terrestre?
25) Cosa si intende per "switch-off"?
26) ...e per "switch-over"?
27) Il sonoro del digitale terrestre è stereo?
28) E' possibile vedere film in qualità DVD?
29) Con la DTT è possibile vedere film con sonoro Dolby Sorround
o Dolby Digital 5.x?
30) Il digitale terrestre italiano è lo stesso degli altri paesi
europei e del mondo?
1) Che cos'è la televisione digitale terrestre
(DTT)?
R: Il sistema televisivo che ci ha accompagnati per
cinquant'anni viene detto "analogico". La TV Digitale Terrestre,
anche detta DTT, (Digital Terrestrial Television) oppure DVB-T (Digital
Video Broadcasting Terrestrial), costituisce un'importante innovazione
tecnologica che avrà notevoli conseguenze positive sul modo di
fruire della televisione stessa. Compact disc e cellulari, ad esempio,
funzionano in digitale e rappresentano una notevole innovazione rispetto
ai loro predecessori. La televisione via satellite è ormai quasi
completamente digitale. La televisione digitale terrestre è invece
in corso di introduzione nel nostro Paese, che si colloca tra i primi
in Europa nel contesto di questa innovazione. La trasformazione della
TV da analogica a digitale
coinvolgerà progressivamente gli oltre 20 milini di abitazioni
e 50 milioni di apparecchi televisivi del nostro Paese e dovrà
completarsi, come previsto da una legge del Parlamento Italiano, entro
il 2006.
2) Quali sono i vantaggi della televisione digitale rispetto all'attuale
televisione analogica?
R: Per gli utenti i principali benefici derivanti dall'introduzione
dell DTT sono:
- un maggior numero di programmi disponibili (almeno il quintuplo di
quelli attuali);
- una migliore qualità d'immagine e audio: la trasmissione digitale
rispetto a quella analogica è particolarmente robusta ai disturbi
quali echi, interfeerenze, ecc;
- possibilità di partecipazione attiva e immediata ai programmi
televisivi (espressione di preferenze, selezione di prodotti, ecc) con
semplici azioni sul telecomando, invece che con l'effettuazione di telefonate
o l'invio di SMS;
- possibilità di usare il mezzo televisivo per l'utilizzo di
servizi di informazione e di pubblica utilità ora accessibili
solo con mezzi più complessi (ad esempio, reti aziendali oppure
PC domestico collegato a Internet);
- un minore inquinamento elettromagnetico: la DTT richiede potenze di
trasmissione inferiori rispetto a quella analogica.
3) Per usufruire del servizio DTT si deve pagare un canone, un abbonamento
o cosa?
R: La televisione generalista in Italia è e
sarà gratuita, continuando a sostenersi (come l'attuale TV analogica)
con la pubblicità e in parte (nel caso del servizio pubblico)
con il canone. Pertanto, per i canali già oggi visibili in chiaro
la situazione resta immutata. Invece, le emittenti che approderanno
sul digitale terrestre, saranno sia gratuite, sia in pay-per-view, sia
su abbonamento, a seconda delle proprie politiche di marketing.
4) E' vero che si possono ricevere molti più programmi di quelli
attualmente disponibili?
R: Si, il numero di programmi TV che sarà possibile
trasmettere con la DTT è moltiplicabile anche fino a dieci: infatti,
su una singola fraquenza televisiva, mentre in analogico si può
trasportare un solo programma, in digitale ne possono essere trasportati
da 5 a 10 (a seconda del tipo di programmi e della qualità prefissata
dall'emittente televisiva). Vengono così ampiamente superati
i limiti dell'attuale sistema che non consentiva l'introduzione di ulteriori
programmi TV.
5) Devo cambiare la mia antenna terrestre?
R: No, non devi cambiare la tua antenna terrestre.
Gli impianti di radioricezione per la televisione digitale terrestre
sono identici a quelli usati per la ricezione analogica. Le attuali
antenne (nelle bande III, IV e V) e la rete di distribuzione dalle antenne
agli interni degli edifici con gli opportuni dispositivi intermedi (derivatori,
partitori, amplificatori, miscelatori/demiscelatori, attenuatori, filtri,
ecc.) sono adatte anche alla ricezione digitale. In qualche caso tuttavia
potrebbe essere richiesto il montaggio di un'antenna nella banda su
cui è irradiato il segnale digitale, nel caso in cui l'impianto
per la ricezione analogica ne fosse sprovvisto.
