Il Comune ha eseguito negli anni alcune campagne di monitoraggio della qualità dell’aria ad integrazione dei dati registrati dalla rete fissa, con diverse finalità: per pianificare (redazione del Piano del Traffico e del Piano Strutturale Comunale), per monitorare gli effetti di alcuni decisioni temporanee sulla mobilità (istituzione di zone 30, spegnimento di SIRIO), oppure per controllare le emissioni prodotte da alcune attività particolari (Azienda SINTEXCAL, azienda Valli Zabban).
Dal 2011 il Comune ha a disposizione anche un laboratorio mobile, che consentirà di proseguire le attività di monitoraggio e ricerca sul tema della qualità dell’aria.
su richiesta dei genitori, ARPA ha ripetuto il monitoraggio delle polveri nel giardino scolastico di fronte al cantiere (nello stesso periodo del 2010).
Il Comune di Bologna ha commissionato ad ARPA l'esecuzione, nell’estate 2011, del primo monitoraggio sulla qualità dell’aria nei pressi dell’Aeroporto “G. Marconi”.
Sono stati effettuati 2 punti di rilievo, utilizzando due laboratori mobili: quello del Comune posizionato all’interno dell’area aeroportuale per caratterizzare la qualità dell’aria nelle immediate vicinanze delle attività (praticamente sulle piste) e l'altro, di proprietà della Provincia di Bologna, in area urbana, in via Selva di Pescarola per valutare il possibile impatto di decolli e atterraggi sul lato Bologna.
Il monitoraggio si è svolto nei mesi di Luglio ed Agosto 2011.
Nell’area del cantiere per l’Alta Velocità nei pressi della Stazione (via Carracci) è posizionata una centralina di Italferr per il monitoraggio delle polveri (polveri totali sospese, PTS, e PM10) i cui i dati vengono trasmessi mensilmente agli Enti locali. In accordo con Arpa, Provincia e AUSL il Comune ha deciso di effettuare un monitoraggio in doppio, utilizzando cioè una centralina ARPA contemporaneamente a quella Italferr, in modo da confrontare i dati e controllare l’attendibilità dei valori forniti dall’impresa.
Sempre nei pressi del cantiere stazione per l’Alta Velocità, è stata realizzata una campagna di monitoraggio delle polveri presso il giardino dell’asilo nido Pollicino, anche a seguito di una formale richiesta di alcuni genitori. I rilievi sono stati eseguiti nei mesi di novembre-dicembre 2010.
A seguito delle numerose segnalazioni provenienti dai cittadini
residenti nella zona Noce (quartiere Navile) per le emissioni delle
ditta Valli Zabban e Coop Costruzioni, nei mesi di luglio e agosto è
stato svolto un monitoraggio della qualità dell’aria utilizzando il
mezzo mobile della rete provinciale e monitorando tutti i principali
inquinanti (PM10, IPA, aldeidi, SOV, H2S...).
Nel periodo estivo luglio-settembre 2010 il sistema SIRIO è stato spento alle 18.00 anzichè che alle 20.00: è stato concordato, tra Arpa – Sezione Provinciale di Bologna e il Comune di Bologna uno studio degli effetti sulla qualità dell’aria del provvedimento citato nel centro urbano di Bologna.
Nel periodo dal 01/04/2009 al 27/05/2009 è stata effettuata una
campagna di monitoraggio mediante campionatori passivi, per valutare le
concentrazioni di benzene e di altri idrocarburi aromatici nell’area
universitaria e nella ZTL del comune di Bologna.
Il campionamento ha
avuto l’obiettivo di fornire elementi per la valutazione dell’efficacia
dei provvedimenti restrittivi di circolazione dei mezzi a due ruote
nella ZTL e delle nuove pedonalizzazioni nella zona universitaria
attuate nel 2008.
Il Comune di Bologna ha aderito ad un protocollo d’intesa con la Provincia, i comuni di Granarolo dell’Emilia e Castenaso, ARPA, Università di Bologna e FEA per il monitoraggio ambientale dell’inceneritore di rifiuti in via del Frullo a Granarolo. All’interno del Protocollo, che è stato recentemente rinnovato e che prevede un gruppo tecnico formato dai sottoscrittori per la valutazione dei dati ambientali, sono previsti monitoraggi della qualità dell’aria circostante l’impianto.
Termovalorizzatore via del Frullo: i dati del monitoraggio - Arpa
Su pressione dei cittadini residenti nella zona di via Agucchi, il Comune ha commissionato ad ARPA un approfondimento della valutazione della qualità dell’aria nell’area circostante lo stabilimento produttivo della Ditta Sintexcal S.p.A. di Via Agucchi, 82 che che ha comportato un monitoraggio ad hoc nel periodo dei mesi di Giugno – Luglio 2007.
Durante le festività natalizie del dicembre 2005 l’Amministrazione comunale ha deciso di spegnere SIRIO e consentire quindi l’ingresso al centro storico a tutti i veicoli. Il monitoraggio è stato effettuato con l’obiettivo di rilevare alcuni parametri di qualità dell’aria nei periodi in cui è stata attivata la limitazione del traffico nella ZTL e nei periodi in cui tale limitazione è stata poi revocata, come elemento di confronto (gennaio 2006).
Studio della qualità dell'aria in via D'Azeglio, strada pedonale da
diversi anni, significativa per fornire elementi rispetto al dibattito
sull'estensione delle zone esclusivamente pedonali, dibattito che
permane vivo e tocca temi di natura politica ed economica.
Gli
obiettivi erano volti a misurare l'efficacia di interventi di
pedonalizzazione molto limitati, quale quello di una singola strada
all'interno di un'area a circolazione sostenuta.
L'indagine è stata
realizzata in via d'Azeglio e nelle zone immediatamente limitrofe di via
Farini e via Rizzoli.
Durante le due campagne di monitoraggio del benzene (5 luglio 1999 -
12 luglio 1999; 29 novembre 1999 - 6 dicembre 1999) si sono verificati
numerosi superamenti dei limiti normativi a seguito dei quali si è
ritenuto opportuno effettuare la sperimentazione di Strada Maggiore (in
quanto è risultato essere il punto di maggior criticità) per verificarne
gli andamenti delle concentrazioni.
I dati raccolti ed esposti nella
relazione preliminare sulla qualità dell'aria 1998 avevano individuato
nei ciclomotori e motocicli in genere la parte dominante delle emissioni
di benzene.
Strada Maggiore rappresenta un tipico esempio di
viabilità del centro storico bolognese: rettilinea, affiancata da
portici (di altezza superiore a 4 metri) e caratterizzata da un rapporto
larghezza strada/altezza edifici estremamente basso, che inibendo la
dispersione laterale degli inquinanti favorisce il cosiddetto effetto
canyon.
Dove rivolgersi
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Ultimo aggiornamento: lunedì 16 aprile 2012