Messaggio dell'ADi per l'inizio dell'Anno Scolastico 2011/12
Non era il solito incubo …
Non era il solito incubo di fine estate, del primo collegio tra chi langue depresso perché gli hanno impedito di andare in pensione, tra chi si aggira spaesato nella sua 15^ sede da precario, tra chi non vuol tornare in 2^ C dove lo studente Franz le ha gridato “puttana!” e il preside l'ha consolata con un “non è nemmeno aggiornato”, tra chi ancheggia ancora in tenuta marina e apostrofa la funzione strumentale addetta all'obbligo e agli stranieri “Ehi beduina, non ci spaccherai le palle anche quest'anno con la tua certificazione delle competenze”, e …”
No, non era il solito incubo dell'ultima notte prima del Collegio.
Era un sogno bellissimo
La scuola era addobbata a festa. Il preside all'ingresso ci accoglieva stringendoci la mano, ad uno ad uno.
C'erano anche il presidente di quartiere e il presidente del Consiglio d'Istituto, tutti lì per augurarci buon lavoro prima che l'anno iniziasse.
Non c'era molto da festeggiare, tutti lo sapevamo, ma il riconoscimento vale più di ogni altra cosa.
E quell'enorme Grazie scritto su un poster coloratissimo nella sala del Collegio dietro lo scranno del preside ci dava una strana inaspettata carica.
Nessuno ci aveva mai detto grazie, prima.
Anche il preside aveva fatto un sogno
Non fu un collegio come tutti gli altri. Il preside, accartocciando le due ultime circolari stese sul tavolo, attaccò:
“Ho fatto il conto di quanti permessi abbiamo dato in un anno agli studenti per le entrate posticipate. Ho fatto il conto di tutte le assenze che gli studenti hanno accumulato in un anno. Se quantificassimo le ore in euro, basterebbero a rifare tutti i laboratori”.
Non avevamo mai pensato al costo di tutti i giorni e di tutte le ore di assenza.
Con gli occhi bassi e la voce impastata continuò: “Ho sognato di essere Paul Kelly”.
Nessuno osò chiedergli chi fosse. Dopo una pausa, che a noi parve un'eternità:
“Avete letto di quella scuola inglese dove le lezioni cominciano alle 10 del mattino? Lui è il preside. Era una scuola degradata, nessuno studente riusciva ad essere ammesso all'università di Oxford o Cambridge. Ora è tra le prime nei test nazionali, tutti ne parlano. In meno di 4 anni ha rivoluzionato i tempi e gli spazi della scuola e i risultati dei ragazzi sono eccellenti. Quest'anno la gita scolastica con le quinte la facciamo là e poi…”
E cominciò rapito il racconto
La Monkseaton High School

E' una scuola situata a Whitley Bay nel Nord dell'Inghilterra, con circa 800 studenti dai 13 ai 18 anni. Fino al 2007 era un vecchia scuola situata in un edificio cadente. Sotto la guida di Paul Kelley è diventata una fondazione (la prima delle Trust schools, avviate dal governo laburista di T. Blair).
Ha come partner il Consiglio comunale della città, la Microsoft, il dipartimento di neuroscienze dell'università di Plymouth con il Prof. David Reynolds, che assiste la scuola nello sperimentare nuove vie per apprendere, la Football Academy e la Open University, con cui condividono molti progetti.
Gli spazi
La nuova scuola è stata inaugurata nel settembre 2009.
E’ uno stupendo istituto che concentra in sé innovazione, design, sostenibilità, efficienza nei costi.
Sono state eliminate le tradizionali aule rettangolari chiuse, sostituite da spazi di insegnamento/apprendimento triangolari, quasi tutti aperti e senza soffitto, dove gli insegnanti sono sempre al centro. Vi sono molti spazi dove gli studenti hanno la possibilità di studiare autonomamente.
La forma ellittica è molto efficiente in termini di spazi e di utilizzo del terreno. E’ aereodinamica e riduce l’impatto dei cambiamenti metereologici e stagionali.
L’istituto è attrezzato con una vasta gamma di strumentazioni tecnologiche.
A conclusione del discorso di inaugurazione, il preside Paul Kelly ha detto:
“Dopo anni di duro lavoro, i nostri sogni e le nostre aspirazioni si sono avverati. Ci siamo adoperati per dare agli studenti il migliore ambiente di apprendimento possibile, e credo che ci siamo riusciti con questo fantastico nuovo edificio, che è già stato riconosciuto come uno dei più pregevoli esempi di architettura scolastica”
I tempi