6) Ho bisogno di installare una parabola?
R: No, non bisogna installare alcuna parabola. Questa
serve solo per la TV via satellite. Per la DTT bastano le antenne tradizionali
con cui abbiamo sempre ricevuto le TV nazionali e locali.
7) Di che cosa ho bisogno per vedere la DTT?
R: E' necessario avere un'apparecchiatura di adattamento
detta decoder o set top box o semplicemente ricevitore, da collegare
alla presa d'antenna e al televisore mediante il cavo SCART, lo stesso
tipo di cavo usato per collegare il videoregistratore e il decoder satellitare.
8) Dal punto di vista dell'inquinamento elettromagnetico, il digitale
terrestre è più vantaggioso rispetto all'analogico?
R: Sì, infatti per la trasmissione digitale
sono necessarie potenze di emissione più basse rispetto alla
trasmissione analogica.
9) Che cos'è un Set Top Box?
R: Il Set Top Box (o decoder interattivo) è
un apparato, delle dimensioni di un video registratore, che consente
di ricevere il segnale digitale e di utilizzare le nuove applicazioni
associate ai programmi e ai canali televisivi. E' dotato di telecomando
molto simile a quello della comuni televisioni, con l'aggiunta dei quattro
tasti per le funzioni interattive.
10) Quanti televisori posso collegare ad un Set Top Box?
R: Il Set Top Box dispone di un solo collegamento all'apparecchio
TV. Tuttavia, è possibile utilizzare una presa multipla o dispositivi
radio da interni per portare lo stesso segnale a più televisori.
11) Si può ricevere il digitale terrestre senza un ricevitore
(Set Top Box)?
R: Sì, nel caso che il televisore abbia il ricevitore
digitale integrato; apparecchi di questo tipo prendono il nome di IDTV
(Integrated Digital Television). Tuttavia, al momento della stesura
di queste FAQ, il costo dei modelli appena immessi sul mercato italiano
è molto elevato, ed è senza dubbio più conveniente
aggiungere il Set Top Box ad uno dei televisori già presenti
in casa.
12) Dove posso trovare un tecnico DTT?
R: Il tecnico installatore di fiducia che in passato
ha già effettuato interventi sul nostro impianto analogico e
satellitare, dovrebbe avere già provveduto al proprio aggiornamento
professionale. E' comunque disponbile un elenco di installatori qualificati
Eurosatellite presenti su tutto il territorio italiano, che si impegnano
a:
- applicare le tariffe ufficialmente vigenti nella provincia in cui
il tecnico installatore esegua la prestazione;
- fornire, ad un prezzo speciale di 10 Euro + IVA, la prestazione di
"primo intervento", comprendente: l'uscita, la verifica dello
stato dell'impianto, anche condominiale, l'eventuale verifica della
corretta installazione del box interattivo e della adeguata sintonizzazione
dei canali e la redazione di un preventivo di spesa per la messa a punto
definitiva dell'impianto.
L'elenco è scaricabile in formato .pdf dall'indirizzo:
http://www.mediasetonline.com/eventi/Allievi_DTT.pdf
I documenti in .pdf sono visualizzabili con Acrobat Reader, scaricabile
gratuitamente da qui:
http://www.adobe.it/products/acrobat/readermain.html
13) E' vero che con la DTT posso accedere a servizi di pubblica utilità?
R: Sì, e il funzionanto di tali servizi è
molto simile all'attuale televideo. La grande novità è
che i servizi di utilità saranno visibili contemporaneamente
ai programmi televisivi (mediante suddivisione dello schermo in zone).
Inoltre sarà possibile accedere ad una serie di servizi, in grado
di fornire informazioni di carattere individuale e privato o effettuare
transazioni commerciali, tramite accesso ai centri sevizio, gestiti
dalle emittenti televisive o da terzi fornitori di
servizio.
Tipici fornitori di servizio saranno le pubbliche amministrazioni centrali
o locali, che renderanno disponibili sulla televisione digitale terrestre,
servizi attualmente accessibili solo da Internet o dal cellulare. A
tal fine, è necessario il Set Top Box interattivo, dotato di
un canale di ritorno o canale di interazione utilizzante una rete di
telecomunicazioni.
14) Quanto costa l'utilizzo del canale di interazione e dei servizi
interattivi?
R: L'utilizzo del canale di interazione dipende dal
fornitore di rete di telecomunicazioni. Un canale basato su modem V.90
o ISDN sarà tariffato a tempo come una normale conversazione
telefonica, fatta salva la possibilità che alcuni servizi possano
avvalersi di un numero verde (a carico del fornitore del servizio).
L'utilizzo dei servizi interattivi dipenderà dalle scelte del
fornitore di servizi. Un fornitore di pubblica utilità potrà
offrirli gratuitamente o ad un prezzo molto contenuto. Un fornitore
di contenuti particolarmente appetibili sul piano commerciale potrà
effettuare le politiche di prezzi che riterrà più opportune.
Al momento della stesura di queste FAQ, tutte le chiamate sono tariffate
al prezzo di una telefonata urbana.
15) E' indispensabile disporre di una linea telefonica?
R: No, infatti le applicazioni interattive (MHP) possono
essere visualizzate anche senza collegamento telefonico. In tal caso
tuttavia sarà possibile soltanto ricevere dati, e non inviarli.
16) Ho seguito correttamente i collegamenti indicati nel manuale di
installazione e non riesco a sintonizzarmi. Che posso fare?
R: Verificare che la zona di residenza sia coperta
dal servizio DTT. In caso positivo, chiamare un tecnico specializzato
in impianti di antenna, che possa verificare l'installazione e correggere
eventuali problemi nell'impianto di antenna.
17) A volte il segnale è disturbato e non ricevo nulla per alcuni
secondi. Cosa posso fare?
R: Potrebbe trattarsi di quello che in gergo viene
chiamato rumore impulsivo. Tale fenomeno, date le caratteristiche dei
nostri impianti di antenna, dovrebbe essere piuttosto raro. Se si verifica,
occorre chiamare un tecnico specializzato in impianti di antenna, che
possa verificare la presenza di fonti di disturbo ad alta emissione
radio (es. grossi motori elettrici) ed eventualmente provvedere ad un'eventuale
schermatura dell'impianto.
18) Posso ricevere emittenti dall'estero?
R: Alcuni broadcaster hanno stretto accordi con emittenti
straniere (es. la BBC) e sono già ricebili in chiaro nei rispettivi
bouquet. Inoltre, anche gli stati confinanti con l'Italia (es. Svizzera)
stanno avviando trasmissioni in tecnica digitale terrestre, che risultano
ricevibili nelle zone italiane confinanti.
19) Posso collegare il Set Top Box digitale terrestre alla parabola
dell'impianto satellitare?
R: Assolutamente no, anche se il connettore può
essere lo stesso di quello usato per il cavo proveniente da una parabola.
Nei due casi sono diversi sia la banda occupata dal segnale, sia il
tipo di modulazione. Il risultato del collegamento sarebbe uno schermo
senza immagini.
20) Quanti tipi di Set Top Box esistono?
R: Esistono sul mercato due tipi di Set Top Box:
- STB interattivi, in grado di ricevere programmi televisivi e di utilizzare
i nuovi servizi disponibili con la TV Digitale;
- STB non interattivi, detti anche zapper, in grado di ricevere solo
programmi televisivi.
21) Perché solo i STB interattivi sono coperti da contributo
statale?
R: Il Governo Italiano vede nella televisione digitale
interattiva l'occasione per una diffusione dei servizi della società
dell'informazione presso la totalità dei cittadini, allo scopo
di ottenere servizi più efficienti, a minore costo per la collettività
e utilizzabili comodamente da casa (evitando file agli sportelli e inutili
spostamenti). Solo i STB interattivi possono assicurare l'utilizzo di
servizi di pubblica utilità e quindi favorire la diffusione dei
servizi della società dell'informazione.