Due sono le principali innovazioni che riguardano i tempi dell'insegnare e dell'apprendere.
1) L'orario di inizio delle lezioni
Il preside Kelly dice che le neuroscienze hanno dimostrato che l'orologio biologico degli adolescenti è diverso a causa dei cambiamenti ormonali che li portano a dormire più tardi la sera e a svegliarsi più tardi al mattino. In media un adolescente si addormenta due ore più tardi e si sveglia due ore più tardi. Per questo, per non avere a scuola degli zombi, Paul Kelly ha deciso di posticipare di due ore le lezioni con inizio alle 10, convinto che al pomeriggio i ragazzi rendano molto di più.
Questo cambiamento di orario, secondo Kelly, influisce positivamente non solo sull'apprendimento dei ragazzi, ma complessivamente sulla loro salute psico-fisica, e sul loro benessere.
2) L'apprendimento intervallato (spaced learning)
La creazione di memorie a lungo termine è il cuore dell'educazione, ma solo nel 2005 le neuroscienze hanno scoperto come si forma nel cervello la memoria a lungo termine. Secondo gli esperimenti di Douglas Fields del National Institute for Child Health and Development negli Stati Uniti, le cellule del cervello si “accendono” e si collegano tra loro a seconda di come sono stimolate. Stranamente se la stimolazione della cellula è continua la cellula non si ”accende”. La stimolazione deve essere separata da intervalli. Il team di Fields ha verificato che occorrono 10 minuti di interruzione fra una stimolazione e l'altra perché le cellule “si accendano” e si determini il percorso di costruzione della memoria di lungo termine.
Questa scoperta porterà a cambiamenti radicali nelle metodologie di insegnamento, ma siamo, dice Kelly, solo all'inizio di questa complessa trasposizione delle teorie alle pratiche didattiche. Sotto la guida del Prof. David Reynolds del dipartimento di neuroscienze dell'università di Plymouth, la Monkseaton High School sta tentando di mettere in pratica questa teoria attraverso quello che è stato definito l' apprendimento intervallato o spaced learning, applicato a qualsiasi disciplina
La struttura fondamentale di questa metodologia è la seguente:
In breve nell'apprendimento intervallato si hanno 10' di intervallo tra tre periodi intensivi di lezione di circa 15' ciascuno. In ciascuno dei tre periodi intensivi si ripropone lo stesso argomento, ma variandone la presentazione, approfondendolo e coinvolgendo gli studenti in modo sempre più attivo.
Il messaggio più importante di Paul Kelly

Quando illustra la sua scuola e i risultati ottenuti, Paul Kelly conclude sempre così:
“la lezione più importante che ho appreso è che le barriere, che pensavo esistessero, e i confini, che credevo invalicabili, non esistono”.
E il preside concluse così quel primo collegio del nuovo anno …
Ancora tutto preso dalle parole e dall'immagine del collega inglese Paul Kelly, il preside si alzò e, con un piglio a noi sconosciuto, si congedò con queste solenni parole:
“Oggi, ciò che può sembrare utopico è possibile; ce lo suggerisce la fiducia nella possibilità di fare quello che possiamo fare, quello che i nostri giovani si attendono dalla scuola: acquisire gli strumenti conoscitivi che consentano loro di comprendere il mondo: quello passato, quello presente e quello futuro.
Un obiettivo che NOI POSSIAMO RAGGIUNGERE! Ce lo ha insegnato, tra gli altri, il grande John Dewey:
“Non è coraggio dare giudizi sulla fine o sulla inevitabile rovina. E' coraggio fare quello che è possibile, e non abbandonare le speranze”.

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