22) Perché il contributo statale sull'acquisto è rivolto
solo a chi compra un ricevitore "multimediale" con lettore
di smart card?
R: Il contributo erogato dello Stato risponde ad una
precisa strategia: portare nelle case degli italiani uno strumento che
possa diventare una porta di accesso a tutti quei servizi di pubblica
utilità (come il T-Government) che potranno essere fruiti direttamente
dal televisore di casa, riducendo il cosiddetto "digital divide".
Per raggiungere tale obiettivo la multimedialità del STB è
indispensabile: solo infatti grazie alla cosiddetto "canale di
ritorno" o "canale multimediale" il cittadino potrà
dialogare con le istituzioni. Il lettore di Smart Card è infine
uno strumento che permetterà a tutti gli italiani di disporre
di una scheda nella quale saranno memorizzati tutte le informazioni
più rilevanti. Grazie all'inserimento di questa scheda ogni singolo
cittadino verrà riconosciuto e abilitato all'accesso dei suoi
dati, riservati per legge.
23) Alcuni film ed eventi sportivi trasmessi in digitale via satellite
da Rai e Mediaset sono criptati e non visibili legalmente. Lo stesso
problema si presenta con il digitale terrestre?
R: No, perché la copertura di ciascun ripetitore
terrestre è solo locale. Pertanto non ci sono i problemi di trasmissione
negli stati esteri in cui le emittenti non possiedono i diritti. Pertanto,
il palinsesto è visibile integralmente, esattamente come già
avviene con le trasmissioni analogiche.
24) Gli eventi calcistici attualmente trasmessi a pagamento via satellite,
passeranno sul digitale terrestre?
R: Alcuni broadcaster (Mediaset e Telecom/La7) hanno
acquisito i diritti televisivi per la trasmissione terrestre delle partite
del campionato di calcio di serie A. Al momento, tuttavia, non sono
state comunicate le date ufficiali di lancio del servizio né
le modalità di erogazione (tipo di smart card e codifica utilizzati,
costi ecc.).
25) Cosa si intende per "switch-off"?
R: Con l'espressione anglosassione "switch-off"
si intende la totale migrazione verso il digitale terrestre, con spegnimento
degli apparati di trasmissione analogici. Molti paesi, europei e non,
hanno fissato una data per lo switch-off. In alcune città europee
(tra cui Berlino), lo switch-off è già avvenuto. In Italia,
salvo proroghe, l'anno previsto è il 2006.
26) ...e per "switch-over"?
R: Lo "switch-over" è la fase di sperimentazione
e transizione, in cui analogico e digitale terrestre convivono, in attesa
che tutto il territorio nazionale sia coperto dal servizio digitale
prima dello "switch-off". E', in sostanza, la fase in cui
ci troviamo ora.
27) Il sonoro del digitale terrestre è stereo?
R: La quasi totalità delle emittenti trasmette
sul digitale terrestre in stereofonia.
28) E' possibile vedere film in qualità DVD?
R: Certamente, tutto dipende dalle scelte di ciascuna
emittente, in base a quello che tecnicamente è chiamato "bitrate".
Il bitrate, e di conseguenza la qualità della visione, può
essere inferiore, uguale e superiore (HDTV) a quello di un DVD. Ogni
emittente decide autonomamente, ad esempio a seconda del tipo di palinsesto
e di pubblico.
29) Con la DTT è possibile vedere film con sonoro Dolby Surround
o Dolby Digital 5.x?
R: Sì, con il segnale digitale può essere
trasmesso anche il sonoro a più di due canali. Per questo tutti
i migliori Set Top Box hanno un'uscita a cui va collegato l'amplificatore
home-teather. Alcune emittenti hanno già espresso l'intenzione
di trasmettere film in Dolby Sorround o Digital 5.1; tuttavia, finora
ci sono state solo trasmissioni occasionali e non è stata comunicata
la data ufficiale di lancio del servizio.
30) Il digitale terrestre italiano è lo stesso degli altri paesi
europei e del mondo?
R: Certamente, poiché il DVB-T è uno
standard internazionale, così come lo è l'interattività
MHP (Multimedia Home Platform). Per
approfondimenti, consultare i siti www.dvb.org
e www.mhp.org
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